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domenica 13 gennaio 2013

Firenze - Sull'arresto di due fascisti per attacchi firmati ALF

da .informa-azione

riceviamo e diffondiamo:

Segnaliamo la notizia di questi giorni riguardo all'arresto di due animalisti, e del mandato di cattura ai danni di un terzo, accusati di 4 attacchi incendiari avvenuti in Toscana negli ultimi tre mesi; l'ultimo dei quali l'incendio del 31 dicembre a 8 camion di proprietà di un'industria di latticini a Montelupo. Tutte le azioni di cui sono accusati sono state rivendicate e firmate con la sigla ALF (Animal liberation front).

Il primo dei tre ad essere arrestato, Filippo Serlupi d'Ongran, ha subito ammesso la responsabilità di tutti e 4 gli incendi.

Negli articoli di giornale si fa riferimento alla sua militanza negli ambienti dell'estrema destra e al fatto che sarebbe frequentatore del centro sociale di destra "Casaggì" di Firenze.

Una sommaria ricerca su internet ci ha fornito altre informazioni, tra cui il suo profilo facebook in cui posta foto che lo vedono circondato da donne ridotte ad oggetti sessuali.

Le sue implicazioni con l'estrema destra sono più attuali che mai, lo conferma la scelta dei due avvocati che lo difenderanno: tali Giangualberto Pepi e Andrea Mennini Righini.

Il primo si è candidato per le elezioni comunali di Firenze del 1999 per il Movimento Sociale Fiamma Tricolore:
http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_comunali_a_Firenze

Piu' recentemente ha pubblicato un libro dal titolo “Memorie e pensieri di un lupo azzurro”, di chiara influenza fascista e di cui si può leggere un'introduzione che non lascia spazio a dubbi:
http://antimafiaduemila.com/book/4-cultura/598-memorie-e-pensieri-di-un-lupo-azzurro.html

Non a caso il libro è stato presentato il 4 ottobre 2012 al centro sociale di destra Casaggì di Firenze e pubblicizzato sul sito della Giovane Italia – Destra Identitaria e Giovanile: http://giovaneitaliacertaldo.blogspot.it/

L'altro avvocato, Andrea Mennini Righini, ha difeso a processo un esponente del gruppo ultras neofascista 'Bulldog Lucca 1998' della Lucchese accusato di un violento pestaggio di gruppo ai danni di un operaio di sinistra in un pub:
http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2010/08/14/news/bulldog-i-giudici-devono-decidere-1.2013269

Non abbiamo trovato informazioni sulle posizioni politiche degli altri due indagati ma la scelta di avere portato avanti azioni insieme a una persona con ideologie filo-fasciste ci fa come minimo sorgere dei dubbi anche su di loro.

"Casualmente” hanno ricevuto supporto finora solo da gruppi di destra come “100% animalisti” e blog di palese ispirazione di estrema destra, come Bikersgrunf (http://bikersgrunf.overblog.com/militanti-alf-liberi-subito), che commenta l'articolo del loro arresto con un “Piena solidarietà da parte mia ai camerati”.

E' ridicolo che questi personaggi abbiano usato nelle loro azioni una sigla come Alf e per di più racchiusa in una A cerchiata; ma se inseriamo questo episodio in un contesto come quello attuale, in cui gruppi di estrema destra (sempre più numerosi) si appropriano delle tematiche e delle lotte storicamente legate a movimenti anarchici o libertari, allora tutto acquisisce un senso.

Dobbiamo essere chiari e determinati nel rigettare ogni tipo di infiltrazione fascista nel movimento di liberazione animale; chi sostiene questo tipo di ideologie autoritarie e discriminatorie tra esseri umani va in direzione opposta alla nostra concezione di liberazione animale, che si inserisce in una lotta più ampia contro ogni forma di dominio e prevaricazione su tutti gli esseri viventi.

Pur condividendo le azioni di cui sono accusati non ci interessa ovviamente supportare queste persone o solidarizzare con loro.

Questo episodio dovrebbe anche essere occasione per un'ulteriore riflessione da parte di individualità e gruppi antispecisti su come trovare strategie o approfondire contenuti che non lascino spazio a dubbi e ad ambiguità;  per ribadire, dunque, i contenuti libertari della nostra lotta.

Alcuni/e attivisti/e per la liberazione animale

lunedì 4 giugno 2012

Forni crematori utilizzati per incenerire i corpi di cani randagi, sono stati attaccati in Chernigov, Ucraina

da " actforfree " trad. orizzontelibertario



" Verrà il giorno in cui gli uomini giudicheranno l'uccisione di un animale come essi giudicano oggi quella di un uomo.
Verrà un tempo in cui condanneremo il fatto di nutrirsi di animali come oggi condanniamo quello di nutrirsi di nostri simili. "
                                                                                                           Leonardo da Vinci



Il modo in cui trattiamo gli altri animali dimostra in che misura siamo esseri umani. Senza gli animali non ci sarà l'umanità. In un mondo privo di vita animale e vegetale, la vita umana costerà meno di niente. "




Così il 9 maggio , ci siamo avvicinati ad un luogo utilizzato come  discarica per rifiuti solidi. Il nostro obiettivo era la  società incaricata,  della cattura e dello smaltimento di animali randagi, le gabbie con i cani randagi catturati, i forni crematori e l'ufficio aziendale. Vale la pena ricordare che l'ufficio aziendale sfoggiava un cartello che diceva "Veterinario". Servizio di assistenza animale nel mezzo del mucchio di spazzatura -  un paradosso della civiltà.  i servizi di cura degli animali dovrebbe lavorare per il bene degli animali, non per le autorità comunali.

