Cerca nel blog

giovedì 1 settembre 2011

Cala il buio...dove passa Sante




Serra il ghigno il bel Santéin. Tace il fiato. Si fa sera. Già che il treno è ormai passato. E ti restano i lampioni. Quegli stessi che han rubato prepotenti il perdono delle stelle. Grande conquista progressista, i lampioni infissi al cielo. Vie di Novi indorate d'elettrico ottimismo. Per delicati tacchi signorili. Ci credono mica, gli amici, che lui ce la farà. Anche stavolta. Ma il Santéin ha l'occhio sveglio. Ingroppa il vento. Sa ben ringhiare alla gioia primitiva che t'assale d'impovviso. Per la grande apparizione nel  tremendo della vita. Che certo poi verrà....
Corre a perdifiato, Santéin. Coi polmoni a manovella, così, di più, solo un treno bestia matta.
Finalmente quel lampione. Alto, indifferente, vagamente questurino.Lo ha scelto. E' quello.
Un attimo, la vita. Se la centri sei un campione. Sul furore delle ruote, nell'istante del bersaglio, alza gli occhi, munge il cuore, spara spara spara !
Pèmm...
Un baleno. Un buco nero.

                                                                                         Da "Il diavolo custode" di Luigi Balocchi



Nessun commento:

Posta un commento