Questa
traduzione del testo dei Gruppi Rivoluzionari per la Dispersione del
Terrore che in precedenza era resa pubblica dal Contra Info qui
è dedicata ai tutti/e compagni/e in Italia che nell’ultimo periodo
vengono pressi di mira per l’ennesima volta da parte delle autorità. La
solidarietà è l’arma del popolo!
Assunzione di responsabilità per gli attacchi incendiari da
parte dei Gruppi Rivoluzionari per la Dispersione del Terrore
(CCF/FAI-FRI)

I lupi non possono essere imprigionati, non possono essere domati
La
citazione
seguente è dedicata agli rivoluzionari anarchici Giannis Michailidis e
Dimitris Politis, che sono ricercati per la partecipazione
all’organizzazione rivoluzionaria anarchica CCF e non si arrenderanno
mai! Che i nostri incendi vi diano forza e le nostre ceneri nascondino le vostre tracce, fratelli.
“Se mi guardo attorno mi vien voglia di vomitare. Da una parte lo
scienziato a cui devo credere per non essere ignorante. Dall’altra il
moralista e il filosofo dei quali devo accettare i comandamenti per non
essere un bruto. Poi viene il Genio che devo glorificare e l’eroe
innanzi al quale devo inchinarmi commosso.
Poi viene il compagno e l’amico, l’idealista e il materialista,
l’ateo e il credente e tutta un’altra infinità di scimmie definite e
indefinite che vogliono darmi i loro buoni consigli e mettermi,
finalmente, sulla buona via. Perché – naturalmente – quella su cui
cammino io è una via sbagliata, come sbagliate sono le mie idee, il mio
pensiero, il mio tutto.
Io sono un uomo sbagliato. Essi – poveri pazzi – sono tutti pervasi
dall’idea che la vita li abbia chiamati ad essere sacerdoti officianti
sull’altare delle più grandi missioni, poiché l’umanità è chiamata a dei
grandi destini…
Questi poveri e compassionevoli animali deturpati da bugiardi ideali e
trasfigurati dalla pazzia, non hanno mai potuto comprendere il miracolo
tragico e giocondo della vita, come non hanno potuto accorgersi mai che
l’umanità non è affatto chiamata da nessun grande destino. Se qualche
cosa avessero compreso di tutto ciò, avrebbero almeno imparato che i
cosiddetti loro simili non hanno voglia affatto di rompersi l’osso
spinale per cavalcare l’abisso che l’uno dall’altro separa.
Ma io sono quel che sono, non importa cosa.
E il gracidare di queste multicolori cornacchie altro non serve che a
rallegrare la mia personale e nobile saggezza. Non udite, o scimmie
apostoliche dell’umanità e del divenire sociale, qualche cosa che romba
al di sopra dei vostri fantasmi?
Udite, udite! È lo scrosciare saettante delle mie furibonde risate, che su, nell’alto rimbomba!”
[Renzo Novatore, con pseud. Brunetta l'Incendiaria]
Innanzitutto vogliamo chiarire che lo scopo di questa analisi non è
affatto la formulazione di una teoria. Invece, si sceglie come mezzo per
la diffusione della visione rivoluzionaria ed ha come scopo principale
il consolidamento pratico e il rafforzamento delle resistenze collettive
all’autorità, nello stesso modo in qui essa indebolisce i rapporti
personali e priva di significato la vita quotidiana.
Il contesto storico odierno trova il capitalismo in tumulto ed i
equilibri interni della società in mutazione. I meccanismi inerenti al
sistema per la sua riproduzione ed auto-equilibrio funzionano sempre più
intensamente. Così, i Stati, come il meccanismo di base per assicurare
il totalitarismo, si impegnano a rafforzare tutti i loro mezzi di
sottomissione pratici ed indiretti.
In questa condizione, come previsto, sempre più gruppi sociali
entrano in contatto con il lato disgustoso dell’autorità. Questo non
significa che le persone elaborano le loro esperienze nello stesso modo.
Sono pochi quelli che finora concepiscono la vera natura disumana del
capitalismo. La sua anima maliziosa. Ancora più meno sono quelli che
hanno le palle per liberarsi nella prassi, anche se brevemente, dai
quadri soffocanti del potere. Per questo motivo è assurdo di credere che
sia possibile, così semplice, un cambiamento del mondo, una rivoluzione
mondiale. Tuttavia, la guerra con il potere esiste ed esisterà per
sempre, fino a quando anche un unico uomo si sente limitato ed evaderà
dalla sua prigione.
Noi seguiamo il nostro cammino attraverso la rete caotica
dell’autorità che si estende nella società. L’obiettivo è l’annullamento
con la prassi della più profonda concezione di restrizione che possiamo
identificare in qualsiasi situazione. Per raggiungere questo obiettivo
scegliamo azioni che per la etica della società sono estreme. La legge
della città è rimasta la stessa con la legge della giungla. Dopo quasi
4000 anni di evoluzione della civiltà, l’uomo non è riuscito ancora a
superare con la sua logica il gioco contenzioso della dominazione del
più forte. Allora attacchiamo furiosamente l’esistente, non per vincere
in qualche battaglia di superiorità, ma per distruggerlo completamente.
