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mercoledì 1 agosto 2012

Le carceri scoppiano: andiamo ad urlarlo al Ministero

da http://baruda.net
Sono oltre 67.000 le persone rinchiuse nelle carceri del nostro Paese in strutture che ne potrebbero contenere al massimo 42.000.
Il maggior sovraffollamento degli ultimi 60 anni. Un record.
Le condizioni di detenzione sono inaccettabili: mancanza di acqua e di igiene, di spazi per attività sportive o semplicemente per muoversi, docce insufficienti, vitto immangiabile, assistenza sanitaria nulla ecc.
Amnesty International le definisce “trattamenti inumani e degradanti” e “tortura”.
Per questi “trattamenti” lo Stato italiano è stato condannato più volte dalla Corte europea di Strasburgo.
Nel 2008 il Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu ha sottoposto il nostro Paese alla Universal Periodical Review, una procedura di revisione periodica riguardante i diritti umani.
Sull’Italia sono state emanate ben 92 raccomandazioni. Eppure si continua a torturare: alla Diaz, come a Bolzaneto e in piazza a Genova nel luglio 2001.
Non si tratta di episodi isolati e straordinari: ma di pratiche ordinarie dello Stato, delle classi dirigenti e delle istituzioni.
Qual è il motivo di questa “grande carcerazione” cosi come definita dagli esperti? In questi ultimi decenni i reati gravi contro le persone sono in diminuzione, e allora?
La risposta è che in un momento in cui l’Europa sta vivendo una delle più grosse crisi economiche, il sistema capitalistico risponde con la repressione e la carcerazione coatta per soffocare la nascita del conflitto sociale dove ogni violazione dell’ordine pubblico deve essere sanzionata. In sostanza il peso di questa crisi è scaricato sulle spalle, già massacrate, dei più poveri, di chi lavora in modo precario, di chi non trova lavoro, di chi con il magro salario non arriva alla terza settimana del mese.
Le carceri italiane non sono piene di potenti corrotti o inquisiti eccellenti, ma di autori di piccole trasgressioni: oltre 25.000 sono condannati a pene inferiori ai 3 anni (e per le leggi italiane dovrebbero trascorrere la sanzione in “misura alternativa” non in carcere).
Negli ultimi decenni sono state create leggi liberticide come la Bossi-Fini, la Fini-Giovanardi, la ex Cirielli sulla recidiva,
che sostenute dalle campagne forcaiole della stampa nostrana hanno alimentato un clima che rende sempre più difficile l’accesso alle misure alternative.
E’ con questa stessa repressione che per una manifestazione si rischiano fino a 15 anni di carcere;
ogni mobilitazione, ogni lotta subisce l’aggressione delle forze dell’ordine e la condanna della magistratura giunge puntuale con pene altissime.
In questo paese la cosiddetta “legalità” considera più grave una manifestazione collettiva per un bisogno negato (lavoro,
casa, sanità, ecc.), piuttosto che l’azione criminale di chi devasta l’ambiente, saccheggia le nostre vite e riduce alla fame e/o uccide.
Le detenute e i detenuti si ribellano, a questo massacro non ci stanno!
Sono decine e decine le carceri in lotta.
Dal sud al nord Italia la protesta si espande: scioperi della fame o del vitto, battiture delle sbarre e sciopero delle lavorazioni.
I detenuti e le detenute chiedono Amnistia, Indulto, accesso rapido alle misure alternative, di uscire dal carcere, di mettere fine a quel sovraffollamento spaventoso che rende, la già dura condizione di chi è privato della libertà, del tutto inaccettabile e invivibile.
Siamo al fianco di chi lotta in carcere e vogliamo fare nostri gli obiettivi di lotta della popolazione detenuta
Sosteniamo e diffondiamo in tutta la città la loro lotta!
Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare a un presidio
Giovedì 2 agosto davanti al Ministero di Giustizia in via Arenula a partire dalle ore 17.00.
LIBERE TUTTE LIBERI TUTTI
compagne e compagni contro il carcere

