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giovedì 23 agosto 2012

Presentazione +KAOS Il libro sui 10 anni di A/I il 22 settembre a Udine




Come Affinità Libertarie abbiamo organizzato la scorsa primavera dei benefit per il progetto A/I le cui motivazioni sono state riassunte in questo volantino.
In attesa di maggiori dettagli sulla presentazione del libro vi lasciamo intanto alla quarta di copertina di + kaos
L’esperienza collettiva di un gruppo di ragazze e ragazzi appassionati di tecnologia e comunicazione che hanno fatto proprio il motto di Primo Moroni “Condividere saperi, senza fondare poteri”.
“All’inizio la lista era un casino” – Pinke
“Era il 2000, no, no, no, era il 2001, aspetta guardiamo… ah sì (sospiro). Era maggio” – Cojote.
[iptables -A INPUT -p all -s ! 127.0.0.1 -j DROP]
Alla fine del XX secolo la scena hacker era avanguardia pura. Quando le idee, le pratiche e le scorribande nella rete di questa nicchia di sperimentatori telematici iniziarono ad attirare l’attenzione del mainstream, in Italia un manipolo di attivisti ebbe l’intuizione che la comunicazione fosse davvero la sostanza in cui si sarebbero espressi i processi sociali, politici e culturali dell’immediato futuro.
Il collettivo A/I, o Autistici/Inventati, nasce nel 2001 con l’obiettivo di creare un server autogestito e fornire gratuitamente servizi web nel rispetto dell’anonimato e della privacy. Il loro veicolo informatico è sopravvissuto a molti tentativi di repressione, a denunce, sequestri, inchieste giudiziarie. Nel tempo, ha costruito una rete di server collocati in molti paesi del mondo che gli permette di offrire a diverse migliaia di utenti gli strumenti per una navigazione consapevole, che tutela la loro libertà di informazione e comunicazione.
Questo libro è prima di tutto un azzardo, un tentativo di narrazione pensato a partire dai ricordi di chi in A/I c’è stato, di chi passava di lì per caso ed è rimasto, di chi ha dato una mano, di chi ancora, ogni giorno decide che ne vale la pena. È, al contempo, il racconto di un’avventura abbastanza unica nel mondo del digitale e la ricostruzione di una serie di percorsi formativi mai lineari, al limite tra gioco e impegno politico.
Presentazione di Sandrone Dazieri
Prefaziosa di Ferry Byte
Curato da:
Laura Beritelli (Firenze, 1978) ha una laurea in Ermeneutica Filosofica. Dal 2007 è redattrice della rivista Humana.mente, un quadrimestrale di studi filosofici pubblicato gratuitamente online.

domenica 19 agosto 2012

Sabato 25 Agosto, cena vegan benefit/assemblea nazionale sull' "operazione ardire"



Sabato 25 Agosto, cena vegan  benefit/assemblea nazionale sull' "operazione ardire"*



*http://morirecontro.blogspot.it/2012/06/operazione-ardiresolidarieta-con-i.html#comment-form
 
 
Riottosa Squat (Firenze)

*http://morirecontro.blogspot.it/2012/06/operazione-ardiresolidarieta-con-i.html#comment-form

La Riottosa Squat (o anche solo Riottosa) é un vecchio casolare del Demanio che si trova nel quartiere Galluzzo (a sud della città), e che é stato occupato e liberato il 9 Febbraio 2007. La Riottosa è una casetta piccina, nonostante questo cerchiamo di tenerla aperta all'esterno con iniziative, cene e concerti, che essendo lo spazio limitato sono molto intimi e molto divertenti...Oltre che impegnativi per noi che nello spazio dove creiamo il delirio poi ci viviamo...

lunedì 30 luglio 2012

1-10 Agosto 2012: Richiamo di Contra Info per azioni di propaganda contro la repressione

da it.contrainfo.


Facciamo un richiamo per dieci giorni di azioni di propaganda, in più posti possibili, con l’obiettivo di promuovere le lotte che sono più o meno note, ma nello stesso tempo del tutto sconosciute a molte persone. Gli individui oppure gli gruppi che desiderano partecipare a questi dieci giorni sceglieranno le tematiche ed i mezzi secondo i propri criteri e dinamiche, per il rafforzamento della solidarietà internazionale e reciproca.
Suggeriamo principalmente di uscire per le strade, dipingere slogan ed alzare striscioni di solidarietà con i casi che riteniamo siano importanti e devono essere resi noti. Lo abbiamo fatto ad Atene nei mesi scorsi, così come l’avete fatto anche voi, in diverse occasioni. Ma dobbiamo fare un passo ulteriore ed effettuare tali azioni simultaneamente a livello europeo e, se possibile, anche al di fuori. Alcuni/e di noi siamo nel Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Serbia, Portogallo, Grecia, ma anche in America, quindi da un’azione semplice potrebbe uscire qualcosa di bello. Per quei compagni che siano soli nei luoghi in cui vivono, potrebbe sembrare difficile…ma tutto ciò che serve è una tela, vernice o spray ed una buona posizione per appendere lo striscione. Ovunque voi siate, chiamate i vostri compagni e fattevi avanti.
Dal 1° al 10 Agosto, possiamo mettere striscioni, attaccare manifesti, buttare volantini, scrivere slogan sui muri, o effettuare qualsiasi altra azione che incoraggi la diffusione del dibattito anarchico/libertario al di là dei confini statali e linguistici. Quindi, non vediamo l’ora di ricevere e diffondere materiale fotografico oppure scritto da azioni di compagni, ovunque esse siano fatte.
Nei primi di Agosto, coordiniamo i nostri sforzi e solleviamo la testa contro la repressione e la società delle carceri, contro gli Stati ed i loro confini, contro il Capitale ed i suoi profitti. Possiamo essere molti e molte. Possiamo essere ovunque.
Verso una guerriglia informativa…
Rete di traduzione contro-informativa Contrainfo.espiv.net

lunedì 18 giugno 2012

operazione "ardire"-manifestazione a Perugia sabato 23

da abruzzo.indymedia.


