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domenica 10 giugno 2012

(it-es)Friburgo, Germania: Attacco alla sede del partito Bündnis 90/Die Grünen (I verdi)

da es.contrainfo trad. orizzontelibertario

La mattina del 10 maggio devastammo gli uffici del partito politico Verdi, situato sulla Haslacherstrasse  nella città di Friburgo (Germania meridionale). Abbiamo scritto tre volte sui muri  " La deportazione è omicidio e tortura." Prendiamo una posizione attiva contro il razzismo dominante. 


Il clima attuale di freddezza sociale non può essere tollerata. L'azione disumana della deportazione è sotto la responsabilità del governo rosso-verde. Il capitalismo uccide anche quando si veste di verde.



La nostra proposta: nessun partito, nessuno stato o confini.
Per l'anarchia!



Friburgo, Alemania: Ataque a la sede del partido Alianza 90/Los Verdes
La madrugada de 10 de mayo destrozamos las oficinas del partido político Alianza 90/Los Verdes, ubicadas en la calle Haslacherstrasse, en la ciudad de Friburgo (sur de Alemania). Escribimos tres veces en las paredes la consigna “la deportación es asesinato y tortura”. Tomamos una postura activa en contra del racismo dominante.
El clima actual del frío social no se puede tolerar más. La inhumana acción de la deportación sigue existiendo bajo el gobierno de los rojos-verdes. El capitalismo mata también cuando se viste de verde.
Nuestra propuesta: ni partidos, ni Estados, ni fronteras.

¡Por la anarquía!









giovedì 17 maggio 2012

Francoforte, arrestati attivisti romani Manifestavano contro la Bce

da osservatorio sulla repressione


Sono giovani dell'università la Sapienza, del centro sociale Esc e del Valle Occupato e dovrebbero essere rilasciati nelle prossime 24 ore. Si trovavano alla quattro giorni di mobilitazione contro la Banca centrale europea. Il provvedimento è scattato perché si sono rifiutati di firmare la diffida in cui veniva loro intimato di stare a minimo cinque chilometri di distanza dalla zona rossa. Complessivamente sono cento gli italiani fermati: provengono da Venezia, Padova, Bologna, Roma, Trieste e Napoli (IN AGGIORNAMENTO)




Ci sono oltre 15 attivisti romani arrestati in queste ore a Francoforte dove si stanno svolgendo quattro giorni di mobilitazione contro la Bce e le politiche di austerità europee. Ieri era stata sgomberata l'acampada proprio fuori la Bce, mentre oggi gli attivisti si sono concentrati in diversi punti della città per chiedere la libertà di manifestare, infatti è stato autorizzato solo un corteo per il prossimo sabato. I manifestanti in Paul Platz, all'università e fuori la stazione centrale stanno venendo per la maggior parte identificati e sta venendo consegnato loro un foglio con una diffida: fino a domenica dovranno stare a minimo cinque chilometri di distanza dalla zona rossa al cui interno si trova la sede centrale della Bce, la borsa e la sede della banca centrale tedesca. Gli attivisti dell'università la Sapienza, del centro sociale Esc e del Valle Occupato fermati in queste ore dovrebbero essere rilasciati nelle prossime 24 ore e sarebbero stati arrestati proprio per essersi rifiutati di firmare il foglio con questo provvedimento. 
Complessivamente sono più di cento gli italiani arrestati: fanno parte della rete Rise Up (rising italy for social europe), sigla che raccoglie centri sociali e reti studentesche. Non si conoscono ancora i capi d'accusa né quando saranno rilasciati. I manifestanti fermati provengono da Venezia, Padova, Bologna, Roma, Trieste, Napoli.


LA TESTIMONIANZA - Paese Sera ha raccolto la testimonianza di una studentessa romana che si trova da diversi giorni a Francoforte: "In questo momento la democrazia è sospesa: è impossibile manifestare, riunirsi, ma anche semplicemente camminare per strada. Siamo fermati, perquisiti, arrestati in maniera arbitraria solo perché vogliamo manifestare, non ci sono state violenze né incidenti ma solo persone inermi portate via e schedate in massa. Siamo venuti a Francoforte perché vogliamo un'Europa diversa, perché vogliamo ricostruire la democrazia contro lo strapotere della finanza e dei profitti, vogliamo manifestare e lo faremo: che faranno ci arresteranno tutti?". Da poche ore sono poi arrivati i due pullman partiti ieri pomeriggio dall'università la Sapienza.

