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giovedì 31 maggio 2012

Lettera di Eat

DA culmine

da 325
trad. ParoleArmate
Eat (Reyhard Rumbayan) sta scontando 1 anno e 8 mesi di prigione per aver bruciato un bancomat insieme al compagno Billy Augustan, entrambi membri della Long Live Luciano Tortuga Cell – FAI/FRI
**
Cari compagni, “membri” orgogliosi della FAI/FRI Globale, amici della Cospirazione delle Cellule di Fuoco prigionieri, tutti i gruppi e le individualità che dedicano le proprie vite alla fine della megamacchina del controllo e del dominio e tutti gli anarco-eretici.
E’ da un po’ che non scrivo una lettera aperta. Non so, qui tutte le circostanze sono state troppo agitate anche per cercare di concentrarmi e scrivere qualcosa. Un misto di sentimenti personali per i miei cari, il processo, e milioni di idee che alcune volte emergono come una pioggia di stelle. E sono sicuro che a tutti noi mancano le stelle, quei sentimenti soverchianti del nostro universo sconfinato, la sua essenza nichilista. Devo dire che sono fortunato ad essere messo in una gabbia in questa “non” prigione di massima sicurezza. Ma il mio fine qui non è di raccontare storie “noiose” sulle mie condizioni di prigionia, che conosco bene, visto che è solo una prigione fisica, una miniatura della nostra società moderna. Ma non si può dire che non ci sono differenze tra qui e fuori. Una prigione fisica è ancora il peggior posto per una persona libera. Nessuno – non importa quale crimine abbia fatto – dovrebbe stare in prigione.
Sogni di fuoco continuano ad intromettersi nei miei sogni, e tutte le azioni solidali dei compagni da fuori mi danno sensazioni miste di gioia e tristezza. Sto ancora aspettando che quelle cellule informali (indonesiane) e individualità ricomincino davvero ad assaltare i cancelli del paradiso. “La nostra condizione di prigionia” non è una scusa per fermare la rivolta. Per noi che sappiamo che le macchine non dormono mai, e che le stelle nella notte, con la loro magnifica e magica esistenza, sono un motivo bastevole per rubare il Fuoco di Prometeo – e spargere un incendio continuo e in rima in tutto il mondo, il risuonare del fuoco selvaggio di banchieri, politici, caserme, industriali, santoni nucleari ecc. Gettiamo nell’immondizia tutti quegli studi culturali e postmoderni, visto che essi contribuiscono solamente allo scetticismo borghese, quei dibattiti teorici inutili e le analisi senza sbocco del marxismo. Non sto dicendo che i nostri cattivi maestri vanno abbandonati, non sto dicendo – come ha detto una volta Bakunin – “di teoria ne abbiamo abbastanza”. No! I gruppi informali-insurrezionalisti dovrebbero continuare a sviluppare la loro teoria tramite la prassi dell’attacco, cercare i limiti dei gruppi informali d’attacco, sviluppare una comprensione su come colmare lo sconvolgimento sociale con le nostre tendenze individualiste di rivolta. Per quanto mi riguarda, io ho sempre trovato a cercare il filo rosso tra rivolta sociale e individuale. Perché ho una connessione profonda con le lotte sociali, nelle quali non ho mai sacrificato il mio ego individuale di rivolta solo per “far piacere” agli “anarchici sociali” che credono nella strategia a lungo termine, sebbene io sia ancora convinto della possibilità di unire i due poli, che l’anarchismo insurrezionalista debba avere anche una buona relazione con quei gruppi autonomi di persone che vogliono assaltare il paradiso. Facciamola finita con la classica retorica anarchica senza sbocco e con tutti i politici di sinistra una volta per tutte e ricreiamo le dinamiche della piaga internazionalista anarchica di rivolta, per riflettere e sviluppare una strategia d’attacco e ricreare spazi autonomi liberati.
Compagni, sebbene tutto ciò possa suonare troppo come uno slogan, penso sia importante riflettere e ricreare tutto ciò, che il fuoco selvaggio della rivolta anarchica diventi l’arma fatale per ogni dominio che continua a distruggere ogni aspetto della vita, le creature viventi, la nostra madre terra e tutte le incredibili meraviglie del nostro universo senza limiti.
Sorrido ai ribelli indomiti della Cellula Olga (FAI/FRI) e alla loro azione coraggiosa contro quell’imbecille dei santoni nucleari. Abbracci agli anarchici insurrezionalisti della FAI/FRI in Cile, Bolivia, Francia, Germania, Italia, ecc. Spero di abbracciarvi tutti un giorno.
Ad Olga, il tuo isolamento è un altro motivo per ogni incendio nel mondo. Tanto amore per te compagna. A Giorgos Polidoros, Gerasimos Tsakalos, Panagiotis Argirou, Christos Tsakalos, Damiano Bolano, Michalis Nikolopulos, Giorgos Nikolopoulos, Haris Hadjimichelakis, Theofilos Mavropoulos. Se vi capita di vedere le stelle o il sole, ricordate che anche io le sto vedendo insieme a voi e al mio amico Luciano Tortuga, la piaga della rivolta nera non si fermerà e ritirerà mai come i nostri amori e passioni indomabili creeranno il silenzio prima dell’arrivo della tempesta.
Lunga vita all’Anarchia e alla Cooperazione Internazionale degli Anarchici d’Azione
L’egoista insurrezionalista,
Compagno E (FAI Indonesiana)
Lung-Live Luciano Tortuga Cell