giovedì 19 luglio 2012

Dentro e fuori le Vallette

                da http://www.autistici.org/macerie

La mobilitazione del blocco B sezione 12 del carcere delle Vallette comincia a dare i primi frutti: dalle notizie che filtrano da dentro, ora i prigionieri possono fare più docce nel corso della giornata e le celle possono rimanere aperte durante la socialità.
Ovviamente, per ottenere queste poche cose, i carcerati hanno dovuto dimostrare la propria determinazione a forza di battiture e di ritardi nei rientri dall’aria. A sostenerli anche solidali da fuori che ieri, durante l’orario dei colloqui, hanno distribuito un volantino con il documento dell’8 luglio che denuncia l’invivibile situazione dentro - dalla calura al caro vitto passando per i passaggi senz’acqua e senza gabinetti. A fine volantinaggio, proprio mentre l’ultimo gruppo di parenti usciva dalle sale colloqui, in trenta hanno dato vita ad un saluto rumoroso e “spadellante” davanti all’ingresso, letto il documento dei prigionieri ed esposto un grande striscione che recitava: «Il carcere è invivibile: distruggiamolo! Solidarietà ai detenuti in lotta.» Alcuni parenti e amici in uscita si sono aggiunti alla protesta mentre le guardie, prese di sorpresa, si sono un po’ agitate e per tutta la durata del saluto i blindi che trasportano i prigionieri sono rimasti bloccati dentro. Insomma: ai carcerieri si possono rompere le scatole da dietro, da davanti, da dentro, da fuori…
Il prossimo appuntamento intorno alle Vallette sarà un presidio con microfono e impianto aperti a tutti coloro che vogliano salutare i prigionieri per domenica pomeriggio dalle ore 18 (appuntamento per le 17.30 al capolinea del 3)… colloquio selvaggio e richieste musicali!
macerie @ Luglio 19, 2012

sabato 14 luglio 2012

PROTESTE E REPRESSIONE IN SPAGNA: comunicato della CNT sulle violenze poliziesche di venerdì 13

da affinitalibertarie.

Le strade e le piazze di città, paesi e comuni si sono nuovamente riempiti di  migliaia di lavoratori/lavoratrici  in segno di protesta contro le misure anti-sociali e antioperaie approvate ieri in Consiglio dei ministri dal governo del PP.
Adesso fai tu i tagli ! Insubordinazione fiscale alle spese militari
Concentrazioni e manifestazioni multitudinarie convocate e pubblicizzate attraverso le reti sociali si sono susseguite in decine di città davanti alle sedi municipali e a quelle dei due principali partiti (PP e PSOE); prolungando una giornata di protesta che a Madrid è cominciata a metà mattina con il blocco del traffico in varie strade da parte dei/delle lavoratori/trici. Alle 20,30 c’è stato il primo arresto nella sede del PP in calle Genova, dove migliaia di persone sono tuttora riunite.  Subito dopo, quando il corteo si è diretto verso la sede del PSOE, distante pochi metri, un ampio cordone poliziesco ha impedito il passaggio dei/delle manifestanti e sono seguite cariche poliziesche aggressive ed indiscriminate a cui si sono aggiunti diversi arresti e decine di ferimenti. La repressione non ha ottenuto il risultato di sciogliere la manifestazione a cui, a poco a poco, vanno unendosi centinaia di persone che ingrossano la protesta e, giunti nella Gran Via, una enorme manifestazione si dirige verso il Parlamento . Di nuovo si succedono le cariche in Plaza de Néptuno e nelle immediate vicinanze del Parlamento, con nuovi arresti. Il corteo ha potuto arrivare alla  Puerta del Sol,  dove migliaia di manifestanti hanno occupato la piazza. Sono seguiti nuovi scontri. La giornata si è conclusa con nove arrestate/i e decine di ferite/i.
 Come Confederación Nacional del Trabajo denunciamo ancora una volta la repressione e la violenza dello Stato contro lavoratrici e lavoratori ed  esprimiamo la nostra solidarietà ed il nostro appoggio ad arrestate/i e ferite/i.
14/7/2012 ore 00,00
Secretariado Permanente del Comité Confederal, CNT-AIT.
(nostra traduzione) vedi  il testo originale spagnolo

