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sabato 9 giugno 2012

Sul lamento degli innocui e l'urgenza di distruzione

da ienaridensnexus.
Articolo di Gaetano B. , in riferimento al comunicato della FAI

 

La dissociazione


  Il termine greco di assemblea è Ἐκκλησία (ecclesia)

Il disabile è il modello attuale di cittadinanza

 Mentre disoccupati e precari quotidianamente si suicidano soli e annichiliti dal potere, la FAItaliana
 teme la repressione dello stato.
 Mentre i migranti vengono seviziati e imbottiti di psicofarmaci nei lager democratici, la FAI prevede e scongiura la criminalizzazione del proprio movimento anarchico.

 Mentre diversi compagni anarchici sono sotto processo o sono stati da poco assolti o da poco scarcerati -come Madda- o sono stati poco tempo fa perquisiti e alcuni pesantemente incriminati, non è mai arrivata una parola di solidarietà da parte della Federazione Anarchica Italiana verso questi anarchici realmente perseguitati per ciò che pensano scrivono e fanno.

Per la FAI questi compagni sono gli “imbecilli”

 Ribelli che contribuiscono a mettere a “rischio” la quiete delle sedi concesse dai comuni o affittate.

 Mentre nelle galere i prigionieri sottoposti a tortura vengono suicidati e nelle camere di sicurezza la violenza degli aguzzini uccide donne e uomini, la FAI lamenta la potenziale persecuzione del movimento anarchico.
 Mentre ad oggi non una sede FAI è stata perquisita.
 Quanta paura!