 Tuttavia, non siamo riusciti nel nostro piano per danneggiare o distruggere l'intera infrastruttura: il putiferio sollevato dai cani imprigionati poteva allarmare la guardia notturna che opera durante quelle ore. Alcuni minuti dopo sono comprarsi un branco di cani randagi. Si seppe che vengono utilizzati come guardie extra, per vigilare su eventuali fughe degli altri cani o eventuali sabotaggi. E 'ironico come questa attività riproduce il modello  della "vittima-guardia carceraria", dove i randagi che vivono presso il sito si guadagnano da vivere condannando  altri cani . Proprio come gli ebrei Collaborating che hanno scelto di sostenere la legge e l'ordine nei campi di sterminio nazisti.

 Così abbiamo iniziato con un bombardamento al forno crematorio e poi concluso  con una bomba di gas all'interno del forno. Abbiamo fatto questo sotto le luci di un camion della nettezza urbana e sotto la vista dei lavoratori dello stabilimento. 20 minuti dopo la bomba scoppio' con il caratteristico "boobooh". Questo é' il nostro rito di purificazione per le anime dei cani cremati.

 Non  abbiamo esperienza nel far saltare in aria i forni crematori, né abbiamo le grandi aspettative per quanto riguarda l'esito di questo attacco. Una legge terribile  è passato alla vigilia della Coppa del mondo di calcio che si svolgerà quest'anno in Ucraina. Parliamo degli animali che non scelgono di vivere le strade della città, ma  finiscono lì per la volontà umana e per la logica dello sviluppo della civiltà. Bene, le maschere degli uomini che fingono di aver cura degli animali umana sono cadute: i servizi comunali sono tenuti a cacciare e uccidere i nostri fratelli e sorelle a quattro zampe. Si tratta di una sanguinosa pulizia in attesa di ospiti provenienti dal "West civilizzato". Ed è la stessa merda che è stata effettuata in Russia, diversi anni fa, per  l'"Eurovisione".

Gli attivisti russi e ucraini per i diritti degli animali stanno organizzando veglie e cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione, mentre i crematori di questi campi di stermini moderni continua ad uccidere senza sosta. Questa azione è il nostro magro contributo per la causa comune. Piccolo e insignificante nel quadro generale, ma pieno di sincero sdegno e determinazione.Gli animali sono costretti a vivere nel mondo degli esseri umani. In un mondo in cui anche molti esseri umani non vorrebbero vivere e: un mondo in cui le statistiche, le entrate previste e le entrate regnano il valore della vita.

E 'difficile non notare: la crudeltà nei confronti di coloro che stanno "sotto" nella gerarchia delle specie cosi come la crudeltà e la freddezza nei confronti di altri esseri umani.  E viceversa: se ci viene insegnato che è giusto vivere con un sistema carcerario per gli esseri umani (con tutti i suoi attributi macabri e le caratteristiche di repressione e di coercizione), sara' quindi più  facile per noi concordare l'esistenza dei campi di sterminio per  degli animali "minori"? queste relazioni duali succhiano da noi tutto ciò che resta di umano e di  dignitoso.

 Questo attacco è stato condotto in uno spirito fiammeggiante di solidarietà con la lotta anti-carcere condotto da altre cellule FAI in tutto il mondo, specialmente con i membri del CCF Imprigionati in (Grecia).
 La vostra forza di volontà e la disponibilità a combattere ci ispirano.Olga! L'impossibilita' di aiutarti direttamente ci trasforma in bestie feroci. Forza e buona fortuna per Eat e Billy, i membri incarcerati indonesiana di FAI, ei loro compagni in fuga. Stessa cosa vale per Silvia, Costa e Billy, così come Marco Camenisch - . Luca e gli altri anarchici italiani, finiti sotto la repressione di Stato per la loro lotta NO TAV! Tortuga dallo stato di $ hilian! Coraggio! La lotta continua! Resisti!


Two sequoias, ALF, Informal Anarchist Federation/ International Revolutionary Front

P.S. In risposta al recente comunicato, pubblicato dalla cella "Olga" del FAI. Amici! Per la lista dei peccati di Finmeccanica possiamo aggiungere altri due: uno e l'accordo con le autorita' russe per quanto riguarda la vendita di mezzi leggermente blindati e carri armati su due ruote, equipaggiamento che mal si adatta per un guerra, ma l'ideale per reprimere gli insorti ceceni e per reprimere le grandi manifestazioni civile che ultimamente hanno percosso la Russia.

















Crematory used for incinerating bodies of stray dogs is bombed in Chernigov, Ukraine


Act for freedom now    receives and transmits



“The time will come when men such as I will look upon the murder of animals as they now look upon the murder of men.” – Leonardo Da Vinci “

The way we treat animals is measure of us as human beings. Without animals there will be no humanity. In a world devoid of animal and plant life, human life will cost less than nothing.” – Somebody we wholeheartedly support …

Thus on the 9th of May (Victory Day in ex-USSR) we approached local solid waste landfill. Our target was company tasked with capture and disposal of stray animals, cages with captured stray dogs, crematory and company office. It is worth mentioning that company office sported a sign that read “Veterinary”. Animal care service in the middle of garbage heap – civilizational paradox. It would seem that animal care services should work for the benefit of animals, not municipal authorities.