giovedì 17 maggio 2012

Indonesia – Eat e Billy condannati a 1 anno e 8 mesi

Da culmine


fonte: NEGASI: Saluran Bebas Informasi dan Agen Provokasi
trad. inglese 325
trad. ParoleArmate
I due combattenti a Yogyakarta, Billy Augustan e Reyhard Rumbayan (Eat) sono ritornati in aula per l’ottava udienza. Questa si è tenuta il 15 maggio 2012. Billy e Eat sono stati condannati a 1 anno e 8 mesi. I compagni sono in prigione dal 7 ottobre 2011, poco dopo il loro attacco riuscito ad un bancomat. Nell’udienza, tenutasi presso il tribunale distrettuale di Lahore, il verdetto per le azioni dei due combattenti rivoluzionari è stato letto dal giudice Mulyanto. Entrambi sono stati
considerati colpevoli di aver causato l’incendio e l’esplosione secondo l’articolo 187, paragrafo 1 del codice penale. Il processo alla Long Live Luciano Tortuga Cell / FAI – FRI riprenderà con la risposta dei compagni rivoluzionari Billy e Eat. Ancora non si sa la data.
Forza ai combattenti!

giovedì 10 maggio 2012

Indonesia – Aggiornamenti sui quattro compagni sotto indagine

da http://culmine

da: 325 e
disaccords
trad. parolearmate
La notte del 20 Aprile 2012, quattro compagni a Malang, East Java, sono stati arrestati dalla polizia mentre realizzavano azioni di di vandalismo in solidarietà alla lotta asimmetrica contro lo stato, il capitale e la società come forma di solidarietà con i combattenti rivoluzionari prigionieri (Billy e Eat, Tukijo e Hidayat). Questi quattro compagni sono stati arrestati e interrogati per 17 ore senza sosta prima di essere rilasciati sotto sorveglianza e indagine.
Durante l’indagine, la polizia li ha costretti a cedere gli account Facebook in quanto considerato come “strumento di comunicazione del gruppo di vandali e disturbatori dell’ordine sociale”.
Gli è stato inoltre chiesto che relazioni avessero con i combattenti prigionieri (Billy e Eat, Tukijo e Hidayat – recentemente rilasciato), e come comunicano con i loro compagni in prigione (se via telefono, mail o altro), il nome del gruppo o della rete della quale presuntamente fanno parte e come questi gruppi comunicano, e altre cose assillanti relative alle attività dei compagni catturati.
L’equipaggiamento usato per l’azione è stato confiscato come prova, ovvero vernice, manifesti solidali con Billy e Eat, Tukijo e Hidayat, e locandine sulle miniere locale a Pond Bayan. Altre locandine confiscate come “POLIZIA ASSASSINA”, “DISTRUGGI LE MINIERE”, “FUCK SOCIETY”.La polizia ha anche cercato di connettere questo vandalismo al blog anarchico Memory Dusk  (memorisenja.blogspot.com) cercando di capire di chi fosse l’amministratore del sito. Memori Senja non è più accessibile online.
Il 23 Aprile i compagni sono stati sottoposti a nuove domande. Per ognuno di noi è sta nella negazione, la repressione è il proseguimento della repressione contro la nascita di una nuova generazione di anarchici in Indonesia. Sebbene ognuno di noi abbia promesso di non arrendersi mai, ci aspettiamo comunque la solidarietà dei compagni in ogni posto e in varie forme.
Lunga vita ai ribelli!
Lunga vita all’anarchia!
Negasi
***
24 Aprile : Ai quattro compagni che dovevano essere interrogati il 23 Aprile, l’udienza è stata spostata al 26 Aprile senza alcun motivo apparente.
Noi stessi abbiamo sentito che la polizia sta ancora seguendo e monitorando i movimenti di questi compagni. Il controllo, ovviamente, è una forma di repressione psicologica che continua ad essere mantenuta dalle autorità.
I più calorosi saluti e rispetto, piena solidarietà ai compagni sorvegliati dalla polizia. Crediamo che non cederete mai.
Solidarietà ai dissidenti!
La solidarietà non può essere portata dinnanzi la giustizia!
Lunga vita all’azione!
***
Il 26 Aprile i quattro compagni catturati a Malang sono stati nuovamente interrogati dagli sbirri-maiali. L’interrogatorio è durato per 8 ore, dalle 10 alle 18. Due compagni sono stati interrogati in due stanze diverse. L’interrogatorio è durato rispettivamente 5 e 6 ore. Mentre gli altri due aspettavano. La questione focalizzata dalle domande andava da quelle circa la cronologia dell’azione di vandalismo fino a quando i compagni sono stati catturati dai porci, a quelle su chi avesse avuto l’idea dell’azione, e riguardo le relazioni tra i vandali e i compagni di Katalis e Kontinum [altri due blog indonesiani]. Domande riguardo l’associazione con i due gruppi antiautoritari (Katalis e Kontinum) sono state fatte in quanto nella borsa di un compagno sono stati trovati volantini dei due gruppi. Ad un compagno sono state fatte le stesse domande e in più una riguardo all’idea di fare locandine solidali con Billy e Eat, Tukijo e Hidayat, e su come sia l’associazione tra i quattro arrestati e i combattenti prigionieri, come i compagni sappiano della condizione dei combattenti e perché gli atti vandalici di solidarietà sono dedicati ai 4 combattenti.
L’interrogatorio è finito con la registrazione dei documenti di identità dei 4 compagni, altre domande verranno poste il 30 Aprile. Alcuni aggetti rimangono ancora confiscati (memorie usb, locandine, bombe di vernice, l’agenda di un compagno, i documenti di identità e la vernice). Tre compagni hanno dovuto firmare delle carte e un altro ha subito altre domande prima di essere costretto a firmare.Gli sbirri porci stanno tentando di intrappolare i quattro compagni in attesa delle denunce da parte dei proprietari degli edifici colpiti dal vandalismo (scritte, locandine, bombe di vernice). Se ci saranno queste, allora i 4 compagni dovranno subire altri interrogatori e affronteranno il processo.
Solidarietà ai quattro combattenti di Malang!
Lunga vita all’azione!
Lunga vita ai ribelli!
Vandali solidali!

giovedì 26 aprile 2012

Nuova ondata di repressione in Indonesia: Quattro anarchici arrestati ed interrogati, il blog di contro-informazione “Memori Senja” fuori servizio

da contrainfo.

