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domenica 1 luglio 2012

Milano: uomo massacrato di botte da due agenti di polizia in borghese

botte_uomoPugni e calci in faccia, massacrato di botte nella notte fra il 20 e il 21 maggio. Protagonisti dell'aggressione due poliziotti fuori servizio, in abiti civili, la vittima un uomo di 63 anni, Luigi, che con la sua compagna passeggiava per una via della movida milanese. Le telecamere che hanno ripreso tutta la scena descrivono due uomini, Federico Spallino e Davide Sunseri, che iniziano a discutere con l'uomo in strada e poi cominciano a prenderlo a pugni, buttandolo per terra continuando a prenderlo a calci sul viso, proseguendo indisturbati, dopo averlo trascinato in una via più tranquilla. Una violenza tale da procurargli una malformazione al viso permanente.
Un incontro casuale che si trasforma in una azione di violenza inspiegabile.
Dopo essere stato massacrato di botte, l'uomo viene denunciato dai due poliziotti per “resistenza a pubblico ufficiale”...
I due agenti di polizia, appartenenti agli apparati di sicurezza, sono stati smascherati, oltre che dalle riprese delle telecamere, dalla testimonianza della compagna che si trovava in quel momento con il signor Luigi. I due “rappresentanti dell'ordine”, sono stati arrestati con l'accusa di lesioni gravi, falso ideologico (perché hanno dichiarato il falso dicendo che l'anziano era caduto a seguito di una spinta) e calunnia (per aver denunciato di essere stati aggrediti dall’uomo).
Quanti casi come questo, come la morte di Aldrovandi e di altri, dovranno ancora succedere prima di far cadere la teoria delle mele marce?

lunedì 28 maggio 2012

Porta Portese: folla contro vigili urbani


Quattro poliziotti della municipale finiti in ospedale, un ambulante portato all'ufficio stranieri per l'identificazione e un residente di Trastevere arrestato e processato per direttissima per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. E' questo il bilancio dello scontro ieri mattina, nel mercato romano di Porta Portese, tra folla e vigili urbani. Poco prima delle 13 due 'pizzardoni', un uomo e una donna, hanno sequestrato la merce a un ambulante  nigeriano. "Hanno usato dei modi barbari - sostiene un passante - gli hanno buttato la sua merce in un cassonetto".
Diversamente da quanto accade di solito gli altri ambulanti e molta gente di passaggio, di fronte ai modi bruschi e violenti dei vigili - che nel frattempo erano diventati sei - li hanni accerchiati. Per tutta risposta i poliziotti hanno utilizzato lo spray urticante contro la folla che pretendeva il rilascio dell'ambulante fermato e che ha bloccato viale Trastevere per alcuni minuti. Per riportare la situazione alla normalità è dovuta intervenire anche una volante del vicino commissariato di Polizia.

mercoledì 18 aprile 2012

L’Emilia Romagna vieta i circhi? Alcune perplessità.


Pochi giorni fa alcuni quotidiani hanno riportato una notizia in cui l’Emilia Romagna veniva presentata come la prima regione in Italia ad aver bandito l’utilizzo degli animali nel circhi.
Come spesso accade i titoli dei giornali utilizzano slogan altisonanti e di grande impatto per poi dare solo in seguito le più meticolose ed importanti informazioni.
Innanzitutto questa proposta, avanzata dal Movimento 5 Stelle, non è già legge ma è una delibera che deve ancora diventare norma e successivamente essere applicata ai singoli comuni. Per cui è presto per cantare vittoria, se di vittoria si tratta.
Difatti il testo presentato non vieta l’utilizzo di tutti gli animali nei circhi, ma solo quelli di alcune particolari specie, tra cui primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci diurni e notturni.
Che dire di cavalli e cani, solo per citare due delle specie maggiormente utilizzate?
Questi animali potranno ancora esibirsi, potranno essere ancora sfruttati nelle imprese equestri solo perchè non esotici e nemmeno a rischio di estinzione.
Ancora una volta siamo di fronte ad una legge specista, che tutela solo certi animali e solamente in certi ambiti.
Purtroppo ciò che è stata presentata non è una richiesta di abolizione del circo con animali perchè fenomeno di sfruttamento ma protezione solo di alcuni degli esemplari rinchiusi.
Certo che questa norma, se venisse approvata, ostacolerebbe notevolmente l’attendamento di queste strutture, per cui non pensiamo che essa sia da criticare a priori.
Forse però sarebbe più opportuno cominciare a contrastare le innumerevoli torture a cui sono sottoposti gli animali facendo leva sul semplice fatto che ognuno di loro, selvatico o addomesticato, bello o brutto, è un essere vivente e in quanto tale dovrebbe essere rispettato.
Sotto questo punto di vista tutti i  circhi, così come tutti i luoghi che rinchiudono animali, dovrebbero essere subito e definitivamente aboliti per il semplice fatto che esistono.
> Scopri come vengono trattati gli animali nei circhi
> VIDEO: IL Circo non è divertente per gli animali
LA NOTIZIA SUI MEDIA:
– L’Emilia Romagna prima regione a vietare i circhi
– Emilia Romagna, prima regione italiana a vietare i circhi

mercoledì 9 novembre 2011

Rovigo: picchia un detenuto, ex agente penitenziario condannato

da osservatorio sulla repressione

Era già finito in manette per aver chiesto 2.500 euro a un detenuto in cambio dell’uso del proprio cellulare. E due anni fa era stato rinchiuso nel carcere di Padova, con un anno e cinque mesi da scontare per corruzione. Ma per l’ex agente di polizia penitenziaria Luigi Marini, 42 anni, non è finita, perché tra capo e collo gli fiocca un’altra pena. Ieri il tribunale lo ha condannato a un anno e mezzo di reclusione per le lesioni procurate a un detenuto. Assoluzione piena invece, come chiesto dal pm Stefano Longhi, per il reato di abuso d’ufficio.
Il rodigino, residente a Costa, era imputato per alcuni episodi avvenuti all’interno della casa circondariale di via Verdi nel gennaio 2005. In un caso era stato accusato di aver percosso un detenuto con un manico di scopa. Un’altra volta Marini, invece di riportare in cella un carcerato, l’aveva condotto in quella di altri due, permettendo che lo prendessero a schiaffi. Gli episodi sono stati confermati da circostanze e testimoni e alla fine è arrivata la condanna: un anno e sei mesi per lesioni. Caduta invece l’accusa di abuso d’ufficio, per la quale l’agente è stato assolto.
Marini, addetto alla vigilanza della sezione maschile, ha già alle spalle una serie di grane giudiziarie. Anni fa era stato condannato a sette mesi di reclusione (pena sospesa) per il favoreggiamento di un detenuto, per conto del quale aveva portato all’esterno del carcere di via Verdi alcune lettere. Quindi, nel 2007, era scoppiato il caso del cellulare ceduto a un carcerato in cambio del pagamento di 2500 euro. In realtà si trattava di un agente sotto mentite spoglie. Una trappola messa in atto dalla Squadra mobile, dopo che alcuni suoi colleghi si erano insospettiti per alcuni comportamenti troppo confidenziali di Marini con i detenuti. Due anni fa la condanna a un anno e cinque mesi, con ordinanza di carcerazione a Padova. E ieri ecco la nuova botta da un anno e sei mesi: l’ultimo conto rimasto da saldare.

fonte: Il Gazzettino