However, we failed in our plan to damage or destroy the whole infrastructure: ruckus raised by the imprisoned dogs alarmed us to the presence of night-time shift that operated the facility during dark hours. Several minutes later a pack of local strays appeared. Turned out they essentially served as extra custodians, guarding imprisoned dogs from escape and whole site from sabotage. It is ironic how mankind activity reproduces the “victim-prison guard” model in animal world: strays living at the site earn their living by guarding other sentenced to death dogs. Just like collaborating Jews who chose to uphold law and order in Nazi death camps.

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giovedì 17 maggio 2012

Mariano Comense (CO) – ALF libera 50 galline

da culmine.


fonte 50 CHICKENS LIBERATED
“Nella notte del 5 Maggio 2012, in un momento dove tutti gli occhi sono puntati sul destino dei cani rinchiusi nel lager di Green Hill di Montichiari(Bs) Italia, siamo penetrati in un allevamento di galline a Mariano Comense (Co) e dato la libertà a più di 50 individui.
Questi animali hanno una famiglia che li aspetta per garantire loro una vita libera e serena fino alla loro morte naturale.
Con questa azione vogliamo anche sottolineare l’enorme sofferenza e mattanza di milioni di animali destinati alla morte per soddisfare il palato dell’oppressore umano e speriamo che tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno preso parte alla lotta contro Green Hill e non solo vegani, ma semplicemente “amanti dei cani”, comprendano che tutti gli animali devono vivere liberi e che nessuno si dovrebbe arrogare il diritto di rinchiudere un altro essere vivente in una gabbia o capannone, e sfruttare il suo corpo o il suo lavoro.
Vogliamo con questa azione, dimostrare la nostra vicinanza e solidarietà a coloro che il 28 Aprile 2012 hanno dato la libertà ai prigionieri evasi dal lager Green Hill ed in particolare ai 12 arrestati in seguito a questa azione a viso scoperto che rimarrà nella storia della liberazione animale.
Così come siamo sempre vicini a tutti i prigionieri per atti di liberazione animale, umana e della terra.
Tutti gli animali liberati con azioni dirette, sono stati fortunati e non hanno dovuto aspettare la decisione del senato italiano nell’attesa che la cultura antispecista si faccia breccia fra le mille leggi che consentono lo schiavismo animale, il nostro dovere rimane quello di continuare a dare libertà e una speranza di vita a più individui possibile.
ALF“

giovedì 29 marzo 2012

Resoconto dell’iniziativa a Bologna e video delle galline libere.


FABBRICHE DI UOVA – l’investigazione sugli allevamenti intensivi delle galline per la produzione di uova – ha portato alla luce le condizioni di vita, al limite della sopravvivenza, in cui sono costretti questi animali.
Di galline, solo in Emilia Romagna, ve ne sono 8 milioni, rinchiuse in gabbie minuscole o allevate a terra in capannoni talmente sovraffollati che malattia e morte sono una circostanza quotidiana.
Sabato 24 marzo siamo stati a Bologna, in piazza di Porta Ravegnana, sotto le due Torri, per diffondere pubblicamente l’investigazione e per effettuare un’azione dimostrativa, semplice ma speriamo efficace nel far riflettere le persone sullo sfruttamento di questi e di tutti gli animali.
Ringraziamo tutti i partecipanti che hanno attuato la performance, noi vogliamo continuare a impegnarci per contribuire a far cessare tutto queste crudeltà e abbiamo bisogno del vostro supporto e aiuto.
La situazione disperata in cui versano miliardi di esseri viventi è angosciante e terribile, ma crediamo ancora nella possibilità di fare concretamente qualcosa, perlomeno di gettare i semi per un cambiamento futuro.
> Quì puoi vedere tutte le foto della Demo
‘Ma avete a cuore addirittura le galline?’, ecco cosa ci ha chiesto qualcuno per strada a Bologna. L’ideologia dello specismo è consolidata nella nostra società a tal punto da essere portati a credere che esistano specie così inferiori da essere etichettate con un ‘addirittura’.
Noi siamo sicuri che anche le galline provino emozioni e che per loro, passare la vita rinchiuse in questo modo sia una tortura insopportabile. Per questo vogliamo diffondere lo stile di vita VEGAN.
E per questo, nei giorni scorsi ne abbiamo riscattate due da un allevamento intensivo. Abbiamo aperto la gabbia e le abbiamo portate fuori da quell’inferno. Ora, per la prima volta nella loro vita, hanno conosciuto l’erba e il sole. Sono al sicuro e vivranno il resto dei loro giorni libere, come tutti gli animali dovrebbero poter fare.
Anche se non possiamo portarle via tutte per ovvi motivi sia pratici chelegali abbiamo voluto compiere questa azione simbolica, prima di tutto per dare un po’ di serenità a due individui martoriati da quelle condizioni di vita e inoltre per mostrare cosa sono in realtà gli animali, individui, non oggetti a nostro servizio.

