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lunedì 16 luglio 2012

Praga: Lo squat Villa Milada, brutalmente sgomberato dalla polizia


da es.contrainfo. trad. orizzontelibertario.

Villa Milada era uno spazio occupato usato sia come spazio di riunione politica a Praga ma anche come luogo più importante della scena underground indipendente. La sua storia ha inizio il primo maggio del 1998.

Tre anni fa, l'ultimo gruppo che occupava lo spazio dovette resistere al tentativo di sfratto da parte di polizia privata con la collaborazione delle forze sbirresche locali, il progetto si concluse il 30 giugno del 2009.

Sabato 30 Giugno, 2012, una trentina di  persone ha occupato l'edificio di Villa Milada per commemorare il triste anniversario, montando un concerto improvvisato con gruppi punk hardcore.

 Le autorità erano consapevoli che si trattava di un singolo evento. Quindi, non si trattava, di un tentativo di rioccupazione della Villa, ma  di un azione simbolica per dimostrare quale sia l'approccio dello Stato rispetto agli edifici abbandonati e la repressione verso le culture alternative.

 Eppure, gli sbirri hanno reagito alla dimostrazione con un massiccia presenza di polizia e scatenando un attacco contro gli spettatori del concerto, che ha provocato numerosi feriti e una decina di fermi.

 Almeno, venti persone sono state brutalmente picchiate e umiliate psicologicamente, all'interno dell'edificio, lontano da telecamere e testimoni, mentre altri sette attivisti si nascosti dietro il camino sul tetto della palazzina di quattro piani, temendo per la loro sicurezza fisica rimanendo in un luogo pericoloso per ore.

 Dopo lunghe trattative  e qualche stupido tentativo d'intidimidazione, della polizia ceca, rivolto alle decine di solidali che si erano riuniti all'esterno della villa, gli occupanti si sarebbero decisi a scendere dal tetto, solo quando la polizia avesse permesso di riprendere le loro cose all'interno delle stanze .


Nel primo pomeriggio di domenica 1 luglio, si resero conto che la polizia aveva rotto tutte le attrezzature, ad esempio computer portatili, altoparlanti, amplificatori e chitarre elettriche.

 Il proprietario dell'edificio ha minacciato di aprire una causa contro gli attivisti, che rischiano pesanti accuse.









Praga: La okupa Villa Milada, desalojada brutalmente por la policía
Villa Milada era una conocida okupa tanto por ser vivienda como espacio de reunión política en Praga y fue un de los espacios más importantes de la escena independiente underground. Su historia comienza el Primero de Mayo de 1998.
Hace tres años, el último grupo de okupas que la formaban resisitieron al violento desalojo de guardias de seguridad privada, que la asaltaron con la estrecha colaboración de la policía local, hasta que el proyecto llegó a su fin el 30 de junio de 2009.
El sábado, 30 de junio de 2012, una treintena de personas ocupó el edificio de Villa Milada para conmemorar el triste aniversario, montando un concierto improvisado con bandas de hardore punk.

per continuare la lettura in spagnolo http://es.contrainfo.espiv.net/2012/07/16/praga-la-okupa-villa-milada-desalojada-brutalmente-por-la-policia/

lunedì 12 settembre 2011

Salonicco: Intimidazione della polizia contro lo squat Libertatia

da .contrainfo

Attorno a mezzogiorno di Venerdì 9 settembre 2011, più di 100 motociclette della polizia sono apparse per le strade che circondano lo squat Libertatia. Compagni e solidali hanno immediatamente raggiunto lo squat per la paura di uno sgombero. I poliziotti hanno invaso solo il cortile del palazzo, ma due compagni sono stati arrestati e tenuti nel quartier generale della polizia della città. Entrambi sono stati rilasciati.
Questa operazione di polizia aveva lo scopo di intimidire una parte del movimento sociale radicale, proprio un giorno prima dei previsti raduni, manifestazioni e dimostrazioni in vista della 76a Fiera Internazionale di Salonicco (TIF).
La presenza delle forze repressive nelle strade di Salonicco è già enorme.Da Sabato, il traffico sarà bloccato nelle vie del centro, e a tutti i veicoli sarà vietato avvicinarsi alle strutture del TIF. Quest’anno, il primo ministro Giorgos Papandreou nemmeno inaugurera’ la Fiera a causa delle tanto temute contro-proteste; fara’ un discorso a porte chiuse nel Centro Congressi Ioannis Velidis  Sabato, 10 settembre, e l’annuale conferenza stampa al Magazzino C nel porto della città , Domenica 11 settembre.