Fonte: www.paesesera.it

(it-es)Amburgo, Germania: azione diretta contro la schiavitù salariale

Da  grupoamoryrabia. trad.  orizzontelibertario.

Nella notte del 29-30 aprile, scoppiarono le finestre dell'agenzia di collocamento nel quartiere Eimsbüttel città di Amburgo. 
Lavoro? Il lavoro porta via tutta la passione della  vita, la riduce in termini di  produzione e di consumo, ti ruba il tempo per sognare e vivere. 
Si lavora per un padrone, per una società, per lo Stato ... Io non potrà mai lasciare che la mia vita sia scandati dai tempi del metronomo del  lavoro!

 Non è che ci vogliano vedere morti, ma preferiscono trovarci  schiavi del lavoro.Finchè, una volta o l'altra, si presentano per ristabilire il loro presunto ordine. Come nel caso di Schwundeck Christy, che è stato ucciso dai poliziotti in uno stabilimento  a Francoforte, solo perché non si sarebbe sottomesso alle intimidazioni come sempre.
Solidarietà!, Holger Wiemann, che è stato condannato a 3,5 anni di prigione per un incendio sul luogo di lavoro nella città di Wuppertal, essendo incazzato con questo centro.

 Non tolleriamo più! Non c'è niente da aspettare, prendiamo il controllo delle nostre vite!

La solidarietà con coloro che erano falsamente accusatidall'azione intrapresa da noi





Hamburgo, ALEMANIA: Acción directa contra la esclavitud asalariada

 
La noche del 29 a 30 abril, se reventaron las ventanas de la agencia de trabajo en el barrio Eimsbüttel de la ciudad de Hamburgo.
¿Trabajo? El trabajo te quita toda la pasión de tu vida, la reduce en la producción y el consumo, te roba el tiempo de soñar y vivir. Trabajas por un padron, por alguna empresa, por el Estado… ¡No voy a dejar jamás mi vida ser dictada por el trabajo!
No es que nos quieren ver muertos, sino que prefieren vernos ser esclavos del Trabajo. Sin embargo, una u otra vez, se dispara para restablecer el orden.
Como en el caso de Christy Schwundeck, que fue asesinada por los maderos en un centro de trabajo en Frankfurt, solo porque no quería someterse a las intimidaciones de siempre.
Fuerza para Holger Wiemann, que ha sido condenado a 3.5 años de prisión, porque incendió un centro de trabajo en la ciudad de Wuppertal, estando cabreado con dicho centro.
¡No lo vamos tolerar más! ¡No hay nada que esperar, vamos a tomar las riendas de nuestras vidas!
¡Solidaridad con lxs que fueron acusadxs falsamente por la acción asumida por nosotrxs!

venerdì 23 marzo 2012

Germania: Sabotaggio dei distributori automatici di biglietti ad Amburgo

da contrainfo

Noi non paghiamo nulla! Nè per dipendenza nè per sfruttamento, che aumentano affarismo, nè per la crisi di un sistema che ci opprime. Nelle prime ore di Mercoledi 21 Marzo 2012, abbiamo sabotato 18 distributori automatici di biglietti in tutta la città ed abbiamo dato alle fiamme un veicolo della Hochbahn (che gestisce la metropolitana e gran parte del sistema dei bus di Amburgo). La nostra risposta agli aumenti dei prezzi, all’entrata agli autobus dalla parte frontale e ai sempre più maggiori controlli, che sono drammaticamente aumentati dall’inizio dell’anno, ha trovato la sua espressione in atti di sabotaggio che si spera si sviluppino!

Attacco e resistenza! libertà!

in tedesco / per notizie sulle azioni dirette in Germania, potete anche visitare directactionde

lunedì 30 gennaio 2012

Germania – Incendiata una volante della polizia

da http://culmine

fonte: directactionde.ucrony.net
trad. parolearmate(at)distruzione.org
Gli attacchi contro edifici e veicoli della polizia in Sassonia-Anhalt,
continuano. Due giorni dopo l’incendio di dodici nuovissime auto della polizia nel parcheggio a Magdeburgo e di una stazione di polizia di Halle-Neustadt, una macchina della polizia è stato data alle fiamme.
[...] ” Oury Jalloh è stato assassinato” è stato scritto sui muri. Si presume un collegamento politico tra gli eventi a Magdeburgo e Dessau. [...]