Molte piccole cose,
fatte da molta piccola gente,
in molti piccoli luoghi,
possono cambiare la faccia della terra.
(proverbio cinese)


> Quì altre foto della liberazione

venerdì 10 febbraio 2012

Latina - Azione A.L.F. contro circo/lager Orfei

da informa-azione.info

riceviamo da mail anonima:


"Rivendichiamo l' attacco fatto nella notte tra l' 8 e il 9 febbraio a Latina al circo/lager Orfei. Abbiamo distrutto e buttato diversi cartelloni pubblicitari, altri sonostati vandalizzati. In seguito abbiamo portato un attacco diretto al circo/lager, vandalizzando direttamente i loro camion di morte e la biglietteria.
Speriamo di aver causato più danni economici possibili agli sfruttatori.
Questa è una dichiarazione di guerra, siete sotto tiro, ovunque andrete troverete una nostra cellula pronta a colpire. Per voi non ci sarà nessuna pace, fino a quando TUTTE le gabbie non saranno aperte eogni individuo potrà vivere libero e selvaggio nel suo Habitat naturale.
Chi lucra sulla vita e la libertà di qualsiasi individualità animale (umana e non) è un nostro nemico e come tale verrà trattato. Sfruttatore avvisato, mezzo salvato!

A.L.F. Animal Liberation Front"

martedì 7 febbraio 2012

USA: Condannato a 5 anni di prigione liberatore di visoni

Il 2 febbraio 2012 il giudice Duane Hoffmeyer ha condannato l’attivista vegan Victor VanOrden a 5 anni di prigione e a pagare 8,757 dollari ad un allevatore di visoni di nome Steve Krage.
Victor è accusato insieme alla moglie Kellie VanOrden di aver tentato di liberare visoni da un allevamento nei pressi di Stone State Park, nello stato dell’Iowa. I due sono stati fermati nei pressi della struttura la notte del 10 ottobre 2011. Dopo l’arresto i loro avvocati gli hanno suggerito, visto la situazione e considerata la pena massima prevista di 13 anni, di non andare a processo e farsi giudicare, ma di ammettere il proprio coinvolgimento nell’azione e patteggiare, per usufruire così uno sconto di pena.
Il giudice pur constatando la giovane età degli imputati ed il fatto che fossero incensurati, ha in ogni modo condannato pesantemente Victor motivando la sentenza sostenendo che i ragazzi originari di Austin, nel Texas, avrebbero avuto tutto il tempo necessario per domandarsi cosa stessero facendo e rinunciare così nel loro intento…?
L’udienza di Kellie che era programmata dopo quella del marito è stata rinviata al 6 marzo 2012. Kellie dopo una breve consultazione con gli avvocati, considerata l’assurda condanna imposta a Victor, ha deciso di andare a processo.
Ancora una volta questa potente lobby pretende di fermare con pene esemplari chi agisce per gli animali. Il delirio repressivo statunitense contro gli attivisti eco-animalisti si esplicita in una ormai lunga serie di assurde condanne, basti ricordare le pene inflitte a Marie Mason (supportmariemason.org) o Eric Mc David (supporteric.org).
E’ assolutamente fondamentale in questi casi non far mancare il supporto agli attivisti rinchiusi: lettere, cartoline, anche una semplice fotografia con un pensiero scritto sul retro possono aiutare a resistere e a non perdere forza e determinazione. E’ importante mettere sempre il mittente ben leggibile e veritiero. I controlli nelle carceri americane sono molto ferrei, può capitare che non accettino la vostra lettera e la rimandino al mittente.
L’indirizzo di Victor è:
Victor VanOrden
Woodbury County Jail
P.O. Box 3083
Sioux City, IA 51102
USA
sito di supporto : www.supportkellieandvictor.blogspot.com

giovedì 12 gennaio 2012

Parigi – ALF rivendica distruzione di trappole

da http://culmine.noblogs.org/

da www.directaction.info
trad. cenere(at)inventati.org
Nella notte tra il 31/12/2011 e 1/1/2012, nella foresta di Ramouillet, vicino Parigi, attivisti francesi sono andati in una parte di questa foresta dedicata alla caccia. I cacciatori affittano trappole al possessore e quando gli animali arrivano nella zona non hanno modo di fuggire. Cosi abbiamo tranciato il filo spinato (cosicché possano scappare= e distrutto 4 trappole. Una di queste è stata gettata in un fiume.
L’ALF francese augura un buon anno nuovo a tutti gli altri gruppi del mondo, a tutti i prigionieri e a tutti gli animali.
In memoria di Barry Horne
ALF francese

mercoledì 11 gennaio 2012

Roma - ALF incendia Burger King

da informa-azione.info


report anonimo ricevuto da directaction.info
"La notte del 2 gennaio 2012 abbiamo fatto visita al burger king di roma quartiere eur, distruggendo le vetrine e incendiando parte dell'edificio. Nessuna tregua per gli assassini dei nostri fratelli! ALF"


LINK VIDEO: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=tO2TLWt87lw

venerdì 9 dicembre 2011

Mosca – ALF danneggia operato della forestale

da http://culmine
tratto da 325
trad.  cenere(at)inventati.org
Il 30/11/11 abbiamo sparso chiodi per le strade della foresta in un rifugio di caccia nel distretto di Naro-fominsk (regione di Mosca).
Non troviamo parole per descrivere la nostra felicità nell’aver scoperto un veicolo della forestale parcheggiato in un sentiero remoto. Era del tutto un mistero per noi se quelli fossero appostati (inizialmente erano in un punto difficile da trovare), o se semplicemente erano in pausa dai loro padroni (come gli agenti russi di rinforzo sono soliti fare). Cosi abbiamo sparso chiodi per circa 2 km di strada in entrambe le direzioni rispetto al veicolo. Abbiamo desiderato per loro una fredda e solitaria notte nella foresta oscura.
Abbiamo provato emozioni come quelle di ogni anarchico con delle molotov nello zaino che vede una volante della polizia vuota.
Gli agenti della forestale non proteggono le foreste o l’ambiente selvatico, sono li per permettere ai cacciatori di uccidere animali ( tramite corruzione o dubbie leggi), rapinano i turisti durante le stagioni turistiche e chiudono un occhio verso quelli che disboscano.
Salutiamo i giovani e le giovani dell’ALF Mosca per le loro azioni coraggiose. La lotta continua fino alla liberazione totale!
ALF Regione di Mosca

