Da no tav.info
ore 12.18 Guido Fissore consigliere comunale di Villarfocchiardo invalle di Susa fermato anche lui alla frontiera francese ci racconta la situazione dei fermati. L’autista del pulman ed altri due no tav pare siano ritenuti persone non gradite dalla repubblica francese e così sono ora trattenuti dalla gendarmeria che dopo averli schedati con foto segnaletiche ed impronte digitali vuole respingerli con un foglio di allontanamento immediato. Il pulman quindi privo di autista e di chiavi rimane fermo e tornerà con tutta probabilità verso l’Italia. ASCOLTA AUDIO GUIDO DA MODANE FRANCIA guido in diretta da modane
Ci giungono notizie allarmanti dal confine con la Francia. Questa mattina un pulman di no tav con un’età media oltre i 65 anni è stato bloccato alla frontiera italo francese di Modane. Destinazione Avant Sommet, una conferenza promossa dai no tav francesi e italiani a Lione in cui le ragioni del movimento verranno presentate. Partiti di buon’ora i no tav hanno così raggiunto dalla valle di Susa la frontiera con la Francia e lì sono stati immediatamente bloccati dalle forze di polizia d’oltralpe. Normali controlli dicono, coordinati con le forze di polizia italiane (che però smentiscono categoricamente) ma i fatti precipitano. Per circa due ore i pensionati della valle di Susa vengono tenuti sul pulman al confine oltre il valico alpino, a motore spento e al freddo. Dalle ore 10.15 vengono trasferiti poi al vicino commissariato dove tutt’ora sono in stato di fermo. Gravissime le prese di posizione anche del quotidiano nazionale francese Le Monde che con una nota chiede ai governi italiano e francese se sia stata sospesa la convenzione di Schengen. Ad ora i legali del legal team no tav non sono riusciti ad intervenire e non riusciamo a parlare e contattare i no tav fermati
ascolta la diretta con alberto perino che dalla valle di Susa segue con il legal team la crisi alberto in diretta










Come ultimamente capita sempre più spesso
quando si tratta di ‘movimento’, la giustizia italiana fa acqua da tutte
le parti : impossibile per il giudice, dopo tutto il bailamme mediatico
attorno alla vicenda, non uscirne con almeno una condanna.
Un video di questa notte, che è abbastanza
esplicativo della situazione in Val Clarea. Ennesimo taglio alle reti,
ennesima reazione scomposta di chi è pagato per controllare un
territorio incontrollabile.


da un articolo de ‘La Stampa’, ed. Alessandria


“se con 300 euro al metro si potrebbe
rifare il tetto degli Istituti loro preferiscono spendere 1200 euro al
cm per fare un’opera inutile.”