…...”Quando il saggio indica la luna lo sciocco guarda il dito”
In allegato volantino e questionario che le compagne e i compagni di Perugia stanno diffondendo in questi giorni sull'operazione "ardire". Lunedì 18 giugno ci sarà un presidio sotto il carcere di capanne (dove è stato ucciso Aldo Bianzino) dalle 11 alle 19 e sabato 23 giugno MANIFESTAZIONE, sempre a Perugia
ALLARGHIAMO IL PIù POSSIBILE LA SOLIDARIETA'
in fondo al volantino un comunicato di una compagna solidale


*ARRESTATI PERICOLOSI TERRORISTI*


     Ribelli di provincia pronti ad armare la sete di rivoluzione

*Cosa hanno fatto?*

“ha tradito, per interesse personale, tutti i suoi doveri, e fra gli altri quello di rispettare e far rispettare le leggi dello Stato”.

ha dimostrato “preoccupante personalità”, che lo renderebbe capace “di commettere anche gravissimi reati per raggiungere gli obiettivi ai quali è spinto dalla sua smisurata ambizione”

“non ha minimamente esitato (…) a dar corso” a operazioni antidroga “basate su un metodo di lavoro assolutamente contrario alla legge”.

“in scandaloso accordo con i trafficanti ai quali è stato consentito vendere la loro droga in Italia arricchirsi con i proventi delle vendite”

Di questo potrebbero essere stati benissimo accusati i nostri pericolosi terroristi arrestati.

In realtà tutto si riferisce ad una sola persona: il comandante del Ros dei carabinieri GeneraleGiampaolo Ganzer,condannato in primo grado per traffico internazionale di sostanze stupefacenti il 12 luglio 2010.

I presunti terroristi, arrestati in via preventiva nell'operazionecondotta dallo stesso Ganzer, adesso sono in carcere con accuse così terribili da eclissare quelle contro il comandante dell'operazione, diretta dalla PM Manuela Comodi:

-appenderestriscioni ad una fontana

-duescritte sui muri

-imbrattare un bancomat

-avere in casa materiale a loro avviso idoneo alla costruzione di ordigni esplosivi (mollette per appendere i panni, filo di rame, lampadine)

La grottesca operazione “Ardire “ si colloca in un contesto locale e generale che dovrebbe indurre a pensare a cose ben più serie: è sotto gli occhi di tutti come Perugia sia preda delle narcomafie e dei poteri forti con cui questesono colluse. Ancora più evidente è l'erosione di diritti, il furto di futuro e l'assenza di tutele che una crisi globale, provocata da banchieri e speculatori, sta facendo subire a tutte e tutti.

Viene spontaneo chiedersi se l'operazione non sia finalizzata a distogliere l'attenzione dalle esplosive contraddizioni cittadine e a tentare di normalizzare una situazione di forte e legittima conflittualità sociale attraverso la strategia della paura, tra l'altro né nuova né originale.

…...*/”Quando il saggio indica la luna lo sciocco guarda il dito”/*

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Giulia è antifascista
Giulia è animalista
Giulia è una piccola grande donna, una giovane, come tanti, senza futuro
Giulia è libertà
Giulia è il cuore, la gioia e l'aria dell'anarchia
Giulia è ribelle
Brilla come una stella nei miei ricordi di lotta
e affoga come un amore nel mio dolore
Il braccio armato dello Stato ha chiuso nel silenzio molti miei compagni e amici
Giulia è in isolamento nel carcere di Castrogno a Teramo
per l'ennesima montatura giudiziaria, ordita dalla PM Comodi di Perugia ed eseguita
dall'impunito narcotrafficante generale Ganzer dei ROS, entrambi già noti per la famigerata operazione "brushwood", benedetta, all'epoca, dalla presidente della regione PD Lorenzetti.
Giulia è rinchiusa nel carcere di Castrogno a Teramo perchè ha avuto l"ardire" di lottare per la giustizia e la libertà, contro uno stato fascista, la sua repressione, i suoi incalcolabili delitti.
Giulia è rinchiusa nel carcere di Castrogno a Teramo, da dove 6 giorni fà è uscito il militare stupratore di Pizzoli Tuccia.
Un carcere timidamente passato alla ribalta per morti misteriose, pestaggi di detenuti, molti immigrati suicidati dallo stato
un carcere dove 6 anni fà esplose la protesta delle detenute contro le condizioni invivibili dello stesso
Giulia è rinchiusa in quella fogna, mentre stupratori, assassini di operai e di proletari, padroni e stato fanno i porci Comodi loro
Giulia è rinchiusa in quel buco di cemento e nel carcere a cielo aperto chiamato Italia, si muore dissanguati, si muore di lavoro, si muore di paura, si muore di stupro, si muore di repressione....

scusate lo sfogo, magari un po' banale perché anche un poco personale
ma sapete che vi dico?
Quello che costò 2 anni di condanna ai compagni che il 3 giugno 2007 a l'Aquila urlarono legittimi slogans
"la fabbrica ci uccide, lo Stato ci imprigiona, che cazzo ce ne frega di Biagi e di D'Antona"
e aggiungo:
affanculo senonoraquando, il PD, Monti e tutta la cricca di vampiri, banchieri sanguisughe privati e di stato
affanculo i padroni. Vogliono tutto, la nosta libertà, la nostra vita!
non lasciamogli strappare anche i nostri sentimenti
ribellarci è giusto
a cominciare da ogni opportunismo

libertà per giulia, libertà per tutti i compagni prigionieri!