giovedì 12 luglio 2012

Gli appuntamenti per il 13, giornata della sentenza di cassazione per “Devastazione e saccheggio”

da baruda.

12 luglio 2012 1 commento
 
 
 
 
 
 
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NON LASCIAMO CHE CHIUDANO 10 DI NOI!
NON LASCIAMO CHE IL LUCCHETTO SI CHIUDA
Il 13 luglio la Corte di Cassazione è chiamata ad esprimersi sulla sentenza che condanna 10 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio – con pene che vanno dagli 8 ai 15 anni – per le giornate contro il g8 di genova 2001.
La campagna 10×100 dà appuntamento a tutte e tutti dalle ore 20.00 a Piazza Trilussa per prendere parola sull’esito della sentenza. Facciamo sentire la nostra vicinanza e la nostra solidarietà a dieci persone le cui vite sono sospese, in attesa della decisione di un tribunale. Dieci capri espiatori da colpire per educare chiunque voglia continuare a manifestare dissenso. Dieci condanne esemplari che mirano a intimorire i movimenti e chiunque produca conflitto contro i veri devastatori e saccheggiatori delle nostre vite e dei nostri territori.
Appuntamenti per il 13 luglio:
- ore 10.30 appuntamento davanti alla  Cassazione Piazza Cavour per seguire l’udienza
- ore 12.00 Conferenza stampa e consegna delle firme campagna 10×100
- ore 20 Piazza  Trilussa (trastevere) per prendere parola sull’esito della sentenza
Nessuna condanna potra mai fermare le nostre lotte
In ogni caso, nessun rimorso

lunedì 18 giugno 2012

operazione "ardire"-manifestazione a Perugia sabato 23

da abruzzo.indymedia.


…...”Quando il saggio indica la luna lo sciocco guarda il dito”
In allegato volantino e questionario che le compagne e i compagni di Perugia stanno diffondendo in questi giorni sull'operazione "ardire". Lunedì 18 giugno ci sarà un presidio sotto il carcere di capanne (dove è stato ucciso Aldo Bianzino) dalle 11 alle 19 e sabato 23 giugno MANIFESTAZIONE, sempre a Perugia
ALLARGHIAMO IL PIù POSSIBILE LA SOLIDARIETA'
in fondo al volantino un comunicato di una compagna solidale


*ARRESTATI PERICOLOSI TERRORISTI*


     Ribelli di provincia pronti ad armare la sete di rivoluzione

*Cosa hanno fatto?*

“ha tradito, per interesse personale, tutti i suoi doveri, e fra gli altri quello di rispettare e far rispettare le leggi dello Stato”.

ha dimostrato “preoccupante personalità”, che lo renderebbe capace “di commettere anche gravissimi reati per raggiungere gli obiettivi ai quali è spinto dalla sua smisurata ambizione”

“non ha minimamente esitato (…) a dar corso” a operazioni antidroga “basate su un metodo di lavoro assolutamente contrario alla legge”.

“in scandaloso accordo con i trafficanti ai quali è stato consentito vendere la loro droga in Italia arricchirsi con i proventi delle vendite”

Di questo potrebbero essere stati benissimo accusati i nostri pericolosi terroristi arrestati.

In realtà tutto si riferisce ad una sola persona: il comandante del Ros dei carabinieri GeneraleGiampaolo Ganzer,condannato in primo grado per traffico internazionale di sostanze stupefacenti il 12 luglio 2010.

