Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta belgio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta belgio. Mostra tutti i post

sabato 11 agosto 2012

Belgio-Gand - Nella notte del 6-7 agosto, siamo andati per le strade e abbiamo attaccato due edifici dipingendo messaggi di solidarietà in tutta la città.

Da http://actforfree.nostate.net/ trad. orizzontelibertario

Nella notte del 06-07 agosto, siamo andati per le strade di Gand (Belgio) in memoria di Mark Duggan e in solidarietà delle persone rimaste in carcere dopo la seguente insurrezione.  

Abbiamo attaccato due edifici e con vernice spray lasciato messaggi di solidarietà in tutta la città.  

Uno degli edifici è un centro amministrativo del "de Lijn", società che organizza il trasporto pubblico 

Essi sono attivamente coinvolti nelle deportazioni, infatti oltre al loro compito di conducenti pubblici, detengono all'interno del mezzo di trasporto le persone senza documenti per poi consegnarle alla polizia.  
Per tutte le vite che distruggono, abbiamo rotto le vetrate del loro centro amministrativo e lanciato bombe di vernice. L'altro edifico è una banca che abbiamo imbrattato di vernice. Consideriamo le banche come il simbolo del capitalismo, quindi questa attacco non ha bisogno di molte spiegazioni, oltre i due edifici, parti della città sono state coperte di messaggi.


Het Belfius-kantoor in de Normaalschoolstraat werd beklad met lila, groene, gele en blauwe verf.
Tutto questo è stato fatto per amore, rabbia e solidarietà per le persone che sono ancora in carcere e per coloro che erano e saranno in futuro  fuori per le strade .

 FUOCO A TUTTE LE CARCERI FUOCO A TUTTE LE  FRONTIERE FUOCO  A TUTTE LE BANCHE!

BTW, non ci importa dei tuoi supertrams!
 

alcune individualità ;)

lunedì 6 febbraio 2012

Belgio – Fiamme e sabotaggi di Gennaio

da http://culmine.

 

tratto da suieetcendres
trad. parolearmate.noblogs.org
3 Gennaio
Bruxelles – Nel tardo pomeriggio, in due diversi punti del palazzo di giustizia di Bruxelles, è stato appiccato il fuoco. Gli incendi sono nati al secondo piano dell’enorme edificio, negli archivi della corte correzionale.
I pompieri sono arrivati in gran numero (12 autopompe) e ci sono volute più di tre ore per spegnere il fuoco. L’intero palazzo di giustizia era coperto di fumo. Il danno all’edificio non sembra molto grande, ma molti faldoni giudiziari sono stati bruciati. Un ammontare ignoto di fascicoli non avevano una copia digitale, e ciò ostacolerà duramente i processi a venire.

7 Gennaio
Berzee – Intorno alle 5:30, è scattato l’allarme antincendio presso la concessionaria auto Delhez-Piret a Somzee. Quattro veicoli parcheggiato nel retro sono andati in fiamme.

9 Gennaio
Hamme – Una scuola secondaria è stata visitata da ignoti inferociti. Hanno distrutto la maggior parte delle classi, la segreteria e gli uffici della presidenza. Rotte molte finestre dell’edificio.

15 Gennaio
Bruxelles – Nella zona di Porte de Namur, ignoti hanno dato fuoco a due veicoli (una macchina e un furgone) di una compagnia di costruzioni. I due veicoli sono andati distrutti. Il proprietario ha dichiarato “non è la prima volta”.
Louvain – Durante un vasto raid della polizia nella notte vicino al centro di Louvain, alcuni veicoli della polizia sono stati graffitati da ignoti, con slogan contro la polizia.

17 Gennaio
Jumet – Nel weekend, i vandali hanno distrutto diverse aule e uffici della presidenza della scuola di Saint-Joseph. La scuola ha chiuso temporaneamente fino alla completa riparazione. Da novembre, è la quarta volta che questa scuola diventa bersaglio dei vandali.
Molenbeek – Da un più di un mese, i tornelli all’ingresso della stazione di Gare de l’Oest sono ancora distrutti. Non sono ancora stati rimpiazzati perché lo stock di tornelli non è ancora stato consegnato dalla compagnia. Per il resto, la nuova stazione sembra attrarre molti vandali.
Ciò richiama la situazione del Marzo 2010, quando i tornelli vennero distrutti, cosi come in altre stazioni.