Da L'Aquila, una compagna solidale
PDF Document volantino e questionario delle compagne e dei compagni di perugia

lunedì 11 giugno 2012

presentazione di ROMA SOVVERSIVA (14/6)

da la-malatesta

presentazione del libro di Roberto CAROCCI

ROMA SOVVERSIVA.
Anarchismo e conflittualità sociale dall'età giolittiana al fascismo (1900-1926)

giovedì 14 giugno 2012
ore 18:00

al Laboratorio Sociale Quarticciolo/Centro di Documentazione Antagonista "la Talpa"

via Ostuni, 9 tram 14 da Termini o bus 451 da Metro A Subaugusta e da Metro B Pontemammolo
a seguire cena sociale e open bar

per iniziativa di:
- Laboratorio Sociale Quarticciolo/Cda "la Talpa"
- Unione Sindacale Italiana
- Individualità Anarchiche

lunedì 28 maggio 2012

A FIANCO DEI DETENUTI



DA morirecontro

Bologna:Il 6 Aprile 2011 cinque nostri compagni sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere della Dozza. Hanno scontato preventivamente 3 mesi di galera e successivi altri 3 agli arresti domiciliari. Insieme ad altre 22 persone sono stati accusati di associazione a delinquere con finalità eversiva. Nel 2006 alcuni di noi avevano aperto il centro di documentazione anarchico “Fuoriluogo” che in seguito all'inchiesta è stato messo sotto sequestro giudiziario e successivamente chiuso. Si utilizza tale accusa per colpire e cercare di fermare chi da anni porta avanti in città percorsi di lotta contro questo sistema di sfruttamento e individua nelle carceri e nei centri di identificazione e detenzione per migranti in particolar modo, alcune delle sue più brutali manifestazioni. Il 31 Maggio ci sarà la prima udienza del processo e torneremo sotto le mura della Dozza per portare la nostra solidarietà alle oltre 1.000 persone che attualmente vi sono rinchiuse. Più avanza e si acuisce la crisi, più emerge con particolare evidenza come questo sistema possa permettersi sempre meno che qualcuno sfugga alle maglie delle sue regole. Si inaspriscono infatti le pene anche per i reati più insignificanti e si sperimentano nuove e più pesanti strategie repressive contro coloro che provano a ribellarsi ed alzare la testa. Lo dimostra, esempio recente, l'arresto di cinque ragazzi reclusi nel CIE di Via Mattei per aver reagito ad una perquisizione da parte delle guardie più violenta rispetto alle solite. Continuano a propinarci le loro “politiche di sicurezza”, riempiendo le città di militari e polizia, quando è evidente che ad averne bisogno sono solo ricchi e potenti. Noi sentiamo invece il bisogno di essere padroni delle nostre vite, di poter scegliere come e con quali mezzi far fronte ad una situazione di crisi che non abbiamo contribuito a creare, di poter lottare contro un sistema che ci vorrebbe perennemente suoi schiavi. Invitiamo amici e parenti dei detenuti a partecipare al saluto che porteremo loro GIOVEDI' 31 MAGGIO dalle ore 16 sul retro del carcere della DOZZA (capolinea bus 25A, stradina sterrata sulla sinistra). Anche solo un microfono e della musica possono attenuare l'isolamento cui sono costretti i detenuti senza dover aspettare né attenersi ai permessi ed alle trafile burocratiche del carcere.

lunedì 9 aprile 2012

12 maggio a Pisa: manifestazione anarchica nazionale a quarant’anni dall’assassino di Franco Serantini

da anarchaos.