Proclamiamo, con ogni nostra azione, la guerra a qualsiasi cosa rafforzi
o rappresenta il potere del cazzo per soddisfare i nostri desideri.
Perché abbiamo capito che non c’è altra strada per recuperare la libertà
al di là dell’infinita lotta dentro e fuori i confini del sé.
Dovunque ti trovi, scava in profondità.
La sorgente è là sotto.
Non ti preoccupare, se la gente
cupa griderà: “C’è l’inferno, là sotto!”
[Friedrich Nietzsche]
Nella notte di Sabato, 12 Maggio, ad Atene, abbiamo scelto di colpire
un veicolo delle Poste Elleniche (ELTA) che era parcheggiato nella
Piazza Cyprou nel quartiere di Holargos con un semplice ordigno
incendiario di 1,5 litro di benzina, e la chiesa di Aghios Ioannis (San
Giovanni) all’incrocio di Via N.Dimitrakopoulou e Petmeza nel quartiere
di Makrygiannis (vicino alla collina Filopappou) con 3,5 litri. Il
furgone delle Poste Elleniche è distrutto completamente mentre nella
casa di Dio sono stati causati danni ingenti. Queste azioni sono state
“nascoste” da parte dei media. Per quanto riguarda se sono state fatte, è
testimoniato dalle ceneri che abbiamo lasciato nei posti in questione.
Quando effettuiamo azioni di questo genere o quando infrangiamo altre
leggi, quando rompiamo gli imperativi sociali dissolvendo i confini
predeterminati tra di noi per creare relazioni oneste, siamo felici
perché siamo liberi. La cosa più importante è la consistenza naturale
alle nostre azioni. Parallelamente consideriamo come dato di fatto che
vi sia la necessità di dichiarare pubblicamente le nostre azioni
rivoluzionarie, come anche il nostro modo di vivere, le nostre pratiche e
il codice dei valori che abbiamo creato il quale ci “detta” di seguire
questa strada personale verso la realizzazione del sé. Per il massimo
livello di coscienza del Potenziale umano.
Il dubbio è fonte di conoscenza. Attraverso il dubbio, l’uomo può
realizzare la miseria dell’esistente. Ma per incarnarsi e diventare
un’arma utile contro il nemico questo dubbio, ha bisogno di persone
decenti, coraggiosi e combattivi con progetti pertinenti. La violenza
rivoluzionaria che viene esercitata da queste persone può, nelle
circostanze esistenti, essere considerata l’esercizio più diretto ed
efficace. Questo perché le “sane” posizioni politiche per noi non sono
una mera conciliazione con il nemico, ma una guerra in cui, invece di
dialogare con il tuo nemico, lo pugnali.
Infine, vogliamo l’intensificazione delle situazioni. Vogliamo avere
contro di noi i padroni del mondo. Conosciamo il potere del nemico e non
ci aspettiamo da lui compassione o comprensione. Lo vogliamo nemico,
persecutore ovvio. Così, attraverso la nostra posizione pubblica per
quello che riguarda le nostre azioni, ogni persona che lo desidera può
trovare ragioni chiare per i nostri atti. Non desideriamo coalizioni ed
unioni con chiunque indegno che nega il suo stesso potere personale. Non
facciamo compromessi, non passiamo la nostra vita come miserabili.
Vogliamo che i possessori ci chiamano ladri pisciando nei loro
pantaloni.
Dentro e fuori le mura, la solidarietà tra gli anarchici della prassi
esiste e si trova nell’intenzione comune delle nostre azioni: per
indirizziarsi con passo fiammeggiante verso il culmine nelle nostre
idee.
Pertanto, questa lettera di assunzione di responsabilità è dedicata specificamente al
Rami Syrianos,
il quale ha effettuato un sciopero della fame vittorioso dal 15 al 21
Maggio chiedendo la rimozione del regime speciale di detenzione imposto
dai secondini delle carceri di Nigrita a Serres, come anche a tutti i
prigionieri decenti.
Continuare a tenere forti, compagni, sempre coerenti. Abbiamo ancora molte esplosioni da dedicarvi.
COSPIRAZIONALITÀ – DIGNITÀ – SODALIZIO
Viva la Cospirazione delle Cellule di Fuoco
Viva l’internazionale Nera
PS.1: Dobbiamo informare la cellula dei membri imprigionati della
Cospirazione delle Cellule di Fuoco che l’oscurità la quale abbiamo
scelto per il periodo precedente è dovuta alla ricerca di tecniche e
infrastrutture. Restiamo sempre coerenti alle nostre scelte e alla
ricerca di nuovi complici.
PS.2: Per quanto riguarda
Roberto Adinolfi,
direttore della società energetica Ansaldo Nucleare, controllata dal
gigante dell’industria aerospaziale e della difesa, Finmeccanica, gli
auguriamo delle belle passeggiate con la sedia a rotelle e le stampelle.
Ora avrà tempo sufficiente per pensare ai risultati delle sue scelte.
Nucleo Olga, ti ringraziamo!
FAI/FRI
COSPIRAZIONE DELLE CELLULE DI FUOCO
GRUPPI RIVOLUZIONARI PER LA DISPERSIONE DEL TERRORE