21 Gennaio
Oudenburg – Un camion della compagnia di costruzioni Inghelbert a Oudenburg è andato in fiamme per motivi ancora ignoti. Il camion era parcheggiato in un deposito nei terreni della compagnia. A causa del veloce intervento dei pompieri, il fuoco non si è diffuso.
Bruxelles – Nella notte, intorno alle 00:53, il fuoco è divampato nel supermercato Proxy Delhaize. “Una gran parte del supermercato è andata distrutta”, ha detto il capo della polizia Desmedt.
Bruxelles – La stazione metro Horta in Saint-Gilles è stata chiusa per l’intero giorno a causa degli atti vandalici compiuti nella notte. Ignoti sono entrati nella stazione e hanno lanciato molta vernice ovunque. Hanno coperto prima le telecamere di sorveglianza. Vernice ovunque. La direzione della compagnia pubblica di trasporto STIB parlano di una situazione senza precedenti. L’entrata è stata bloccata col legno. La polizia sta investigando sul caso. La stazione ha riaperto solo il giorno seguente.

27 Gennaio
Liege – Nella notte, quattro auto sono bruciate in quattro diversi punti di Liege. A Ans, una porsche è andata completamente distrutta. Un altro veicolo a Jupille e uno a Seraing.

29 Gennaio
Gemblouw – Intorno alle 4 di notte, una Bmw 520 è stata completamente bruciata a Lonzee.

giovedì 12 gennaio 2012

Bruxelles – Attacco incendiario contro il palazzo di giustizia

da http://culmine.noblogs.org



da suieetcendres
trad. cenere(at)inventati.org
3 Gennaio
Bruxelles – Nel tardo pomeriggio, in due diversi punti del palazzo di giustizia di Bruxelles, è stato appiccato il fuoco. Gli incendi sono nati al secondo piano dell’enorme edificio, negli archivi della corte correzionale.
I pompieri sono arrivati in gran numero (12 autopompe) e ci sono volute più di tre ore per spegnere il fuoco. L’intero palazzo di giustizia era coperto di fumo. Il danno all’edificio non sembra molto grande, ma molti faldoni giudiziari sono stati bruciati. Un ammontare ignoto di fascicoli non avevano una copia digitale, e ciò ostacolerà duramente i processi a venire.