A quarant'anni dalla morte di Franco Serantini l'assemblea degli Anarchici Toscani ha deciso di organizzare a Pisa, per il 12 maggio, una manifestazione nazionale anarchica.
Oggi più che mai è doveroso riprendersi le piazze e le strade della città con un corteo, forti anche delle ragioni e delle idee per cui Franco lottava.
SABATO 12 MAGGIO
PISA – PIAZZA SANT'ANTONIO – ORE 15
Franco Serantini faceva parte del gruppo anarchico Pinelli di Pisa, che aveva sede in via San Martino. La volontà di lottare per una società di liberi e di eguali lo univa ai compagni ed a tanti altri giovani proletari, in una fase di grande fermento sociale; era sicuramente una pagina nuova della sua giovane e difficilissima vita, che aveva conosciuto l'abbandono, l'orfanotrofio e la durezza delle istituzioni.
L'impegno di Franco si dispiegava nelle iniziative sociali di quegli anni, come l'esperienza del “mercato rosso” nel quartiere popolare del CEP, ma anche, in senso specificamente politico, nella campagna contro la strage di Stato, per la difesa della memoria di Pinelli, per la scarcerazione di Valpreda e di altri compagni. Dopo le grandi lotte del '68 e del '69, padroni e fascisti cercavano di rialzare la testa rispondendo con la strategia della tensione e sferrando una feroce campagna antianarchica.
Il 5 maggio del 1972 Franco partecipa ad una presidio contro il comizio del fascista Niccolai.
Il presidio viene duramente attaccato dalla polizia. Franco viene circondato sul Lungarno Gambacorti da un gruppo di poliziotti del I Raggruppamento celere di Roma, e pestato a sangue. Portato nel carcere Don Bosco, Franco sta male, ma le sue condizioni vengono ignorate, nonostante si aggravino rapidamente. Dopo due giorni di agonia e coma, Franco muore. E' il 7 maggio 1972.
I suoi funerali vedono una grande partecipazione popolare.
Anno dopo anno, si susseguono le manifestazioni di piazza in sua memoria. Inoltre, a Torino gli viene dedicata una scuola, a Pisa una lapide viene collocata all'ingresso di palazzo Thouar, dove Franco visse nell'ultimo periodo della sua vita. Negli anni nascerà in città la biblioteca a lui intitolata, e nella piazza S. Silvestro, nota a tutti come piazza Serantini, verrà posto un monumento dedicato a Franco, dono dei cavatori di Carrara.
In una situazione sociale e politica come quella che stiamo attraversando, in cui aumenta la stretta della repressione, in cui si giunge persino a parlare di leggi speciali contro gli anarchici, sentiamo la necessità di unirci in un momento di lotta comune.
Per questo gli Anarchici Toscani invitano tutti i compagni a partecipare a livello nazionale alla manifestazione del 12 maggio.
Una manifestazione che porterà in piazza non solo una parte della storia del Movimento Anarchico, ma anche un aspetto importante della memoria della città di Pisa.
A 40 anni di distanza da quei fatti siamo nuovamente di fronte ad un attacco feroce da parte dello Stato e dei suoi apparati repressivi contro ogni manifestazione di dissenso.
Dai recenti arresti ai danni dei compagni e delle compagne del movimento NO TAV che da venti anni si oppone alla costruzione dell'alta velocità in val di Susa, passando per gli innumerevoli episodi di repressione e costante minaccia che gli apparati repressivi operano, ormai quotidianamente, nei diversi contesti di lotta. E accanto alla repressione attuata con manganelli e lacrimogeni, quella pervasiva e diffusa del controllo sociale contro tutti coloro che muovono una critica radicale al paradigma dominante e desiderano sperimentare la praticabilità di un metodo e di un agire basati sulla libertà, sulla giustizia sociale, sull'eguaglianza reale e soprattutto sulla solidarietà.
Perché tutto questo è pratica rivoluzionaria.
La repressione ed il controllo sociale si realizzano massimamente nelle istituzioni totali e nelle strutture detentive. Ecco dunque le politiche razziste e la reclusione e deportazione dei migranti in istituzioni repressive come i CIE; ecco la recrudescenza neofascista, alimentata dalle istituzioni, dalla chiesa, dai padroni. Una violenza che si scatena, come nei casi di Torino e di Firenze, ora contro i rom, ora contro lavoratori senegalesi, ora contro qualsiasi settore sociale marginale.
Si cerca di dividere il fronte degli sfruttati, sempre più esteso a causa degli attacchi alle generali condizioni di vita, alimentando l'odio dello straniero e la rottura di meccanismi di solidarietà.
In questo contesto, per i governi risulta fondamentale rafforzare il razzismo e il fascismo.
Si rende quindi necessario oggi come 40 anni fa combattere con la solidarietà ogni forma di fascismo, razzismo ed esclusione. Per una società che spezzi le catene dei confini fisici e mentali che attualmente ci vengono imposti ed entro i quali ci vogliono costringere.
Facciamo appello a tutti coloro che vorranno scendere in piazza per ricordare Franco Serantini, anarchico, rivoluzionario.
Facciamo appello a tutti coloro che vorranno scendere in piazza contro la repressione, contro il razzismo, contro ogni fascismo.
Per una società di liberi e di eguali.
Anarchici Toscani
per contatti e adesioni: anarchicitoscani@autistiche.org

giovedì 15 marzo 2012

Giornata SapienzAnimalista!! (banchetto informativo pre-pasquale e cibo vegan)

Giornata SapienzAnimalista!!

    • martedì 27 marzo 2012
    • 11.00 fino a 15.00

  • Sapienza, Città Universitaria, pratone

  • BANCHETTO INFORMATIVO E CIBO VEGAN.
    L'EVENTO:
    In vista della Pasqua il gruppo SapienzAnimalista organizza un banchetto informativo al "Pratone" della città universitaria. Saremo presenti già dalla mattina con volantini e materiale informativo. Ad ora di pranzo distribuiremo assaggi e cibo esclusivamente Vegan, per farvi capire come si può passare una pasqua gustosa senza il sacrificio di nessun animale!
    Mi raccomando! non venite solo per il cibo gratis!! siamo lì anche per parlare, confrontarci e chiarire dubbi!



    CHI SIAMO: Il gruppo SapienzAnimalista nasce da un idea di pochi studenti della Sapienza, che si sono riuniti con la speranza di smuovere qualcosa fra i loro stessi coetanei. Attualmente è un gruppo che si muove prettamente a livello universitario all'interno della città universitaria. Se vuoi collaborare con noi, aiutarci o semplicemente contattarci puoi scrivere a :
    sapienzanimalista@gmail.com
    oppure iscriverti al gruppo facebook:
    SapienzAnimalista

lunedì 12 marzo 2012

Sabato di nuovo in piazza: con chi lotta contro la Tav, con chi lotta per il diritto alla casa, con chi lotta contro il carcere

da http://baruda

 
 
 
 
 
 