venerdì 11 novembre 2011

ALF – Attaccato un McDonald’s a Tivoli: azione dedicata a Barry Horne



“Roma 07/11/2011
La notte del 6 novembre abbiamo fatto visita mcdonald’s di Tivoli-Roma danneggiandolo e incendiandolo.
Rendere la vita impossibile agli aguzzini con ogni mezzo.
Azione dedicata a Barry Horne.
ALF”

martedì 8 novembre 2011

Stati Uniti:ALF visita abitazione di collaboratori della vivisezione di HLS*

da http://morirecontro

Traduzione del comunicato:Animal liberation,human liberation

"Nella notte del 27 Ottobre, il Fronte di Liberazione Animale (ALF) ha deciso di aiutare Michele Bollinger, Vice Presidente per la Consulenza ad Affari e Sviluppo di Aptium oncology, ad entrare nello spirito di Halloween. Siamo comparsi presso la casa che condivide con il marito Jeremy al 2251 di Pelham Ave e abbiamo ridecorato le sue mura e il suo veicolo, con l'ausilio di vernice spray rossa, sverniciatore e pasta corrosiva. L'ALF vuole far sì che tutti i bambini del vicinato conoscano la casa degli orrori che Michele e Aptium, in quanto sussidiaria di AstraZeneca, sostengono presso Huntingdon Life Sciences. Siamo davvero vicini alla chiusura definitiva di questo inferno, facciamo in modo che avvenga colpendo AstraZeneca dove più duole. Usciamo fuori e attiviamoci!"

Comunicato originale:

"On the night of October 27, the ALF decided to help Michele Bollinger, VP of Business Development and Consulting for Aptium Oncology, get into the Halloween spirit. We showed up at the house she shares with her husband Jeremy at 2251 Pelham Ave and redecorated her walls and vehicle, with the aid of a little bit of red spraypaint, stripper, and etching paste. The ALF wants to let all the kids in the neighborhood know about the house of horrors that Michele and Aptium, as an AstraZeneca subsidiary, support at Huntingdon Life Sciences. We are so close to shutting this hellhole down for good, let's make it happen by hitting AstraZeneca where it hurts. Get out there and get active!"