Per le strade, per rompere la paura!
RIVOLTA GENERALIZZATA, ORA

mercoledì 31 agosto 2011

Salonicco: Lo squat Delta minacciato di sgombero

da contrainfo

LO SQUAT DELTA RIMARRÀ

NON E IN AFFITTO

A fine luglio l’ istituto didattico tecnologico Alexandro di Salonicco ha pubblicamente annunciato l’ intenzione di affittare l’ edificio situato in via Egnatia, 13. Edificio che è stato occupato da quattro anni.Abbandonato per anni, questo spazio è diventato, attraverso processi collettivi, da edificio cadente e inaccessibile a progetto libero e sociale aperto a tutti.
Il suo operare è basato su uguaglianza e solidarietà contro e lontano da ogni forma di gestione statale o privata. Le decisioni sono prese collettivamente e in modo orizzontale, in base alle nostre esigenze, desideri e possibilità.
Gli spazi liberati e le occupazioni sono la soluzione
Il problema è il capitalismo.
Stiamo attraversando un periodo di redistribuzione selvaggia della ricchezza sociale, dove meno ricchi diventano sempre più ricchi mentre crescono i poveri che diventano sempre più poveri. Volendo realizzare i loro piani atroci, continuano ad aumentare il loro arsenale giuridico e logistico, all’interno della pianificazione internazionale dei capi. Agendo con la strategia del “dividi e disciplina” lo Stato tenta di isolare coloro che lottano e resistono, stigmatizzandoli in modo da poterli reprimere facilmente.
Quando le occupazioni,
le parti sovversive della società
e chi combatte vengono attaccati,
è come se attaccassero tutti noi.
Oltre il suo effetto immediato, la repressione ha carattere “esemplare”. Il suo scopo è quello di scoraggiare chiunque tenti di resistere e chi cerca soluzioni radicali-realistiche per la propria vita. Per queste ragioni la solidarietà di classe e sociale tra gli oppressi è necessaria. Non esistono soluzioni individuali a problemi collettivi; l’ azione collettiva è la risposta.
Se non ci uniamo in una lotta comune contro l’oppressione,
condivideremo una comune sconfitta.

venerdì 19 agosto 2011

Bristol, Regno Unito: La polizia fa’ incursione in uno squat alla ricerca di sospetti partecipanti alla sommossa –17/8

DA     contrainfo.espiv.net 

circa 3.000 disoccupati si scontrano con la polizia, Bristol 23 Febbraio,1932
La polizia, con più di dieci furgoni antisommossa e le unita’ della scientifica, hanno fatto irruzione in uno squat in Park Row questo pomeriggio alla ricerca di una persona. I poliziotti stavano cercando di recuperare computer, telefoni cellulari, martelli, guanti, vernici, letteratura anarchica e materiale connesso con Indymedia. Questo ci fa’ capire che è collegata al recente attacco avvenuto contro gli uffici del Bristol Evening Post  la notte di Giovedi, 11 Agosto.
L’Unione nazionale dei giornalisti (NUJ) e i grandi media fanno parte degli strumenti repressivi del sistema capitalistico, sono il naso nel culo dei politici britannici e della classe dirigente.
La ragione dell’attacco all’ Evening Post è spiegato di seguito:
“Giovedi notte, nonostante la massiccia presenza della polizia nel centro della città e in tutta Bristol, abbiamo rotto tutte le finestre della facciata al piano inferiore ed alcuni di quella superiore presso la sede dell’ Evening Post e decorato la facciata con bombe di vernice. Il danno causato alla carta e’ di circa 20,000 sterline.
I media demonizzano coloro che scelgono di resistere e reagire, aprendo la strada ad una maggiore repressione contro tutti noi. Essi cercano di deviare la nostra attenzione dai veri quotidiani delinquenti  e saccheggiatori; i poliziotti e i capitalisti, che abitualmente perpetrano grandi furti e omicidi.
Questo è parte della strategia di divisione attuata dai governanti per farci impaurire e combattere gli uni contro gli altri e farci prendere posizione a favore delle autorità contro i ribelli.
Questa azione è stata fatta da persone che non si sono fatte ingannare. Non capiscono che la nostra rabbia e’  una forza inarrestabile che non sarà fermata dai bastoni o dai proiettili, lottiamo con tutti i mezzi per un futuro e una completa libertà che ancora dobbiamo conoscere.
Quando i guanti vengono sfilati e la guerra sociale non è stata mai piu’ chiara di così, la risposta del nemico di classe e’ sui mezzi di comunicazione che vengono utilizzati giusto come un’ ulteriore arma contro  tutti noi che vogliamo qualcosa di meglio per la nostra vita e per quella di coloro che ancora devono venire.
Guardiamo i padroni e i politici dimenarsi per essere visti con le scope per le strade. Le loro porcate gli si rivolteranno contro e li morderanno, le vie sono disegnate: questo è quello a cui questa grande fottuta società assomiglia.”
Contro la repressione dello stato,
SOLIDARIETA SIGNIFICA ATTACCARE!
fonte: 1, 2, 3