I presunti terroristi, arrestati in via preventiva nell'operazionecondotta dallo stesso Ganzer, adesso sono in carcere con accuse così terribili da eclissare quelle contro il comandante dell'operazione, diretta dalla PM Manuela Comodi:

-appenderestriscioni ad una fontana

-duescritte sui muri

-imbrattare un bancomat

-avere in casa materiale a loro avviso idoneo alla costruzione di ordigni esplosivi (mollette per appendere i panni, filo di rame, lampadine)

La grottesca operazione “Ardire “ si colloca in un contesto locale e generale che dovrebbe indurre a pensare a cose ben più serie: è sotto gli occhi di tutti come Perugia sia preda delle narcomafie e dei poteri forti con cui questesono colluse. Ancora più evidente è l'erosione di diritti, il furto di futuro e l'assenza di tutele che una crisi globale, provocata da banchieri e speculatori, sta facendo subire a tutte e tutti.

Viene spontaneo chiedersi se l'operazione non sia finalizzata a distogliere l'attenzione dalle esplosive contraddizioni cittadine e a tentare di normalizzare una situazione di forte e legittima conflittualità sociale attraverso la strategia della paura, tra l'altro né nuova né originale.

…...*/”Quando il saggio indica la luna lo sciocco guarda il dito”/*

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Giulia è antifascista
Giulia è animalista
Giulia è una piccola grande donna, una giovane, come tanti, senza futuro
Giulia è libertà
Giulia è il cuore, la gioia e l'aria dell'anarchia
Giulia è ribelle
Brilla come una stella nei miei ricordi di lotta
e affoga come un amore nel mio dolore
Il braccio armato dello Stato ha chiuso nel silenzio molti miei compagni e amici
Giulia è in isolamento nel carcere di Castrogno a Teramo
per l'ennesima montatura giudiziaria, ordita dalla PM Comodi di Perugia ed eseguita
dall'impunito narcotrafficante generale Ganzer dei ROS, entrambi già noti per la famigerata operazione "brushwood", benedetta, all'epoca, dalla presidente della regione PD Lorenzetti.
Giulia è rinchiusa nel carcere di Castrogno a Teramo perchè ha avuto l"ardire" di lottare per la giustizia e la libertà, contro uno stato fascista, la sua repressione, i suoi incalcolabili delitti.
Giulia è rinchiusa nel carcere di Castrogno a Teramo, da dove 6 giorni fà è uscito il militare stupratore di Pizzoli Tuccia.
Un carcere timidamente passato alla ribalta per morti misteriose, pestaggi di detenuti, molti immigrati suicidati dallo stato
un carcere dove 6 anni fà esplose la protesta delle detenute contro le condizioni invivibili dello stesso
Giulia è rinchiusa in quella fogna, mentre stupratori, assassini di operai e di proletari, padroni e stato fanno i porci Comodi loro
Giulia è rinchiusa in quel buco di cemento e nel carcere a cielo aperto chiamato Italia, si muore dissanguati, si muore di lavoro, si muore di paura, si muore di stupro, si muore di repressione....

scusate lo sfogo, magari un po' banale perché anche un poco personale
ma sapete che vi dico?
Quello che costò 2 anni di condanna ai compagni che il 3 giugno 2007 a l'Aquila urlarono legittimi slogans
"la fabbrica ci uccide, lo Stato ci imprigiona, che cazzo ce ne frega di Biagi e di D'Antona"
e aggiungo:
affanculo senonoraquando, il PD, Monti e tutta la cricca di vampiri, banchieri sanguisughe privati e di stato
affanculo i padroni. Vogliono tutto, la nosta libertà, la nostra vita!
non lasciamogli strappare anche i nostri sentimenti
ribellarci è giusto
a cominciare da ogni opportunismo

libertà per giulia, libertà per tutti i compagni prigionieri!

Da L'Aquila, una compagna solidale
PDF Document volantino e questionario delle compagne e dei compagni di perugia