*http://morirecontro.splinder.com/post/17206427

venerdì 28 ottobre 2011

SULL'OCCUPAZIONE DEL TETTO DI GREEN HILL




"Questo lager deve chiudere!" è scritto sullo striscione che dall'alba di Venerdì 14 Ottobre è diventato il simbolo di una protesta che ha fatto il giro di tutto il paese e ha puntato come non mai i riflettori e l'attenzione sull'allevamento Green Hill e sulla vivisezione. Quello striscione è stato calato dal tetto del capanno 1 dell'allevamento. Sotto quel tetto quasi 900 cani sono in attesa di essere spediti verso i laboratori di vivisezione di tutta Europa. Un tetto che come lo striscione è diventato simbolo di una battaglia e da cui alcuni attivisti hanno potuto dare voce agli animali prigionieri. Alle ore 6.40 è scattata l'azione a sorpresa del Coordinamento Fermare Green Hill. Cinque attivisti sono riusciti a salire sul tetto con una scala, passando dal retro ed eludendo la vigilanza dell'allevamento, che nemmeno si è accorta di quanto accaduto fino a quando, qualche minuto dopo, fatte riprese e fotografie con tutta calma, lo striscione non è stato calato sotto il loro naso anche dalla parte opposta del capannone. Della scala nessuna traccia, e le guardie si domandavano come fossero arrivati quei cinque lassù e se ci fossero chissà quanti altri in giro per l'azienda. Nel frattempo altri attivisti si sono presentati di fronte al cancello d'ingresso, dando supporto a quelli sul tetto e monitorando l'attività lavorativa. Gli operai che già stavano pulendo le gabbie e sfamando i cani hanno potuto continuare il loro lavoro ed andarsene poi senza problemi dal retro, ma nessuno si è presentato in ufficio per tutta la giornata. Dalle alte sfere della multinazionale nessun segnale, solo il biologo-vivisettore Bernard Goti, nella dirigenza di Green Hill, che nel tardo pomeriggio è entrato con tanto di valigia e viveri e ha dormito negli spogliatoi dell'azienda, per monitorare la situazione. L'intenzione dei cinque attivisti di rimanere ad oltranza sul tetto è stata mantenuta. Sono rimasti 29 ore su quel dannato tetto, mandando foto, filmati, dichiarazioni, impressioni e sensazioni a noi tutti, fossimo lì sotto, al presidio a poche centinaia di metri o a casa, distanti centinaia di chilometri. Le loro parole e la loro determinazione hanno scosso ed emozionato tutti. Da sotto, al presidio non-stop che avevamo indetto da tempo, tutti avevano parole di stima e di premura, per loro, ma anche per il gruppo di sostenitori che gli sono stati vicini per tutte quelle ore, per tutta la notte, che hanno vegliato sulla loro incolumità e che hanno trattato continuamente e con non poche difficoltà con la polizia. Da sottolineare ancora una volta l'atteggiamento del sindaco di Montichiari Elena Zanola, che si è presentata di fronte ai cancelli dell'allevamento senza degnare di uno sguardo o di una parola chi stava sul tetto e chi era li a sostenere la loro protesta. Non ha chiesto come andasse o se ci fossero pericoli, non ha fatto altro che accertarsi della situazione con le forze dell'ordine, quasi a sincerarsi che per l'azienda non ci fossero reali problemi. E siccome la signora Zanola è una di quelle persone che potrebbero ritirare o sospendere la licenza di Green Hill qualcuno dal tetto ha voluto chiedere cosa ne pensasse. Ovviamente il suo atteggiamento che più di una volta ha attaccato il nostro operato e quello di chi si batte contro questo lager, vergogna di Montichiari, non ha favorito il dialogo. Di tutta riposta la Zanola ha pensato bene di chiedere l'identificazione dei manifestanti, per denunciarli per oltraggio. Sapere poi che anche il banchetto del Comitato Montichiari Contro Green Hill al centro fiere di Montichiari ha avuto nella stessa giornata problemi dal direttore proprio su pressioni dello stesso sindaco, ci fa pensare ancora una volta che dietro a tutta questa ostilità ci sia qualcosa di strano. Quella di Venerdì è stata una lunga notte. E' stata una notte di attesa. E' stata una notte di lotta, col pensiero agli animali che in questo come in altri allevamenti conoscono solo soprusi e sopraffazioni, solo morte e sofferenza. Questa nostra azione eclatante ha voluto scuotere le coscienze e dare visibilità ad un problema che in questa società viene troppo spesso tenuto sotto silenzio, quello della vivisezione. E' assurdo, ma anche sintomatico di questa società specista, che a fare notizia su quasi tutti i canali televisivi nazionali siano state 5 persone su un tetto per 29 ore e non 2.500 cani in una gabbia per tutta la vita. E' assurdo che a fare notizia sia la voglia di cambiare questo orrore e non l'orrore stesso. Ma proprio per cominciare a cambiare questa società abbiamo lanciato questa nostra campagna e continueremo le nostre lotte, che non sono fatte da eroi ma da persone come tutti voi, persone sensibili, che provano empatia e che hanno deciso di mettersi in gioco per fare la differenza, nei momenti di visibilità così come nella quotidianità. La liberazione animale è una strada fatta di tanti passi e ognuno di noi può essere uno di questi. E dopo queste difficili ed emozionanti giornate la lotta contro Green Hill e contro la vivisezione non finisce. Anzi, ci si ritrova con rinnovate energie, nuovi compagni di strada e nuova voglia di dare il tutto per tutto. Perché adesso abbiamo potuto sentire forte e chiaro il richiamo di quei cani che sotto quel tetto sono ancora sepolti dalla violenza del profitto, che chiamano e urlano inascoltati, destinati ad un futuro orribile.
Per la liberazione animale,
Coordinamento Fermare Green Hill

martedì 11 ottobre 2011

Figino (Como) – Raid nell’allevamento. Liberati cinquemila fagiani

da culmine

fonte: stampa di Como, 07.10.11
infame articolo dalla stampa locale, ripreso da tutta la stampa venatoria!!!
FIGINO SERENZA – Circa cinquemila fagiani sono stati fatti fuggire dall’azienda faunistica Roncone, nell’omonima località di Figino Serenza. Un raid che, con ogni probabilità, è da imputarsi a un anonimo gruppo di animalisti che ha pensato bene di liberare i volatili prima che, a ucciderli, arrivassero i cacciatori.
L’azienda, infatti, provvede al rifornimento delle riserve di caccia nel periodo venatorio, che nella provincia di Como è iniziato lo scorso 25 settembre.
Ma quest’anno potrebbe mancare qualche fagiano nelle riserve della Brianza, visto che un paio di notti fa qualcuno ha deciso di darci un taglio. Nel senso, però, di tagliare le reti delle voliere e per far sì che i volatili uscissero dalle loro gabbie e se ne andassero liberi per i boschi vicini. Alla fine i titolari dell’azienda faunistica, tornati al lavoro la mattina, si sono trovati la bruttissima sorpresa: la maggior parte dei fagiani aveva deciso di volare via.
I responsabili dell’azienda hanno chiamato il 112: sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cantù per effettuare il sopralluogo. I titolari del Roncone, sull’accaduto, hanno preferito non commentare. C’è da dire, inoltre, che buona parte dei fagiani fuggiti sono comunque destinati a morte quasi certa, ma non per mano dei cacciatori. Infatti, gli animali avevano il copribecco che non dà loro la possibilità di nutrirsi. Altri raid simili si erano registrati negli anni passati.

giovedì 22 settembre 2011

Pistoia – L’ALF rivendica l’attacco incendiario

da
culmine



fonte: directaction.info
“LA NOTTE DEL 16 SETTEMBRE 2011 ALLE 2 AM SIAMO ENTRATI NEL MACELLO COMUNALE DI PISTOIA E ABBIAMO INCENDIATO DUE CAMION ADIBITI AL TRASPORTO CARNE. LIBERAZIONE ANIMALE CON OGNI MEZZO.
ALF“
video dell’azione: qui

venerdì 16 settembre 2011

Pistoia – Tir di trasporto carni distrutto da una molotov

da culmine



fonte: stampa toscana, 16.09.11
Un camion destinato al trasporto delle carni macellate è stato distrutto la notte scorsa a Pistoia in seguito a un attentato incendiario compiuto probabilmente con una bottiglia molotov.
L’episodio risale alle 2 e si è verificato nell’area del macello pubblico, in gestione ad una cooperativa. Secondo la polizia, il gesto è stato rivendicato con una scritta spray a caratteri grandi tracciata sul retro dell’edificio e recante la sigla ‘Alf‘, che potrebbe corrispondere ad Animal liberation front, l’organizzazione animalista che non esita a rivendicare blitz e attentati.
Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. L’area dei macelli ora è sotto sequestro e l’attività è sospesa. La sigla ‘Alf’ non era mai comparsa nel territorio pistoiese.