1 Votes
SIAMO TUTTI NO TAV  – SIAMO TUTTI SENZA CASA
Venerdì 9 Marzo circa 200 precari dei movimenti per il diritto all’abitare hanno messo in atto una protesta pacifica occupando l’androne ed il tratto di strada antistante il CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica), che proprio quel giorno approvava ulteriori finanziamenti a compensazione per la TAV.
1 km di TAV = 1000 case popolari questo era lo slogan della manifestazione con la quale si voleva affermare non solo il principio della solidarietà con i valsusini, ma che la lotta NO TAV, per quello che rappresenta è anche la lotta per i nostri  bi–sogni e per i nostri diritti.
Il pestaggio della polizia, il contemporaneo sgombero della tendopoli dello spreco in via Marcello Boglione in VII° Municipio, il successivo tentativo (fallito) di sgombero dell’occupazione di via di casal boccone con l’uso di lacrimogeni e la distruzione totale della struttura da parte dei reparti della celere, l’arresto di 4 attivisti (ora 3 a piede libero ed uno –paolo – agli arresti domiciliari con restrizione totale della possibilità di comunicare), hanno trasformato una protesta simbolica in una vergognosa giornata di repressione delle lotte sociali e del dissenso.
Le responsabilità di quanto accaduto sono chiare e precise. Vanno cercate nelle politiche liberiste ed antipopolari del governo Monti che dopo aver nuovamente massacrato il diritto alla pensione, prosegue ora nella privatizzazione e nella svendita dei beni comuni, in una nuova contro –riforma del mercato del lavoro che rinchiuderà definitivamente le nostre vite in uno stato di precarietà assoluta e permanente.
Vanno cercate nel Sindaco di Roma Alemanno  che prosegue nelle sue politiche di s–vendita del patrimonio pubblico e dei beni comuni – privatizzando ancora l’acqua ed i servizi pubblici locali, regalando ancora la città agli interessi forti delle banche e dei cementificatori. Vanno cercate nella persona del questore di Roma che, mentre la città cade nelle mani della criminalità organizzata, sceglie di prendersela con chi non può permettersi affitti e mutui da 1000 o 1500 euro al mese, promettendo un escalation di arresti e sgomberi.
Ora è chiaro, oltre all’emergenza legata alla crisi economica c’è n’è un altra. La chiusura di ogni spazio di agibilità sociale e politica, la repressione di chi reclama i propri diritti o semplicemente esprime il proprio dissenso e le proprie idee, come accaduto anche con le condanne e le accuse spropositate addebitate  ed inflitte a persone riconosciute o rastrellate a caso durante le grandi manifestazioni di piazza. Per questo crediamo che non solo i movimenti per il diritto all’abitare, ma una città intera, debba mobilitarsi per impedire questa deriva poliziesca e autoritaria.
2,7 miliardi di euro è il costo del solo tunnel TAV della valsusa. Oltre 20 miliardi di euro il costo della intera tratta Torino – Lione (senza contare i finanziamenti per le compensazioni).
Con questi soldi:
Quante casa popolari potrebbero essere realizzate? Quanti Asili Nido? Di quanti ospedali potrebbe essere impedita la chiusura? Quanti centri anti-violenza potrebbero  essere finanziati? Quanti luoghi potrebbero essere recuperati e messi  a disposizione della cittadinanza? Quanti precari e disoccupati potrebbero ricevere un reddito minimo garantito?
Fermiamo questa folle corsa ai profitti di pochi a danno di tutti. Continuiamo a lottare per il diritto alla casa e all’abitare. Per la difesa dei territori, dei beni comuni, dell’acqua pubblica. Per una cultura libera ed indipendente. Per l’accesso e la libera circolazione dei saperi e delle persone. Per la garanzia di servizi pubblici e di qualità. Per i diritti dei lavoratori e un reddito minimo garantito per disoccupati e precari. Per la libertà di pensiero e di movimento.
Le lotte sociali non si arrestano. I nostri diritti e le nostre idee non si sgomberano.
Un’altra Roma è possibile. Un altro mondo è necessario
SABATO 17 MARZO 2012 ORE 15.00
DA PIAZZA VITTORIO
CORTEO CITTADINO
Invitiamo ad organizzare in questi giorni mobilitazioni diffuse in ogni territorio
Paolo Libero! Tutte e Tutti i Liberi!
 
MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE
 

giovedì 8 marzo 2012

Roma: il 14 marzo processo per i fatti del 15 ottobre. Presidio di solidarietà

da .osservatoriorepressione

Il 14 marzo si terrà il processo contro Valerio, uno dei/delle compagn* arrestat* il 15 ottobre con l'accusa di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
Sappiamo bene qual'è l'effettiva natura di questo processo, perchè i precedenti contro gli/le altr* manifestant* di quel giorno ce l'hanno confermato: persa completamente la dimensione giuridica, sono gli strumenti palesemente politici con i quali si vuole perseguitare, spaventare e condannare il dissenso.

E' uno dei mezzi attraverso i quali si spera di ottenere la pacificazione sociale gettando in pasto all'opinione pubblica i capri espiatori del momento, i violenti con cui giustificare quanto è successo.
Ma non ci sono violenti e non violenti. Buoni o cattivi. Ciò che è accaduto il 15 ottobre si spiega solo con la scesa in campo di un sentimento: la RABBIA, che accomuna tutt*, che è sociale.

Per questo è necessario portare la nostra solidarietà a Valerio come a tutt* gli/le altr* vittime di un processo mediatico terrificante con il quale si vuole condannare non solo loro ma ogni forma di dissenso.

Il 15 ottobre c'eravamo tutt*. LA RABBIA NON SI PROCESSA.

VALERIO LIBERO. TUTTI LIBERI, TUTTE LIBERE.
MERCOLEDI' 14 MARZO ORE 10 PRESIDIO DI SOLIDARIETA' PER VALERIO SOTTO IL

TRIBUNALE DI PIAZZALE CLODIO.
TUTT* LIBER*!



Collettivi Autorganizzati della Sapienza

venerdì 24 febbraio 2012

Domani l’Italia che Resiste in Val Susa

da notav.


Eccoci finalmente qui a meno di 24 ore dalla manifestazione Bussoleno Susa, indetta dalle amministrazioni comunali valsusine e dal Movimento Notav.
Sappiamo che da tutta Italia, chi resiste alle speculazioni, chi s’impegna per un futuro diverso per il nostro paese domani ci sarà. Venire in Valle domani significa testimoniare l’appoggio alla nostra lotta, alle nostre ragioni facendole proprie ed esportandole nei propri territori.
Vogliamo impedire la Torino Lione perchè è giusto! Sono molte le ragioni che abbiamo presentato e presentiamo da 22 anni e non ci stancheremo mai di continuare a farlo. Oggi più che mai con un governo che chiede solo sacrifici, con la casta sempre più agguerrita, impedire uno spreco di denaro pubblico di tal portata è la vera manovra finanziaria che serve all’Italia.
In questi giorni ancora una volta non si è fatto altro che parlare della Valle come un problema di ordine pubblico, come focolaio di estremismi, con un problema da risolvere. Noi rigiriamo a chi ci accusa queste definizioni, perchè siamo la dimostrazione di come un movimento popolare possa occuparsi del suo destino e del suo paese, lottando contro un sistema di sviluppo nemico dell’ambiente e del suo popolo.
Lasciamo a chi di dovere mestare del torbido, noi domani saremo in marcia per un futuro diverso da quello che ci vorrebbero imporre con filo spinato e manganelli.
A chi tifa per il “morto”, a chi piacciono le manette, a chi trasuda cemento, a chi alimenta le speculazioni finanziaria, a chi va in banca come se andasse in chiesa diciamo: FERMARCI E’ IMPOSSIBILE! e libertà per tutti i notav!

