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mercoledì 30 maggio 2012

(it-es) Gli Anarchici e l'educazione

da contrainformate trad. orizzontelibertario.


L'anarchismo è l'unico progetto politico e sociale come pone come base del suo divenire, la prospettiva educativa sia in ambito teorico che pratico.

Gli anarchici, in effetti, dato che si rifiutano di improntare il progetto rivoluzionario su un cambiamento di potere (sia "democratico" o dittatoriale) sono "costretti" ad incentivare il ruolo dell'educazione affinchè sia più probabile una presa di coscienza individuale. Ovviamente non si parla di un educazione che segue i canoni tradizionali, ma di educazione libertaria, poichè si basa sull'insegnamento della libertà, l'uguaglianza ,l'autogestione e il mutuo soccorso.


Alcuni principi di base:

 In primo luogo, come detto prima, l'educazione libertaria afferma il suo incrollabile attaccamento a certi valori: la libertà, l'uguaglianza, l'autorganizzazione e il mutuo soccorso.


In secondo luogo, l'educazione libertaria afferma che questi valori non sono innati, si possono riscontrare solo attraverso una formazione continua. Cosi, anche se lo spazio formativa per eccellenza è la scuola e il tempo quello dell'infanzia, cio non nega che essa debba continuare dopo l'età scolare e al di fuori delle aule.


In terzo luogo, l'educazione libertaria  afferma che l'educazione alla libertà, l'uguaglianza, l'auto e al muto soccorso devono passare attraverso la pratica di tali qualità.


Da tutto ciò che abbiamo esposto si possono dedure  alcuni dei principi fondamentali di educazione libertaria:

- Il bambino non appartiene  ne alla sua famiglia ne allo stato, ne alla religione, ma solo alla propria libertà, e per far si che ciò avvenga deve essere considerato come qualsiasi altro individuo.


-La formazione del bambino dovrebbe essere globale (fisico, intellettuale, manuale e morale).

- -La scuola non sta al servizio  del'economia, ma dei bambini, e deve avere come obiettivo principale quello di contribuire al loro sviluppo come esseri umani e come cittadini.


-La scuola, essendo un luogo di acquisizione della conoscenza, deve anche e soprattutto saper costruire un luogo d'istruzione in ogni ambito: scolastico, educativo e cittadino


-La scuola delle pari opportunità è  quella che tiene conto dei particolari reali di ciascuno, permettendo di sviluppare al massimo le sue potenzialità. Questo esclude qualsiasi standardizzazione, classificazione e altre questioni simili.

- La scuola e l'educazione, hanno senso nel pensiero libertario, solo come fattori di trasformazione sociale. Come spazi di costruzione di una società liberata dallo sfruttamento e dall'oppressione dell'uomo da parte dell'uomo.

 Dalla teoria alla pratica:

l'orfanotrofio Cempuis (Oise, Francia) (1880-1894). Nel 1880, fu diretto da  Paul Robin, un ex membro bakuninista dell'internazionale. Che gli diede l'opportunità di attuare il suo progetto globale di istruzione. I ragazzi di quella scuola ebbero degli insegnamenti di educazione fisica, mentale e manuale, educazione artistica, e un uguale insegnamento per  ragazzi che per ragazze, dell'educazione sessuale, lezioni condotte con un approccio non-autoritario ...La chiesa riuscì a fare chiudere la Cempuis per tornare ad un tipo di formazione coeducativa, cioè un percorso distinto per i due sessi.

 La Ruche (1904-1917). Nel 1904, nei pressi di Rambouillet, Sébastien Faure decide di provare l'avventura di una scuola per il proletariato. Il suo nome: si traduce come "l'alveare". Si basa sugli stessi principi di Cempuis. Una scuola laica libertaria, libera, autogestita, che sosteneva di essere una cooperativa. Con la guerra si concluse anche questa esperienza.


Scuole moderne (1901-1909). Nel 1909, quando Francisco Ferrer è stato fucilato a Barcellona (perché le scuole moderne avevano favorito lo sviluppo delle rivolte operaie contro la guerra in Marocco)c'erano diverse centinaia di scuole moderne in Spagna. Le scuole erano  mescolate, laiche, libertarie, senza punizioni o esami, sostenuti da molti sindacati.


Durante la rivoluzione spagnola, il movimento libertario riprese su larga scala ciò che avevano iniziato Robin, Faure e Ferrer.

