Pugni
e calci in faccia, massacrato di botte nella notte fra il 20 e il 21
maggio. Protagonisti dell'aggressione due poliziotti fuori servizio, in
abiti civili, la vittima un uomo di 63 anni, Luigi, che con la sua
compagna passeggiava per una via della movida milanese. Le telecamere
che hanno ripreso tutta la scena descrivono due uomini, Federico
Spallino e Davide Sunseri, che iniziano a discutere con l'uomo in
strada e poi cominciano a prenderlo a pugni, buttandolo per terra
continuando a prenderlo a calci sul viso, proseguendo indisturbati, dopo
averlo trascinato in una via più tranquilla. Una violenza tale da
procurargli una malformazione al viso permanente.Un incontro casuale che si trasforma in una azione di violenza inspiegabile.
Dopo essere stato massacrato di botte, l'uomo viene denunciato dai due poliziotti per “resistenza a pubblico ufficiale”...
I due agenti di polizia, appartenenti agli apparati di sicurezza, sono stati smascherati, oltre che dalle riprese delle telecamere, dalla testimonianza della compagna che si trovava in quel momento con il signor Luigi. I due “rappresentanti dell'ordine”, sono stati arrestati con l'accusa di lesioni gravi, falso ideologico (perché hanno dichiarato il falso dicendo che l'anziano era caduto a seguito di una spinta) e calunnia (per aver denunciato di essere stati aggrediti dall’uomo).
Quanti casi come questo, come la morte di Aldrovandi e di altri, dovranno ancora succedere prima di far cadere la teoria delle mele marce?
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