Nella notte di Venerdi, 20 Aprile 2012, quattro persone sono state arrestate dalla polizia mentre realizzavano un’atto vandalico in solidarietà con le varie lottae asimmetriche contro lo Stato, il Capitale e la società, nonchè in solidarietà con i combattenti rivoluzionari incarcerati (Eat e Billy, Tukijo e Hidayat). I quattro compagni sono stati arrestati ed hanno subito un lungo interrogatorio di 17 ore senza pausa, prima di essere liberati, anche se ancora sotto vigilanza ed investigazione da parte della polizia.
Durante l’interrogatorio, la polizia ha obbligato i compagni a dare l’account di Facebook di ognuno di essi, come se fosse “uno strumento di comunicazione di un gruppo interno di facinorosi ed attaccanti dell’ordine sociale”.
Gli è stato inoltre chiesto la loro relazione con i combattenti imprigionati (Eat e Billy, Tukijo, e Hidayat, quest’ultimo rilasciato di recente), dopodichè come comunicano con i compagni in prigione ( se avviene tramite telefono, email o altro mezzo), il nome della rete o gruppo nel quale sono coinvolti e altre stupide cose relazionate all’attività di ciascun compagno detenuto.
I materiali usati per questa azione, che sono stati confiscati come prove, consistono in spray, uno manifesto in solidarietà con Eat e Billy, Tukijo e Hidayat e manifesti per la resistenza locale contro le miniere in Tambak Bayan. Negli altri manifesti che sono stati confiscati si poteva leggere: “Poliziotti assassini”, “Distruggiamo le miniere”, “Che si fotta la società”.
Dopodichè, la polizia ha collegato questi atti vandalici ad un blog anarchico, chiamato Memori Senia, e a cercato di capire chi fosse il/la amministratore/ice della pagina. Attualmente la pagina Memori Senja è fuori servizio.
Più tardi, Lunedi 23 Aprile 2012, i quattro compagni dovranno di nuovo subire un’interrogatorio. Per ognuno di noi di NEGASI, questa è la continuazione della repressione contro la nuova generazione di anarchici che sta emergendo in Indonesia. Anche se ognuno di noi si impegna a non retrocedere, aspettiamo la solidarietà degli altri compagni di tutte le parti e sotto tutte le forme.

Lunga vita ai rivoltosi!

Lunga vita all’anarchia!

I compagni del NEGASI

martedì 7 febbraio 2012

Indonesia – Aggiornamento sul combattente sociale Hidayat – unità di isolamento totale “celle rosse”

da http://culmine


fonte Kokemi
tratto da 325.nostate.net
trad. parolearmate.noblogs.org
Aggiornamento – il compagno Hidayat è tornato in prigione…
Questa è una notizia degli orrori della vita in prigione, concernendo l’essere rinchiusi in prigioni che sono contenute nel carcere stesso. Il nostro compagno Hidayat è stato isolato in una stanza, chiamata “Cella rossa”, una mini prigione (2m x 1m), intimidazione mentale oscura e sporca e terrore degli apparati dello stato.
Da quanto riportato, il compagno Hidayat è stato tenuto prigioniero per cinque giorni in una prigione anche più piccola di questa. Inoltre ha affermato di aver spesso ricevuto intimidazioni e pestaggi, il compagno Hidayat non ha mai ricevuto i pacchi di cibo e di bevande che gli erano stati mandati. Ed i nostri cuori sono pieni di dolore. L’accesso per incontrarlo è limitato, e a nessuno è stato permesso incontrarlo. Secondo le informazioni, il compagno Hidayat è sempre stato preso di mira da estorsioni fatte dall’apparato della prigione e dai prigionieri che pure sono un dito delle mani dei funzionari della prigione.
Secondo le informazioni ricevute:
“Hidayat è sempre stato tormentato dai funzionari e dai prigionieri leccapiedi, i beni ed i libri spesso gli vengono rubati, è anche escluso dal blocco comunitario della prigione, e peggio, Hidayat è sempre stato preso di mira perché spesso resiste alle estorsioni con il pretesto delle norme obbligatorie carcerarie, e probabilmente anche perché Hidayat non è stato capace di temperarsi o di frenare la sua rabbia, così ha risposto picchiando altri detenuti considerati da lui in combutta con le autorità!”
Con questo, da quando la rabbia è esplosa ed i compagni di Hidayat hanno attaccato apertamente le guardie e i funzionari complici in prigione, da allora anche i compagni di Hidayat sono stati immediatamente isolati in una stanza che è etichettata nella prigione come “Cella rossa”, la prigione dentro la prigione, per i detenuti che si sono messi alla prova contro le regole e le pratiche del personale.
E dai diversi corti messaggi che riceviamo, nei prossimi giorni gli accusatori che procedono contro il compagno Hidayat incontreranno la polizia, chiedendo chiarificazioni riguardo alle accuse del compagno Hidayat mentre difendeva la lotta contro la Bima Corporation tempo fa a Makassar.
Ancora una volta lanciamo un appello in solidarietà con la rabbia.
Nessuno dei nostri compagni verrà lasciato solo contro la tirannia.
Perché la rabbia deve sempre essere incitata, anche nel fuoco che infuria.
La tirannia va distrutta, come una prigione che esplode con rabbia.
In solidarietà.