venerdì 20 gennaio 2012

dibattito: MODELLI DI RIVOLUZIONE


secondo incontro/chiacchierata:
MODELLI DI RIVOLUZIONE DAGLI ANNI '70 A OGGI

dal modello teocratico della rivoluzione iraniana alle insorgenze antiburocratiche del 1989, dall'autogestione sociale delle esperienze autonome e municipaliste, dalla sollevazione mediterranea alle periferie delle metropoli occidentali onfiammate dalle rivolte....

SPUNTI E TEMI PER UN CONFRONTO SULLA NATURA E LE PROSPETTIVE DELL'IMPEGNO ANARCHICO

SABATO 28 GENNAIO 2012
h. 17:00
al Laboratorio Sociale di Quarticciolo/Centro di Documentazione Antagonista "la Talpa"
via Ostuni 9
tram 14 da Termini /// bus 451 da metro A Subaugusta o da metro B Pontemammolo
per iniziativa del Circolo Anarchico "B: Durruti" di Roma
e con l'adesione di Unione Sindacale Italiana e dell'USICONS
x info.: circolodurruti@libero.it

Anarchia e potere nella guerra civile spagnola (1936-1939)


presentazione del libro
ANARCHIA E POTERE NELLA GUERRA CIVILE SPAGNOLA (1936-1939)
di Claudio VENZA
(Eleuthera)
24 gennaio 2012
Università la Sapienza
fac. di Fisica/edificio vecchio
h. 16:00
PUNX PROTEST TO SURVIVE

venerdì 9 dicembre 2011

Appello globale per manifestazioni rumorose fuori le prigioni

DA http://it.contrainfo

Appello globale per il giorno di capodanno: manifestazioni rumorose fuori  le prigioni, le galere e I centri di detenzione di tutto il mondo

Manifestazione globale di fine anno: 2011\2012

Fuori e dentro tutte le prigioni, le galere e I centri di detenzione.


Questo evento è ispirato all’appello fatto girare nell’anno 2011 dai compagni del Nord America per una giornata di azione contro le prigioni, che rimane prevalentemente invariato:
Manifestazioni rumorose fuori dalle carceri sono in alcuni paesi una continua tradizione. Un modo per esprimere solidarietà durante l’anno nuovo a tutti coloro che sono tenuti prigionieri dallo Stato. Una dimostrazione rumorosa rompe l’isolamento e l’alienazione nelle celle create dai nostri nemici, ma non si ci deve fermare a questo.
La prigione ha una lunga storia all’interno del capitale, essendo una delle forme più arcaiche di prolungata tortura e punizione. E’ stata usata per uccidere alcuni lentamente e per torturare quelli indesiderati – delinquenti per l’ordine regnante- che non hanno bisogno di adattarsi nel predeterminato modello di società.
La prigione è usata non solo come un’istituzione, ma come un intero apparato, costruito esternalmente fuori dalle mura della prigione stessa.
Che I nostri nemici, nel modo di definire la nostra vita quotidiana si riferiscono alla prigione, si manifesta in molti luoghi a partire dalle banche che finanziano lo sviluppo delle prigioni (come Wells Fargo, Banco d’ America, BNP Paribas, Banca del West, e Barclays),  alle aziende che hanno il contratto per lo sviluppo delle carceri (come Bergelectric Corporation, SASCO Electric, Engineered Control Systems, MacDonald Miller Facility SLTNS and Kane MFG Corp.), agli investitori di complessi carceriari (come Barclays Intl. eMerrlin Lynch) fino alla polizia e alle guardie che si nascondono dietro I loro elmetti e dietro il potere dello stato.
Solidarietà non è solo un’espressione della nostra poesia rivoluzionaria che è definita dallo sviluppo dell’analisi anarchica, piuttosto è un’espressione di azioni messe in pratica nella guerra sociale di tutti I giorni. Ecco perchè proponiamo a tutti coloro che hanno una certa e reciproca comprensione del mondo carcerario e delle condizioni che questo crea di ricordare questo giorno, e segnarlo sul proprio  calendario. Per localizzare I punti di attacco. Per non limitarsi ad una semplice dimostrazione rumorosa, ma per sviluppare autonomamente azioni distinte. Azioni che possano rompere le posizioni banali che bloccano il nostro modo di internalizzare la cosa.
A tutti I compagni conosciuti e a tutti coloro che dobbiamo ancora conoscere . Giusto perchè non ci siamo ancora incontrati questo non significa che non possiamo agire in affinità reciproca. La nostra lotta continua non solo fuori, ma anche dentro. La prigione non è una fine, ma una continuazione. Attraverso momenti di rivolta individuale e collettiva, con I metodi che ciascuno ritiene possibile.
Il fuoco della nostra rabbia deve diffondersi.

