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lunedì 9 luglio 2012

Asturie: scontri tra minatori e polizia, un lavoratore gravemente ferito


La Polizia carica violentemente i lavoratori che cercano di installare una barricata su una autostrada, e poi pesta tre minatori. Uno è stato ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Ancora blocchi in tutte le Asturie.

Ancora scontri e repressione nella lotta dei minatori spagnoli contro i tagli del governo Rajoy. Uno dei minatori arrestati oggi stato picchiato così selvaggiamente dai corpi speciali della Guardia Civil che è stato ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Universitario Centrale delle Asturie. Il lavoratore è stato ferito nella località di Olloniego, quando la Polizia in assetto antisommossa è intervenuta contro i lavoratori che intorno alle sette del mattino bloccavano con una barricata incendiata l’autostrada A-66 all’altezza dei tunnel di El Padrun. Dopo averli picchiati i poliziotti hanno arrestato tre minatori. Ma poi uno di loro è stato nuovamente pestato dai poliziotti, dopo l’arresto, ed è stato poi ricoverato in ospedale in prognosi riservata.
I minatori oggi hanno anche interrotto la circolazione sull’autostrada ‘Y’ all’altezza di Lugo de Llanera causando code chilometriche anche se per solo un quarto d’ora.
Blocchi e barricate anche sulla AS-15 all’altezz de La Doriga e sulla N-634 all’altezza di Cornellana.

Intanto i cinque manifestanti arrestati durante gli scontri di venerdì vicino alla miniera di Santiago (ad Aller) sono stati rimessi in libertà oggi dal tribunale di Pola de Lena. Contro di loro il giudice ha emesso una denuncia per disordini e attentato all’autorità (resistenza). I cinque hanno ammesso di aver partecipato alla manifestazione ma affermano di non aver preso parte ai duri scontri tra minatori e agenti in tenuta antisommossa. Solo uno di loro è un minatore, gli altri sono un pensionato, uno studente, un operaio metalmeccanico e un dipendente pubblico. Uno degli accusati ha denunciato di essere stato arrestato dalla Guardia Civil mentre ritornava a casa, lontano da dove si erano svolti i fatti.
Centinaia di altri lavoratori e familiari e attivisti sindacali sono arrivati questa mattina nella località asturiana di Pola per sostenere gli accusati, e per tutta la mattinata la tensione è stata alta.
Gli scontri di venerdì alla miniera di Santiago sono stati tra i più violenti delle ultime settimane di lotta contro le decurtazioni del governo all’industria mineraria spagnola. Un testimone ha raccontato che uno dei responsabili della miniera è stato aggredito dai lavoratori che stavano realizzando i picchetti davanti all’ingresso. E che ad un certo punto i minatori si erano impossessati dei pozzi fino all’inizio delle violentissime cariche degli agenti che hanno obbligato molti manifestanti a rifugiarsi nei tunnel. Molti di loro sono riusciti poi a sfuggire all’arresto scappando dal pozzo ‘San Antonio’, che comunica direttamente con il centro abitato di Santiago. 

sabato 16 giugno 2012

S-Monti-amo la crisi (diretta da Bologna)

da infoaut.