Redazione Kokemi

lunedì 6 febbraio 2012

Sulawesi, Indonesia – Attaccata stazione di polizia

da http://culmine


tratto da disaccords
trad. parolearmate.noblogs.org
2 febbraio: circa 20 persone hanno attaccato la stazione di polizia di Mamosalato con pietre e molotov. Non ci sono stati né morti né feriti. L’attacco alla stazione, nella reggenza Morowali, Central Sulawesi, è stata collegata dalla polizia ad un incidente l’anno scorso nel quale due persone furono uccise dopo disordini avvenuti intorno a una società di perforazione offshore.
Nell’agosto 2011 la produzione è stata interrotta da attacchi al giacimento Tiaka, congiuntamente posseduto dalla società statale petrolifera Pertamina e dalla società privata Medco Tomori.
Dai 30 ai 50 contestatori hanno attaccato e distrutto strutture nell’isola di Tiaka nell’arco di qualche giorno. Lanciando il loro attacco alle piattaforme offshore da barche di legno, i contestatori hanno attaccato i pozzi con molotov e machete, si sono scontrati con la polizia, preso armi della polizia ed una nave di proprietà della società e due impiegati Medco in ostaggio.
Due persone furono uccise: un locale ed uno studente.



martedì 31 gennaio 2012

Indonesia – Sulla situazione processuale di Eat e Billy e sulle lotte in Indonesia