Contro le prigioni e il mondo che le mantiene.
Per la guerra sociale.
In memoria di tutti coloro che sono correntemente in prigione


domenica 30 ottobre 2011

giornata di studi su Maria Luisa Berneri e l'anarchismo inglese

da LaMalatesta

19 novembre 2011
GIORNATA DI STUDI SU:
MARIA LUISA BERNERI E L'ANARCHISMO INGLESE
Sala convegni hotel Posta
piazza del Monte, 2
Reggio Emilia

interverranno:
Giampietro Berti / Carlo De Maria / Pietro Adamo / Claudia Baldoli / Clarissa Honeywell / Pietro De Paolis / Enrico Acciai / Antonio Senta.
organizzata dall'Archivio Camillo Berneri

lunedì 12 settembre 2011

Verso la battaglia del 15 ottobre: mobilitazione europea e mediteranea contro la crisi

da anarchaos


Si è conclusa una partecipatissima assemblea nazionale. Verso il 15 ottobre per un autunno di rivolta contro le politiche economiche europee. Noi il debito non lo paghiamo! Di seguito il documento conclusivo dell’assemblea.
L’assemblea nazionale realizzata a partire dall’appello proposto da Roma Bene Comune, che si è tenuta oggi 10 settembre 2011, ha raccolto nella struttura dell’ex deposito Atac di San Paolo a Roma una partecipazione che non si vedeva da tempo di collettivi, associazioni, movimenti, realtà del sindacalismo conflittuale e di base; una partecipazione ampia ed attiva soprattutto di moltissimi attivisti e persone che hanno deciso di prendere parte ad un momento di confronto realmente orizzontale e partecipativo, offrendo la propria disponibilità a mettersi in gioco dentro una nuova stagione di conflitto e trasformazione dal basso.
Innanzitutto le tante soggettività intervenute hanno condiviso la necessità di alimentare e costruire un processo indipendente, che rifiutando deleghe e scelte di rappresentanza istituzionale, respinge qualunque ipotesi di alternanza di Governance della crisi del capitalismo e affermi la necessità di costruire l’alternativa dentro il conflitto. Un processo indipendente che valorizzi ed amplifichi il peso delle tante lotte che crescono nel nostro paese e che faccia di esse processo costituente e trasformativo.
Un processo aperto e plurale, che cresca come luogo pubblico di confronto ed iniziativa, dentro il quale le soggettività consolidate si rendono disponibili a fare un passo indietro ricercando nuovi spazi di protagonismo sociale e politico, di sperimentazione di linguaggi e di pratiche. Un processo, quindi, al quale intendiamo dare continuità senza scorciatoie o accelerazioni politiciste.
Un processo che guarda lontano e si alimenta da subito delle tante iniziative di contestazione alla nuova manovra dettata dalla BCE che il governo Berlusconi ci sta imponendo con la complicità delle false opposizioni politiche e sindacali, che si nutre delle tante lotte sociali, da chi nei territori si batte per la difesa dei beni comuni, per l’accesso ai saperi, per i diritti dei lavoratori e lavoratrici, contro la precarietà e contro il razzismo e le discriminazioni.
In questo quadro la data della mobilitazione internazionale del 15 ottobre prossimo convocata dai movimenti europei e del mediterraneo è una occasione fondamentale che non potrà essere rinchiusa nei recinti angusti di nessuna rappresentanza .
Il terreno comune su cui sperimentarsi proprio a partire dai prossimi giorni e settimane, prima e dopo la giornata del 15 ottobre è una campagna di iniziativa e mobilitazione che metta al centro una parola d’ordine ed un concetto chiaro: il debito attraverso il quale ci vogliono far pagare il prezzo della loro crisi, non è il nostro, non lo abbiamo contratto, noi non lo paghiamo.Questo vuol dire smascherare e agire contro i responsabili della crisi e i loro simboli, riconquistando la sovranità ed esercitando nuove forme di riappropriazione di reddito e di vita.
L’assemblea individua come tappe condivise di questo percorso i seguenti passaggi:
- Dare vita a partire dalla giornata di lunedì prossimo a manifestazioni in tutta Italia contro la manovra finanziaria in occasione della ripresa delle discussioni parlamentari; per Roma riprendere e rilanciare la piazza dell’indignazione a Montecitorio.
- Una settimana di lotta da costruire nei territori, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, nelle città a partire dalla composizione delle lotte esistenti , dal 10 fino al 15 ottobre, con al centro appunto la parola d’ordine: IL DEBITO NON E’ IL NOSTRO, NOI NON LO PAGHIAMO.
- Costruire e Amplificare la mobilitazione del 15 ottobre, a partire dalle parole d’ordine e dai contenuti proposti dalle reti europee, che hanno promosso la mobilitazione Internazionale, definendo le modalità e le pratiche di una nostra partecipazione collettiva. A TAL FINE PROPONIAMO LA COSTRUZIONE DI UNA RIUNIONE NAZIONALE APERTA PER DEFINIRE LE MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE e IL PERCORSO DI AVVICINAMENTO alla MANIFESTAZIONE.
- Ampliare e Garantire la partecipazione dei movimenti italiani alle mobilitazioni che si terranno in Occasione del G20 a CANNES-NIZZA dal 1 al 4 Novembre
- Costruire alla metà di NOVEMBRE un Forum Nazionale dei movimenti sociali indipendenti.
L’assemblea coglie come occasione di confronto le iniziative indette per il 17 settembre contro la finanza internazionale e le borse europee, l’assemblea del 1 ottobre dell’appello “dobbiamo fermarli” e la costruzione dello sciopero precario.
L’assemblea esprime inoltre la sua incondizionata solidarietà alle persone arrestate in VAL di SUSA (9 settembre) e a Napoli (6 settembre)
Roma 10 Settembre 2011

Nina e Marianna libere subito!

da infoaut

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    [h 18.00 piazza Castello (Torino) presidio di solidarietà con Nina e Marianna]

