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venerdì 30 settembre 2011

La casa è un diritto, scontri a Salicelle (Napoli)

da infoaut

  • afragolaSono passate meno di 24 ore dalla fine degli scontri, ma la tensione al Rione Salicelle di Afragola rimane alta.
    Inizia tutto mercoledì, quando centinaia di famiglie decidono di opporsi al piano di sgombero abitativo voluto dal sindaco, il senatore del Pdl Vincenzo Nespoli e della prefettura. Sono stati infatti programmati tre sgomberi nel pomeriggio, solo i primi  dei 100 in programma. La gente non ci sta, ma la  polizia tra il pomeriggio di mercoledì e la giornata di giovedì tenta più volte di forzare la situazione, arrivando addirittura a caricare un corteo con centinaia di persone tra cui molte donne e bambini. Forte la reazione delle famiglie: cassonetti incendiati, lancio di oggetti dalla strada e dai balconi, occupazione dell’asse mediano (arteria stradale che collega il Comune a quelli limitrofi, oltre che agli accessi autostradali), il tutto mentre i lacrimogeni della polizia infestano il centro abitato.
    Di fronte ad una reazione tanto determinata, gli  sgomberi non vengono eseguiti, ponendo piuttosto  al centro della discussione la questione dell’emergenza abitativa. Sono numerosi, infatti, i giornali locali che denunciano come ci sia da parte delle istituzioni un completo disinteresse verso quelli che sono i bisogni della popolazione, ad Afragola come al Parco verde di Caviano, alla 167 di Secondigliano, a Chiaiano, Ponticelli, Barra, San Giovanni e via discorrendo, quartieri lasciti al degrado e spesse volte criminalizzati proprio da quei poteri che, come oggi ad Afragola, ne chiedono la “normalizzazione”. 
    Afragola è un grosso comune di 64.000 persone a nord di Napoli e gran parte degli abitanti del Rione Salicelle che proviene da Napoli ha cominciato ad insediarsi nel Rione fin della ricostruzione post-terremoto del 1980.
    Per ora sono due gli arresti effettuati e una decina i poliziotti feriti , ma quello che è sicuro è che queste famiglie hanno difeso un loro diritto, quello dell’abitare, e che se non si fossero opposte oggi si troverebbero tutte per strada.

    venerdì 17 giugno 2011

    MIGRANTI: LA PREFETTURA DI PADOVA CEDE ALLE RICHIESTE E CONCEDE I PERMESSI. CONTINUA LA LOTTA NELLE ALTRE CITTA’

    da radio onda d'urto

    Le Prefetture cominciano a cedere alle richieste dei migranti che hanno fatto richiesta all’interno della del permesso di soggiorno: a iniziano oggi le prime convocazioni (20) di coloro che pur avendo subito una doppia espulsione e nonostante la circolare Maroni che aveva sospeso le pratiche otterranno il permesso di soggiorno. La notizia è stata diffusa stamattina e la trovate sul sito Meltingpot.org . Ai nostri micorofoni Nicola, di razzismo stop di Padova
    Segnali positivi anche da dove una trentina di migranti ha occupato per circa un ora stamattina un’ala dell’ Arena. Il monumento è stato scalato attraverso l’impalcatura che in questi giorni lo riveste per lavori di restauro. I migranti hanno calato uno striscione con su scritto “ 2009″. I migranti hanno poi deciso di abbandonare l’arena dopo aver ricevuto promesse dalla Prefettura locale analoghe a quelle giunte da Padova.Da Verona Khaled, dell’ associazione cittadinanza globale
    Nulla di fatto invece a . Migranti e antirazzisti hanno incontrato la prefettura  questa mattina. Abbiamo chiesto a Jorge di Immigrati Autorganizzati come è andata. Questo pomeriggio dalle 18 manifestazione dei migranti in piazza San Babila.
    Infine a ancora in corso il presidio di migranti e antirazzisti in piazza Rovetta, con sciopero della fame dei migranti protagonisti della lotta. Il presidio è permanente ha ricevuto ieri l’autorizzazione fino al 25 di giugno. Questa sera due gli appuntamenti previsti: alle 20 e 30 giocoleria con i ragazzi e le ragazze di Ogm a seguire proiezioni dei filmati sulle lotte per il permesso di soggiorno a dal 2000 ad oggi. Da Brescia l’aggiornamento con Pamela del “Presidio sopra e sotto la gru“