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giovedì 19 luglio 2012

Battaglia notturna tra i minatori e poliziotti a Bembibre

da alboroto. trad. orizzontelibertario

Gli scontri sono scoppiati ieri, tra i minatori e la polizia vicino la città di Bembibre (provincia Llion). Nel tardo pomeriggio, i minatori hanno bloccato l'autostrada A6, formando barricate con pneumatici bruciati e
vari camion





Clashes broke out yesterday between striking miners and cops near the town of Bembibre (Llión province). Late afternoon, miners blocked the A6 state highway, setting up barricades made of burning tires and knocking over several trucks. At 10:30pm, miners fired homemade rockets and shot rocks from slingshots at riot police, who had just arrived. Clashes lasted half an hour, and cops entered later the town in the search of miners. Three of them were arrested.
Source and images: leonoticias.com

sabato 14 luglio 2012

PROTESTE E REPRESSIONE IN SPAGNA: comunicato della CNT sulle violenze poliziesche di venerdì 13

da affinitalibertarie.

Le strade e le piazze di città, paesi e comuni si sono nuovamente riempiti di  migliaia di lavoratori/lavoratrici  in segno di protesta contro le misure anti-sociali e antioperaie approvate ieri in Consiglio dei ministri dal governo del PP.
Adesso fai tu i tagli ! Insubordinazione fiscale alle spese militari
Concentrazioni e manifestazioni multitudinarie convocate e pubblicizzate attraverso le reti sociali si sono susseguite in decine di città davanti alle sedi municipali e a quelle dei due principali partiti (PP e PSOE); prolungando una giornata di protesta che a Madrid è cominciata a metà mattina con il blocco del traffico in varie strade da parte dei/delle lavoratori/trici. Alle 20,30 c’è stato il primo arresto nella sede del PP in calle Genova, dove migliaia di persone sono tuttora riunite.  Subito dopo, quando il corteo si è diretto verso la sede del PSOE, distante pochi metri, un ampio cordone poliziesco ha impedito il passaggio dei/delle manifestanti e sono seguite cariche poliziesche aggressive ed indiscriminate a cui si sono aggiunti diversi arresti e decine di ferimenti. La repressione non ha ottenuto il risultato di sciogliere la manifestazione a cui, a poco a poco, vanno unendosi centinaia di persone che ingrossano la protesta e, giunti nella Gran Via, una enorme manifestazione si dirige verso il Parlamento . Di nuovo si succedono le cariche in Plaza de Néptuno e nelle immediate vicinanze del Parlamento, con nuovi arresti. Il corteo ha potuto arrivare alla  Puerta del Sol,  dove migliaia di manifestanti hanno occupato la piazza. Sono seguiti nuovi scontri. La giornata si è conclusa con nove arrestate/i e decine di ferite/i.
 Come Confederación Nacional del Trabajo denunciamo ancora una volta la repressione e la violenza dello Stato contro lavoratrici e lavoratori ed  esprimiamo la nostra solidarietà ed il nostro appoggio ad arrestate/i e ferite/i.
14/7/2012 ore 00,00
Secretariado Permanente del Comité Confederal, CNT-AIT.
(nostra traduzione) vedi  il testo originale spagnolo

mercoledì 11 luglio 2012

Minatori asturiani: arrivano a Madrid, insieme alle pallottole di gomma

da baruda


Sono arrivati a Madrid, dopo la lunga marcia, in piena notte, accolti da migliaia di persone.
Tutti i minatori delle Asturie, di Aragona, Castilla y Leon, Castilla-La Mancha e Andalusia, ma anche molti solidali da ogni punto del paese, si son ritrovati oggi nella capitale del potere politico ed economico spagnolo,
per combattere contro la chiusura delle miniere di carbone, unica fonte di reddito per tutta quella zona del paese.
Un taglio del 63% degli aiuti al settore: questo il piano killer del governo che passerà così da 310 a 111 milioni il finanziamento preciso, anche in barba all’accordo strategico precedente firmato tra sindacato e padronato.
Un vero e proprio attentato al lavoro di migliaia e migliaia di persone, tra miniere e indotto,
che infatti stanno difendendo a denti stretti il loro salario, con ogni mezzo a disposizione.
Dall’uso sistematico e continuo dei blocchi stradali, delle barricate, agli scontri senza remore con gli apparati speciali delle forze di sicurezza,
che da settimane militarizzano le regioni ad altra concentrazione mineraria.
Più di 500 autobus, accolti da una grande ovazione della piazza.
L’accoglienza è stata decisamente diversa da parte della polizia che dopo le prime cariche non ha esitato ad usare anche proiettili di gomma;
El Pais parla già di 7 arresti ed una 40ina di feriti, avvenuti quasi tutti su Paseo de la Castellana, grande arteria del centro città, sede del ministero dell’industria, dove è partita la prima sassaiola contro le forze dell’ordine che ha fatto poi partire le cariche della polizia antisommossa.
Ci aggiorniamo tra poco.
SOLIDARIETA’ AI MINATORI SPAGNOLI!
UNA CRONACA DELLA GIORNATA: QUI
PER SEGUIRE LA DIRETTA DALLA PIAZZA: QUI
[Leggi: la repressione si abbatte sulla lotta dei minatori]