da http://culmine

tratto da 325.nostate.net
trad. parolearmate.noblogs.org
Due combattenti della zona di Jogja (Eat e Billy) detenuti dal 7 ottobre 2011, sono ora stati trasferiti al tribunale della prigione e affronteranno il loro primo processo oggi, 30 gennaio 2012. Il processo continuerà l’1 febbraio 2012.
Dalle informazioni ottenute, entrambi saranno processati separatamente. Non sappiamo ancora il perché, ma da analisi interne possiamo concludere che ciò venga fatto per far scontrare i due combattenti fra di loro, in merito ad un incriminarsi reciproco. Questa condizione mostra chiaramente come lo stato tramite la polizia e i militari operi solamente tramite il terrore e la paura. Questo processo sarà aperto. L’ubicazione dell’udienza ancora non è certa. Ma per trovare un posto credibile, crediamo che la State High Court a Sleman (Jogyakarta) sia probabile.
Facciamo un appello solidale con i combattenti di Jogja, in modo che i compagni possano venire e presenziare all’udienza. La presenza, oltre che un supporto tangibile, è anche parte del tentativo di mostrare alle autorità che mai ci affideremo alla loro giustizia.
Lunga vita ai due combattenti di Jogja
Lunga vita alla solidarietà
***
 Dall’Indonesia al Cile…
7 ottobre 2011 – due anarchici vengono arrestati e imprigionati a Yogyakarta, Indonesia, dopo l’esplosione di un dispositivo incendiario ai danni di un bancomat di una filiale BRI bank. L’azione viene rivendicata tramite un documento scritto che la polizia trova in possesso degli anarchici. Il testo dichiara che l’azione è in solidarietà a Luciano Tortuga (giovane combattente anarchico cileno, ferito accidentalmente durante un attacco esplosivo contro banca Santander), cosi come a tanti altri anarchici prigionieri, includendo quelli del “Caso Bombas” in Cile e quello della Cospirazione delle Cellule di Fuoco e di Lotta Rivoluzionaria. Ponendosi fermamente nella guerra rivoluzionaria globale per la liberazione e la libertà, Eat e Billy dichiarano inoltre che la loro azione è un attacco diretto contro il terrorismo dello stato indonesiano e la sua polizia e militari. Il loro testo rivendica l’azione diretta e cita tanti luoghi terrorizzati dai paramilitari come la Papua Occidentale, conosciuta per massacri e ingiustizia. Anche Kulon Progo e Wera (Bima) dove le miniere di ferro minacciano le vite delle persone, animali e piante, in questi posto la gente viene arrestata e scompare per aver voluto reagire e organizzare la resistenza.
Per vendicarsi, le autorità indonesiane vogliono aumentare le accuse a danno di Eat e Billy da “danno materiale” a “terrorismo”, e vorrebbero applicare le nuove accuse “antiterrorismo” contro i due compagni per attrarre l’attenzione internazionale. Questo significherebbe accusarli con l’equivalente di “legami terroristi internazionali”, che aumenterebbe considerevolmente la pena. Visto che gli agenti della “giustizia” pongono le leggi “antiterroriste”, cercando di fare nuove accuse e premesse per indagini contro il movimento anarchico indonesiano, le autorità internazionali di polizia vogliono essere certe che lo stato indonesiano condanni Eat e Billy severamente. Ciò mira a punire e intimidire la crescente azione diretta anarchica nel Sud-est dell’Asia, e ad impedire al progetto dinamico della Federazione Anarchica Informale / Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI/FRI) di espandersi.