Chillàn (Cile) – ALF rivendica incendio di una struttura per il rodeo

DA culmine.

* directaction.info
# cenere
Intorno alle 4 abbiamo rivolto la nostra attenzione verso un simbolo della menzogna borghese e patriottica dello sfruttamento animale nella città di Chillàn, dando fuoco allo spiazzo del rodeo nel mese in cui lo stato cileno compie 201 anni di schiavitù del popolo Mapuche così come di noi. E’ stato dato alla fiamme, causando seri danni, e volantini con il seguente testo sono stati lasciati : “Abbiamo ricorso alla “forza” e all’azione diretta come forma di difesa di chi è oppresso e di chi non può difendersi da solo: gli animali, che sono schiavizzati, sfruttati e uccisi giorno dopo giorno, con gli umani, e altri sfruttati, complici principali della tortura, dell’omicidio specista che viene realizzato da un sempre più violento sistema di dominio, lo stesso sistema che ci rende poveri, schiavi del denaro – uno Stato basato sull’inuguaglianza e uno stile di vita alienante. Questo sistema è basato sull’”autorità” è ora colpevole di uccidere e torturare animali come fossero oggetti. Porteremo la guerra sociale a questo sistema concretizzatosi nello Stato e nel Capitalismo.
Dedichiamo questa azione alla nostra compagna Claudia Lopez, uccisa l’11 Settembre 1998, dalle forze repressive dello stato. La ricordiamo nelle nostre lotte quotidiane.
Non ci sarà pace finché gli animali saranno schiavi, finché saremo schiavi, finché la Terra avrà un padrone!
Per la Liberazione Totale (umana, animale e della terra).
Fronte di Liberazione Animale

domenica 21 agosto 2011

Ricordo di Barry Horne,

Il patriota Bobby Sands si lascio' morire di fame per la libertà degli irlandesi.
Barry Horne si è  lasciando morire di fame per la libertà degli animali.
I tempi sono cambiati, ma le istituzioni inglesi hanno mostrato nuovamente la loro natura brutale creando le condizioni per la distruzione fisica di un essere umano.
Barry Horne è morto il 6 novembre alle ore 8.30 del mattino nell’ospedale di Ronkswood, dopo il quarto sciopero della fame della sua vita: aveva rifiutato cibo, acqua e interventi medici fin dal 21 ottobre. Barry aveva 49 anni.  Era nato a Liverpool ed era un netturbino. Era stato sposato due volte ed aveva due piccoli.
Doveva scontare 18 anni di carcere perché etichettato come uno dei più temuti ecoterroristi. Era stato internato per cinque anni nel reparto dei criminali più pericolosi. Una pena spropositata come è stato riconosciuto persino dalla Corte che lo ha incriminato, poiché la condanna a 18 anni di carcere è stata una condanna politica a conclusione di un processo politico; infatti le azioni dirette di liberazione animale compiute da Barry erano sempre state rivolte contro strutture, non contro esseri viventi.
Ma il Diritto-Canaglia che permette agli uomini di smontare e distruggere gli animali come se fossero cose, non può permettere che un uomo attenti alla sacra figura della proprietà minacciando semplici oggetti! Barry fu arrestato quando la polizia, che lo pedinava da tempo, lo colse con pacchetti di sigarette incendiare in un British Home Store e in un negozio per la ricerca sul cancro a Bristol. Horne era stato ripetutamente arrestato dal 1997 per le sue attività in difesa degli animali. Nel 1980 aveva incendiato, nell’isola di Wight in Newport, alcuni negozi di Boots causando oltre 2.8 milioni di sterline di danni. Era stato arrestato dopo una campagna con bombe incendiarie che avevano provocato, complessivamente, 3 milioni di sterline di danni.
Il giudice Darwall-Smith descrisse – durante il processo – l’attività di Barry come terrorismo urbano, pur accettando l’idea che Horne non voleva colpire esseri umani. In tale occasione, Barry si era dichiarato un combattente per la causa animale che lottava per difendere gli animali vivisezionati nei laboratori. Egli chiedeva la fine immediata di tutte le pratiche di vivisezione, che non riguardassero la scienza medica, in particolare quelle fatte dal centro ricerche Portland Down, la chiusura immediata del Comitato Procedure Animali (la parte statale che sponsorizza la vivisezione) e l'impegno per la fine di tutte le pratiche vivisezionistiche entro l'inizio del 2000.
Davanti ai giudici Horne, aveva ripetuto la sua dichiarazione di guerra contro chi tortura gli animali. I detective che lo pedinavano affermarono che Horne era un uomo senza scrupoli dedito fanaticamente alla causa della liberazione animale. La polizia era, inoltre, convinta di aver salvato Bristol da “orrendi” attacchi con bombe incendiarie. Era, altresì, persuasa che Horne non fosse preoccupato di causare la morte di esseri umani durante gli attacchi incendiari.
Horne, in prigione continuava a ricevere decine e decine di lettere di altri membri dell'Animal Liberation Front e era stato informato dei massacri dei bovini e delle pecore inglesi in seguito all'epidemia di afta. Si era per questo particolarmente agitato. Aveva inviato una petizione perché questo massacro fosse sospeso. Non aveva ricevuto alcuna risposta.
La sua protesta era rivolta contro le terribili crudeltà che, secondo lui, gli animali britannici erano costretti a subire. Barry aveva sospeso un precedente sciopero della fame nel febbraio del 1997 quando i New Labour promisero di abolire la vivisezione. Ma non fecero niente in questa direzione, anche dopo l'incontro all’Home Office con i rappresentanti del comitato di appoggio a Barry Horne.
Nel 1998 con la sua protesta Barry era riuscito ad ottenere però un grosso risultato: la messa al bando degli esperimenti sugli animali per fabbricare cosmetici, un progetto di alcuni laburisti che restava bloccato da anni a causa delle pressioni delle ditte produttrici, inoltre aveva richiesto l'istituzione di una "Royal Commission" che affrontasse seriamente la questione della vivisezione. Ma niente fu fatto.
Nel frattempo le sue condizioni di salute erano divenute sempre più precarie. Horne è morto in seguito a complicazioni epatiche. Il suo fegato era divenuto particolarmente vulnerabile a causa dei precedenti lunghi digiuni durati 35, 46 e 68 giorni. Quando le sue condizioni di salute erano divenute precarie alcuni mesi fa, una decina di suoi commilitoni aveva inviato un messaggio quanto mai minaccioso nei confronti di giudici, scienziati e addetti a laboratori di ricerche sugli animali.
Gli animalisti sapevano che Barry Horne aveva deciso di dare la sua vita per la causa. Egli riceveva in prigione una media di 40 lettere al giorno da persone che lo consideravano un santo animalista. La sua fama nel Regno Unito era notevole ed ha raggiunto il suo apice dopo la morte.
La ALF ha condannato il Partito Laburista per non aver mantenuto le promesse fatte riguardo la commissione per la vivisezione. Gli animalisti pensano che la sua morte renderà i loro movimenti più radicali. Gli animalisti considerano Barry un martire e le frange più estreme saranno sicuramente ispirate dalla morte di Horne.
La ALF sostiene che il sacrificio di Barry spronerà gli animalisti del regno Unito a radicalizzare la loro lotta. La sua protesta ha ispirato manifestazioni come quelle contro lo stabilimento di vivisezione di gatti di Hillgrove, che ha avuto come conseguenza molti arresti e diverse condanne al carcere.
I movimenti che hanno salutato Horne come un eroe sono:
People For The Ethical Treatment Of Animals
Stop Huntingdon Animal Cruelty
Animal Aid
Viva
League Against Cruel Sports
British Union For The Abolition Of Vivisection
Animal Liberation Front
Movimento Antispecista