giovedì 24 novembre 2011

Belgio: Ostenda NoBorder

da contra info

Ostenda ha perso i suoi confini

La classe media si lamenta del fatto che gli “immigrati clandestini” scolorano il loro idilliaco arredo urbano e danneggiano l’immagine turistica. Vande Lanotte li definisce “complici” dei “contrabbandieri”. La “giungla” è sommersa dalla “piaga dei ratti”, da “criminali”, che rubano per combattere la fame, la sete e il freddo. Queste insignificanti paure sono valutate maggiormente che le statistiche criminali.
Cosi’ viene eretta la recinzione intorno al porto. Il sistema di video sorveglianza rinnovato. La sorveglianza aumentata. La città chiama forze di polizia da altre zone. Sono i benvenuti. Sessanta nuove squadre sono state formate. C’è denaro per questo. Più di 1.000.000 di euro per essere precisi.
La magistratura ed i politici, solitamente lenti e sordi, improvvisamente cercano di correre più veloci dei terribili eventi. Le prossime elezioni locali fanno di ogni uomo politico un’eroe coraggioso. Liberali, socialisti, fiammingo-nazionalisti e cristiano-democratici stanno lavorando su una nuova legge che renda ogni tentativo di “entrata illegale ” nel porto, punibile fino a due anni di reclusione.
Nel frattempo, 20 persone al giorno vengono rinchiuse per 12 ore. Per disturbo della quiete pubblica. Stazionare attorno la zona del porto è diventato un reato. Essere senza tetto è diventato un crimine. Il sindaco ha annunciato che “non ci sarebbe più divertimento” per i profughi nel venire ad Ostenda.
… non ci sarebbe più divertimento…
Centinaia di persone sopportano le notti invernali nella giungla. Anche minori. Il più giovane ha appena nove anni. Stanno controllando le generalità presso i centri di distribuzione del cibo e dei vestiti.
Un deposito è stato chiuso.Un rifugio per senzatetto è stato chiuso con la scusa di essere un pericolo d’incendio. Il consiglio comunale è attivo nell’ostacolare ogni iniziativa di solidarietà che non possa essere venduto come servizio politico. Il presidente del consiglio comunale Tommelein ha dichiarato essere lui stesso un’assoluto avversario dell’aiuto umanitario e dei centri di asilo in città, perchè incoraggerebbe i barboni ancor di più.
… non ci sarebbe più divertimento…
Coloro che scalano la recinzione rischiano un’accusa. Coloro che fanno l’attraversata, rischiano la vita.
La repressione non risolverà nulla. Aumenterà solo il risentimento. Quando la Francia chiuse il centro per rifugiati di Sangatte, la gente cominciò a dormire fra i cespugli.Una volta che Ostenda viene trasformata in una prigione, dove la prossima? Ostenda si rivolge a Bruxelles. Bruxelles si rivolge all’Europa. L’Europa si rivolge verso i paesi d’origine. Tutti deplorano la miseria, delegano le loro responsabilità, contano impauriti i loro soldi.
Ma povera piccola Ostenda, con i rifugiati che cercano di passare il confine. Poveri piccoli rifugiati.
Senza confini, Ostenda NoBorder è un movimento di individui. Noi non affidiamo la libertà, l’uguaglianza e la solidarietà alle istituzioni o alle organizzazioni. Se nessuno prende la parola, il mondo intero tace. Vuoi aiutare? Donare? Dimostrare il tuo supporto?…
onbegrensdoostende@yahoo.com

martedì 15 novembre 2011

Liegi – Rivolte e arresti dopo l’omicidio di un rapinatore

da http://culmine



da suieetcendres
trad. tomo
Una settimana fa, il diciottenne Jordy Kasavubu è stato ucciso da un gioielliere durante una tentata rapina. Jordy ed un complice stavano aspettando che il gioielliere tornasse a casa. Il gioielliere notata la loro presenza davanti al cancello della sua villa, ha impugnato una pistola e ha sparato cinque colpi nella direzione dei rapinatori in fuga. Jordy è morto sul colpo, l’altro è stato colpito alla mano da un proiettile ed arrestato in seguito. Dopo una breve indagini, l’uccisione di Jordy è stata classificata come un atto di legittima difesa.
Una settimana dopo, di venerdì, si è svolto il funerale di Jordy. Il sindaco della città aveva decretato la proibizione di tutte le manifestazioni, ma in ogni caso si sono presentate circa 300 persone. Dopo il funerale, si sono dirette in corteo verso il centro della città. Hanno incontrato una forte forza di polizia e hanno incominciato a tirare sassi. La polizia ha fermato abbastanza velocemente la manifestazione, disperdendo i manifestanti in tutte le direzioni. Piccoli gruppi di rivoltosi hanno distrutto macchine e vetrine.
Il giorno dopo, sabato, le rivolte sono cominciate verso le 6 di pomeriggio nel centro di Liegi. I rivoltosi si sono precipitati in piccoli gruppi attraverso le strade del centro città, distruggendo vetrine, ristoranti, una galleria commerciale, un fastfood, decine di macchine e il municipio. Sono state lanciate parecchie molotov: una contro un autobus, due contro macchine che sono state date alla fiamme e una contro la “Maison du Péket” (il Péket, un liquore alcolico, è uno dei simboli della città di Liegi).
È stata data alle fiamme anche della spazzatura, cioè su un distributore di benzina. La polizia è rimasta un po’ sorpresa, ed ha tirato fuori i mezzi pesanti per fermare la diffusione dei rivoltosi: chiunque sembrasse giovane è stato controllato. Circa 30 persone sono state arrestate, due di queste sono ancora fermate (uno in un centro giovanile, l’altra nella prigione di Lantin) e saranno accusate di parecchi reati.