Questa coordinata intimidazione giudiziaria non deve permettere di isolare ed escludere Eat e Billy. La repressione può essere sconfitta nel trasformare la prolungata detenzione di chiunque dei nostri compagni in una memoria dolorosa per ogni regime che cerca di smantellare e annientare la prassi della nuova generazione di anarchici. Eat e Billy orgogliosamente hanno rivendicato il loro attacco distruttivo contro il bancomat della BRI bank. Come loro sono in galera aspettando che inizi il loro processo, i parassiti succhia sangue che distruggono la natura selvaggia per profitto e schiavizzano i continenti sono liberi di continuare la loro vigliaccheria omicida.
Questo è un appello per continuare la solidarietà internazionale con Eat e Billy, nella lotta comune contro i banchieri, le corporation, i militaristi e gli stati-nazione. Teniamo a mente lo sfruttamento che subisce la gente indonesiana nelle industrie per l’esportazione – miniere e sfruttamento per prodotti commerciali di moda, tecnologici e turistici.
Eat e Billy hanno rigettato assolutamente le richieste del potere nonostante lunghi interrogatori e hanno dichiarato la propria ferma e ribelle individualità. Il loro coraggio e il loro fuoco eterno sono parte di un crescente inferno sociale che nasce nel pianeta come rete globale di azione e solidarietà portatrice di gioia e ribellione nei posti dove persone dignitose lottano per la libertà e per la protezione dell’ambiente.
Contro il processo-spettacolo a Eat e Billy, che avrà luogo il 30 gennaio 2012 e il 1 febbraio 2012.
LUNGA VITA ALLA FEDERAZIONE ANARCHICA INFORMALE
LUNGA VITA AL FRONTE RIVOLUZIONARIO INTERNAZIONALE
Libertà per Eat, Billy e Luciano – Fuoco e Polvere nera ai Padroni, ai Banchieri e allo Stato.
______________________
Indonesia – Scontri, incendi e revoca del permesso minerario
da disaccords
trad. parolearmate.noblogs.org
Aggiornamento: dopo aver dato fuoco all’ufficio, migliaia di persone sono andate nella prigione di Bima. 53 rilasciati dopo che la folla ha minacciato di bruciare la prigione se i detenuti dopo i fatti del 24 dicembre non fossero stati rilasciati. I responsabili della prigione hanno accettato la richiesta. La polizia sembra stia cercando gli “evasi”.
28 gennaio : I responsabili del governo locale indonesiano hanno revocato il permesso alla Australian company Arc Exploration, che progettava di costruire una miniera d’oro a Bima. A dicembre, tra 2 e 8 persone sono state uccise dalla polizia durante il blocco del porto contro il progetto minerario.
Un gruppo di residenti di Lambu, Sape e Langgudu hanno distrutto la sede della Bimba Regency.
Il 26 gennaio, dimostranti hanno distrutto la sede di Bima Regency prima di bruciare l’ufficio e alcuni altri edifici a Bima, West Nusa Tenggara. La loro rabbia era dovuta al fallimento dell’amministrazione locale nel revocare definitivamente il permesso per la miniera della PT Sumber Mineral Nusantara (Arc Exploration).
Sabato, dopo la dimostrazione, Regent Ferry Zulkarnain ha revocato il permesso per la miniera a causa di “motivi di sicurezza”.

Penawar (Indonesia) – Bruciata stazione di polizia in seguito ad omicidio poliziesco

da http://culmine

fonte. disaccords
trad. parolearmate(at)distruzione.org
25 gennaio – Circa 30 abitanti hanno bruciato la stazione regionale di polizia e alcuni veicoli della polizia nel villaggio di Penawar, sotto-distretto Tulang Bawang, nel sud di Sumatra. Erano molto arrabbiati per la morte del 25enne Hambali bin Doni, ucciso dalla polizia il 23 gennaio.