A questi, il collettivo Rinascita Animalista unisce la sua voce promettendo agli umani di buona volontà la ricerca di TUTTE le strade che possano portare un giorno al riconoscimento di quei diritti irrinunciabili per i quali Barry è caduto.

venerdì 20 maggio 2011

Finlandia - Video liberazione di visoni da allevamento


da inform-azioni

Nuovo video che documenta la liberazione ed il rilascio in natura di 5 visoni provenienti da un allevamento di animali da pelliccia in Finlandia.
Non appena i contenitori vengono aperti, gli animali non esitano nel tuffarsi in quell'acqua che all'interno dell'allevamento non avevano neanche mai potuto vedere, annusare o toccare.

Liberazione di 80 quaglie

da finoallafine

Nella notte tra il 29 e il 30 aprile siamo entrati in un lurido quagliodromo, nel quale aspettavano la morte, soffocantemente ammassate, circa 80 quaglie.
Siamo entrati facilmente, e altrettante facilmente le abbiamo portate via, liberandole tra antichi e tranquilli alberi, dove i cacciatori non potranno mai avvicinarle.
Questo è solo uno delle centinaia di quagliodromi sparsi per il territorio lombardo, questi posti sono accessibili a tutti, e con ogni porbabilità ce n'è uno a pochi passa di casa vostra.
Non lasciamo che migliaia di questi meravigliosi e docili animali vengano massacrati da cacciatori schifosi e incapaci di ogni più piccolo sentimento di compassione ed empatia!
Non serve trovare stalli o adozioni, non serve attrezzatura particolare, non serve una preparazione particolare o troppo complessa: basta entrare e portarle via, liberandole nei tantissimi parchi liberi dai cacciatori!
Rendiamo la vita sempre più difficile a chi vuole uccidere per divertimento!"

VIDEO:
http://www.vimeo.com/23852505

http://www.vimeo.com/liberazione/80quaglie


FOTO:
http://photobucket.com/80quaglie

venerdì 13 maggio 2011

Tre conigli e diverse decine di topi liberati....

Informazioni tratte da bologna.repubblica.it:

"Tre conigli e diverse decine di topi sono stati liberati nella notte fra il 5 e il 6 maggio dallo Stabulario dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Bologna da un gruppo che non si firma e che ha mandato queste immagini alla redazione di Repubblica. 'Dedichiamo questa notte a tutti i reclusi e gli sfruttati di qualunque specie', scrivono nella lettera allegata, 'e a tutti coloro che credono nella libertà. Entrare qui è stato facile. Entrare in un allevamento lo è anche di più. La liberazione animale è alla portata di tutti'.

Cliccando QUI è possibile visionare la galleria fotografica completa.