  • aaaaIn coda ad una settimana e più di roventi polemiche intorno alla venuta in città del premier Mario Monti, oggi 16 giugno scende in piazza la Bologna che non ci sta ad accettare passivamente le passerelle del primo ministro diretta espressione delle banche e della finanza.
    La Questura decide di creare una zona rossa militarizzando la zona centrale della città, ben conscia del fatto che la giornata di contestazione potrebbe rivelarsi attraversata da una pluralità di soggetti sociali indisponibili a sottostare al ricatto di provvedimenti come l'IMU, alle manovre lacrime e sangue, all'austerity generalizzata, a riforme universitarie nel solco delle precedenti, alla gestione della crisi post-terremoto, alla distruzione dell'articolo 18 e degli ultimi residui diritti dei lavoratori.
    Dalle 15 l'incrocio tra piazza VII Agosto e via Indipendenza si riempirà dei volti e delle voci di chi porterà in piazza il suo rifiuto a questo governo esprimendosi in una forma rumorosa, ma determinata, di dissenso. Un cacerolazo contro la crisi, per la ripresa di parola dei movimenti e delle lotte! Monti, Bologna non ti vuole!
    Diretta Live:
    19:00 Sotto la R il corteo si conclude. Oggi Bologna non è stata ad ascoltare le parole di un banchiere protetto da zone rosse, scudi e manganelli, ma al contrario la parola l'hanno presa con forza tutt* quell* che rifiutano di sottostare ai ricatti del governo Monti, che rifiutano di accettare riforme sanguinarie, che dal basso vogliono contrastare queste politiche d'austerity!
    18:50 Dal megafono si susseguono ancora interventi che parlano di precariato,lavoro,pensioni,studenti.
    18:40 Il corteo arriva in piazza Re Enzo. La grande R della festa di Repubblica, sulla quale viene appeso lo striscione di apertura ("sMontiamo la crisi, Monti bologna non ti vuole!")  oggi è stata cambiata di senso: é diventata la nostra grande R, quella della Rabbia, del Reddito per tutt*, della Riappropriazione, della Rinascita!
    18:37 Oggi le zone rosse non ci impediscono di andare dove vogliamo, la folla passa sotto le due torri!
    18:34 Da via irneio attraverso via borgo di San Pietro, via oberdan il cacerolazo arriva in piazza nettuno.
    18:16 Dopo via Indipendenza ancora su via Irnerio, la folla grida "Monti degage!", i cori e gli slogan continuano ad ecceggiare in una bologna paralizzata dal corteo.
    18:00 Dopo quasi  4 ore di corteo, dopo le cariche, dopo aver sorpassato i blocchi delle forze dell'ordine la determinazione della gente non concede tregua alla controparte, i fischi continuano con la stessa intensità, gli slogan scanditi sono sempre piu' incalzanti, il rumore continua a salire!
    17:47 Il blocco sui viali viene forzato e oltrepassato dai manifestanti che riescono a tornare su via Indipendenza alla volta dell'Arena del sole.Non ci fermate, oggi bologna è nostra!
    17:38 Il dissenso fa paura, i difersori dell'ordine continuano a bloccare il corteo , ora all'altezza di piazza medaglie d'oro vicino alla stazione dei treni.Ma la militarizzazione sempre piu' consistente non spaventa chi si scaglia contro un governo che precarizza le vite, e il nervosismo delle fdo evidenzia la paura verso chi non vuole abbassare la testa!
    17:32 Le forze dell'ordine cercano di imporre nuovi blocchi anche sui viali ma il corteo è sempre piu' partecipato e vuole continuare ad esprimere la propira rabbia!
    17:20 I viali sono bloccati dal cacerolazo!
    17:11 Ancora piu' di mille persone bloccano bologna ,il corteo punta verso i viali, gli interventi continuano a scagliarsi contro il governo delle banche, contro l'europa dell'austerity e contro l'1% che ci vorrebbe silenziosi e accondiscendenti. Noi non lo saremo mai e questa giornata lo dimostra!
    17:06 La bologna delle lotte sociali paralizza la città! Il cacerolazo invade via Irnerio.
    16:57 Il corteo continua a muoversi determinato per le strade di bologna.La gionata non finisce qui, Monti deve andare via!
    16:49 In via Righi,sul lato destro del corteo i manganelli si abbattono anche sui musicisti della Samba Army  che con tamburi, rollanti e fiati accompagna il cacerolazo dall'inizio della giornata!
    16:40 La folla grida: "Pagaci le tasse, Monti pagaci le tasse!".Tra i manifestanti ci sono diversi contusi: la repressione è l'unica risposta che il governo delle banche possa concepire.
    16:34 Il corteo è sempre piu' vicino all'arena del sole, mentre tra gli interventi dal megafono si alzano le voci di chi ha vissuto il terremoto e non ne puo' piu' di false promesse e austerity!
    16:24 Il cacerolazo incontra un nuovo blocco delle fdo all'altezza di via Righi, incrocio con via Indipendenza.L'assedio continua!
    16:13 Il dissenso contro Monti invade la città! Il cacerolazo inizia a spostarsi verso via Irnerio per continuare l'assedio, in una bologna complice e solidale con i manifestanti!
    16:06 Seconda carica della forze dell'ordine, il corteo continua, non arretra di un millimetro, non si scompone, rimane compatto! E ancora una pioggia di verdure e ortaggi contro quello che  è il vero marcio di questa giornata: i difensori del governo dell'austerity!
    16:00 La piazza determinata non arretra dopo le cariche! I manifestanti continuano a ricoprire le forze dell'ordine di ortaggi marci!La folla grida via Monti,bologna non ti vuole!
    15:50 Piovono pomodori marci  e i tutori della legge non esitano a caricare i manifestanti per difendere il presidente delle banche!
    15:45 L' assedio è sempre piu' vicino al cordone che protegge l'arena del sole! Ma l'incredibile schieramento di forze dell'ordine e gli elicotteri che ronzano in cielo non spaventano chi è determinato ad esprimere il proprio dissenso e la propria rabbia contro l'1% arroccato nelle sue zone rosse protette dai suoi servi!
    15:30 La Bologna del dissenso non cerca mediazioni! L'assedio verso l'arena del Sole continua,animato da un migliaio di persone che con bandiere NoTav, cartelli, strisconi, pentole e coperchi vogliono andare a gridare in faccia a Monti fuck austerity!
    15:10 Diverse centinaia di persone avanzano su via Indipendenza in mezzo ad una gran frastuono!Cacerolazo contro il governo della banche!
    15:00 Sempre piu' persone confluiscono al cacerolazo e sempre piu' il rumore si alza contro il governo Monti!Tantissime pentole, coperchi, tamburi e fischietti!
    14:45 Già un qarto d'ora prima dell'appuntamento, tra piazza  VIII Agosto e via Indipendenza, ci sono circa150 persone pronte per contestare Monti!
    14:20 Bolgna è blindata! Via Indipendenza e via dei Mille sono bloccate da un ingente schieramento di forze dell'ordine.