    Le donne sono l’anello forte e dolce del Movimento NO TAV; quando entrano nelle lotte, lo fanno perché sentono in pericolo le radici stesse della vita, il diritto al futuro.
    Nina e Marianna sono donne del movimento NO TAV.
    Nina è un’operaia, madre di tre figli, impegnata nel sociale, volontaria del 118. Marianna è una ragazza ventenne, una dei tanti giovani che si sono avvicinati alla lotta NO TAV per generosità, senso di responsabilità e speranza.
    Venerdì sera erano con noi, alla Maddalena di Chiomonte, lungo le recinzioni del fortino dove stanno asserragliate le “forze del disordine” a difendere un cantiere che non c’è e grandi sporchi interessi che invece sono ben presenti e mettono a repentaglio il futuro sociale, ambientale, economico non solo del territorio Valsusino, ma dell’intera collettività.
    Andammo alle reti in tanti, almeno un migliaio di uomini e donne di tutte le età; fummo immediatamente accolti dal lancio fitto di lacrimogeni, sparati ad altezza d’uomo per intossicare e ferire meglio. L’aria si fece presto irrespirabile, una nebbia fitta e velenosa contro cui poco potevano i fazzoletti inzuppati di Malox e le maschere antigas. In questi casi il respiro si inceppa, le gambe diventano pesanti, occhi e polmoni in fiamme.
    Quando gli uomini in armi uscirono dai cancelli per caricare la folla che resisteva ai lacrimogeni, non tutti riuscirono a mettersi in salvo; questa volta le prede furono due donne: Marianna e Nina, intervenuta con lo zaino del pronto soccorso a prestare la prima assistenza ad un ferito.
    Nina e Marianna ora sono in carcere, alle Vallette: il loro arresto è stato convalidato ieri, nonostante fossero incensurate.
    Come Nina e Marianna, altri giovani sono stati in precedenza arrestati, incarcerati, cacciati col foglio di via o accompagnati agli arresti domiciliari.
    In un Paese nel quale sono ormai saltate tutte le garanzie democratiche e costituzionali, dove la militarizzazione dei territori e lo stato di polizia costituiscono lo strumento repressivo di quel partito trasversale degli affari che siede in Parlamento e nelle istituzioni, la generosità, la solidarietà, la difesa dei più deboli , la sete di giustizia e umanità diventano un crimine da punire col carcere. Di questo crimine sono colpevoli, come tutti noi, Nina e Marianna.
    Ma il popolo NO TAV non arretra, la lotta non si arresta, la resistenza continua e si allarga ovunque ci sono ingiustizia e repressione.
    A Nina e Marianna giunga il nostro abbraccio affettuoso, forte e solidale: le vogliamo libere subito!
    Libertà e giustizia per tutti i compagni arrestati ed inquisiti.

    Il Movimento NO TAV

    martedì 6 settembre 2011

    Napoli: Cariche della polizia durante il corteo dello sciopero generale. Uno studente arrestato

    da osservatoriorepressione

    Partito alle 10, 00 da piazza Cavour, a Napoli, il corteo promosso dalle confederazioni e le organizzazioni sindacali USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas e USI, per manifestare contro la manovra economica del governo Berlusconi, ha registrato la partecipazione dei collettivi studenteschi e dei comitati di lotta per il lavoro. Snodatosi in modo pacifico tra via Pessina , piazza Dante , via Toledo e via Medina, il corteo ha simbolicamente fatto tappa sotto la sede della Banca d'Italia in piazza Municipio. Forze di polizia, spropositate rispetto ai 5mila manifestanti, erano già posizionate in tenuta antisommossa. E' bastato un petardo per scatenare una carica a danno degli studenti, che in quel momento si trovavano più vicino al cordone di polizia. Per terra alcuni manifestanti. Uno studente di 20 anni viene prima bloccato dagli agenti della Digos di Napoli e’ poi massacrato di botte dagli stessi agenti. 
     
     
     

    lunedì 5 settembre 2011

    Acampada in piazza Affari!

    da infoaut

  • altSiamo tornati in piazza Affari per dire "O la borsa o la vita - I nostri diritti valgono più dei loro profitti". Siamo considerati la "Debt Generation": ognuno di noi nasce con 30.000 euro di debito pubblico sulla testa, oggi vogliamo dire che siamo ribelli a questo debito della cricca e dei banchieri, perchè è un debito che non ci appartiene, che sicuramente non hanno contratto i lavoratori, i precari e gli studenti che in questo momento ne stanno pagando le conseguenze!
    Non ci stiamo al toto-manovra, a chi predica austerity e ruba ai poveri per salvare i soliti, le banche e i poteri forti di questo paese tagliando welfare, servizi e diritti. Non ci stiamo alla precarietà in cui siamo costretti a vivere, stritolati tra lavori intermittenti, prezzi del mattone folli, mutui, multe e debito pubblico. Non ci stiamo a pagare sempre il conto dei neoliberisti.
    E' iniziata un acampada in piazza Affari dopo il blocco dei lavori di un'ala del secondo piano della borsa che è stata occupata per un paio di ore da un gruppo di giovani precari studenti e lavoratori dell'USB.
    Se l'Italia è un paese di merda è sicuramente in buona parte colpa della cricca che la governa da quasi vent'anni. Mentre Berlusconi e i suoi si arricchivano, hanno indebitato il paese e hanno impoverito tutti noi. Vogliamo aiutare Berlusconi ad andarsene, cacciandolo e sequestrando i beni e le ricchezze che appartengono al popolo e che lui ha accumulato. Per noi che siamo qua e non abbiamo ville ai caraibi in cui rifugiarci, non rimane che indignarci, come in Spagna, ribellarci, come in Maghreb, incazzarci, come a Londra.
    Invitiamo tutti quanti a raggiungerci in piazza Affari, a portare la propria tenda e a restare in questo luogo simbolo fino a domani, è importante e fondamentale la presenza di tutti/e per mantenere questa acampada, è di poco fa il tentativo delle forze dell' ordine di togliere le tende, tentativo andato vano vista la determinazione a rimanare in piazza Affari almeno fino alla giornata di domani per generalizzare lo sciopero: domani alle ore 9:30 da L.Cairoli.
    Da www.cantiere.org