 Bonaventura (1993-2001). Nel 1993, la Repubblica di educazione libertaria Bonaventura ha aperto i battenti sull'isola di Oléron. Libertaria, laica, gratuita…la sua  storia è ancora da scrivere



 Jean-Marc Raynaud
(Le monde libertaire)
http://www.nodo50.org/tierraylibertad/226.html#articulo9








Los anarquistas y la educación

AnarquismoEl anarquismo es el único proyecto político y social que tiene la educación en el corazón de su devenir teórico y de su práctica.
Los anarquistas, en efecto, dado que rechazan imponer su proyecto de sociedad basándose en una toma de poder (ya sea "democrático" o dictatorial), están "condenados" a tener que convencer de sus propuestas y a hacer constantemente labor educativa. De una educación libertaria, ya que se trata de educar en la libertad, la igualdad, la autogestión y el apoyo mutuo mediante la práctica de esas "virtudes".
Algunos principios básicos
En primer lugar, la educación libertaria afirma su vinculación indefectible a ciertos valores: la libertad, la igualdad, la autogestión y el apoyo mutuo.
En segundo lugar, la educación libertaria afirma que esos valores, que no son innatos, sólo se pueden adquirir por medio de una educación permanente. De este modo, incluso si la educación libertaria evoluciona de forma natural en el espacio de la infancia y de la escuela, abarcará igualmente todos los tiempos de la vida y todos los espacios sociales.
En tercer lugar, la educación libertaria afirma que la educación en la libertad, la igualdad, la autogestión y el apoyo mutuo ha de pasar por la práctica de la libertad, la igualdad, la autogestión y el apoyo mutuo.
De todo esto que acabamos de exponer se deducen de modo natural algunos de los principios básicos de la educación libertaria:
-El niño no pertenece ni a su familia, ni al Estado, ni a la religión, sino a su propia libertad y debe ser considerado como un ciudadano en su totalidad en una república social.
-La educación del niño debe ser global (física, intelectual, manual y moral).
-La escuela no está al servicio de la economía sino de los niños, y debe tener como objetivo fundamental contribuir a su desarrollo como seres humanos y como ciudadanos.
-La escuela, por ser un lugar de transmisión de saberes, debe también y sobre todo ser un lugar de construcción de saberes en todos los géneros: escolares, educativos y ciudadanos.
-La escuela de la igualdad de oportunidades es la que tiene en cuenta la realidad particular de cada uno, permitiéndole desarrollarse al máximo de sus potencialidades. Eso excluye toda uniformización, selección y otras cuestiones similares.
-La escuela y la educación sólo tienen sentido libertario como factores de transformación social. Como espacios de construcción de una sociedad desembarazada de la explotación y de la opresión del ser humano por el ser humano.
De la teoría a la práctica
El orfanato de Cempuis (1880-1894). En 1880, Paul Robin, antiguo miembro bakuninista de la Internacional, asumió la dirección del orfanato de Cempuis (Oise, Francia). Eso le dio la ocasión de poner en práctica su proyecto de educación global. En Cempuis había educación física, enseñanza intelectual y manual, educación artística, una misma enseñanza para los niños que para las niñas, cursos de educación sexual, acercamiento enseñantes-enseñados de modo no autoritario… La Iglesia consiguió el cierre de Cempuis por practicar la coeducación.
La Ruche (1904-1917). En 1904, cerca de Rambouillet, Sébastien Faure decide intentar la aventura de una escuela para el proletariado. Su nombre: La Ruche (la colmena). Y los mismos principios que en Cempuis. Escuela libertaria laica, gratuita, autogestionada, que pretendió ser una cooperativa. La guerra acabó con ella.
Las escuelas modernas (1901-1909). En 1909, cuando Francisco Ferrer fue fusilado en Barcelona (debido a que las escuelas modernas habían favorecido el desarrollo de las revueltas obreras contra la guerra de Marruecos), había varios cientos de escuelas modernas en España. Eran escuelas mixtas, laicas, libertarias, sin castigos ni exámenes, sostenidas por numerosos sindicatos obreros.
España 1936. Durante la revolución española, el movimiento libertario reinició a gran escala lo que habían iniciado Robin, Faure y Ferrer.
Bonaventure (1993-2001). En 1993, la república educativa libertaria Bonaventure abría sus puertas en la isla de Oléron. Libertaria, laica, gratuita… su historia aún está por escribir.
Jean-Marc Raynaud
(Le monde libertaire)
http://www.nodo50.org/tierraylibertad/226.html#articulo9








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