    giovedì 26 aprile 2012

    Katowice, Polonia: Proteste contro il Congresso Economico Europeo

    da contrainfo


    Il quarto Congresso del Commercio Europeo (EEC) si terrà dal 14 al 16 Maggio 2012 a Katowice. L’importanza di questo evento è dimostrato dal fatto che in breve periodo si è guadagnato il titolo di “più importante evento economico del Centro Europa”. Durante il Congresso, un gruppo di alcune migliaia di membri della classe politica Polacca e straniera discuteranno dei prblemi chiave legati all’economia, dietro le spalle dei comuni cittadini d’Europa. E’ significativo che importanti questioni economiche e sociali che interessano lo sviluppo dell’Europa vengono discusse alle nostre spalle ed i risultati siano forniti solo ai media.
    Questo evidenzia il fatto che il nostro destino dipende da un gruppo di individui privilegiati. Non possiamo accettare un tale ordine. Quindi, alla luce di questi eventi attivisti della Federazione Anarchica di Slask intende organizzare una manifestazione nazionale. Ciò segnala la nostra resistenza all’idea autoritaria del Congresso Economico Europeo, e perciò la nostra resistenza a tutti i politici privilegiati, alle aziende e imprese, e a tutte le persone ed istituzioni che contribuiscono all’aumentare delle disuguaglianze sociali all’interno del dominante sistema capitalista.
    Quì presto nuove informazioni
    "scaricate i costi sulla società, e vi prendete i profitti"

    venerdì 2 dicembre 2011

    La stazione di Torino Porta Nuova bloccata!

    da notav.info

    Submitted by on 2 dicembre 2011 – 19:15No Comment
    da infoaut.org Tutti i treni, in arrivo e in partenza, sono bloccati dalla protesta dei lavoratori della società che curava il servizio vagone letto, che saranno licenziati l’11 dicembre. Oggi un centinaio di lavoratori ha stoppato la partenza del treno per Milano dal binario 16 e poi bloccato tutta la stazione
    I lavoratori sono in presidio permanente alla stazione di Porta Nuova, protestano perchè resteranno a casa  a causa della decisione di Trenitalia di interrompere il servizio sui treni notturni. Ieri sera sono saliti sui tetti della stazione ed è dovuta intervenire la Polfer, che comunque non ha fermato la protesta. Dopo le 22 i lavoratori sono scesi, ma hanno lasciato una tenda montata. Una seconda tenda infatti è stata montata nell’atrio principale della stazione, e lì i lavoratori vogliono restare, pretendendo risposte e soluzioni.
    Anche questa battaglia è effetto dei tagli al trasporto pubblico, sono già dieci i licenziati tra i lavoratori del circuito degli appalti, ai quali si aggiungeranno i 63 della Wagon Lit. Una simile vertenza è già partita da qualche tempo a Roma, con i lavoratori che hanno partecipato alla contestazione dell’inaugurazione del Tav alla stazione Tiburtina, andando poi ad occupare uno stabile per continuare la mobilitazione.